16.554.000 euro di avanzo: «Non sempre è un fatto positivo: o non c'è stata capacità di spesa o le entrate sono state troppo alte»

15 voti favorevoli e 8 contrari nella terza seduta del secondo mandato De Benedittis

sabato 1 agosto 2026 10.50
A cura di Anna Lops
Il consiglio comunale di Corato ha approvato il 31 luglio 2026, proprio nel giorno di scadenza previsto dalla normativa, la verifica del mantenimento degli equilibri di bilancio, il documento con cui l'ente certifica il pareggio tra entrate e spese e il rispetto di tutti i vincoli finanziari. Il provvedimento è passato nella terza seduta di consiglio comunale del secondo mandato dell'amministrazione De Benedittis, con 15 voti favorevoli e 8 contrari.

La variazione degli equilibri di bilancio ha riguardato diverse casistiche, tra cui l'applicazione di avanzo vincolato con cui l'ente riutilizza le risorse vincolate avanzate dall'anno precedente; l'applicazione di avanzo accantonato con cui l'ente inserisce nel proprio bilancio le risorse risparmiate in passato e bloccate per scopi precisi, l'applicazione di avanzo libero con cui si decide di usare la parte non vincolata del proprio avanzo di amministrazione dell'anno precedente per finanziare spese o investimenti e spostamenti di somme in differenti capitoli a seconda di una riprogrammazione delle attività.

Come illustrato dall'assessore al bilancio Sciscioli, l'avanzo di amministrazione complessivamente applicato ammonta a 16.554.000€. Per più di 10 milioni si tratta di avanzo vincolato, quindi, utilizzabile; per circa 6 milioni prevede l'applicazione di avanzo libero utilizzato, per la maggior parte, per finanziamenti di opere pubbliche, soprattutto di carattere sportivo o urbanistico.

All'elenco delle opere finanziate dall'avanzo libero, la consigliera Nica Testino (Nuova Umanità) si è così espressa: «L'assessore ha letto un enorme elenco con enormi importi. Quello che sembra è il piano pluriennale dei lavori pubblici, più che un assestamento e salvaguardia del bilancio. Metodologicamente la vedo come una grande forzatura».

La consigliera ha poi spostato l'attenzione su una richiesta del Comandante dei Vigili Urbani «che ha chiesto di acquistare un'auto attrezzata. Dal 2010 la Corte dei Conti e il Ministero dell'Economia delle Finanze sostengono che gli enti pubblici debbano ricorrere più che all'acquisto al noleggio. La convenzione di noleggio evita di immobilizzare ingenti capitali. Mi permetto di proporre questa soluzione, piuttosto che rivolgere i nostri finanziamenti agli acquisti».

Proposte sul versante agricoltura, politiche giovanili, zona industriale o via Bagnatoio sono state prese in considerazione dal consigliere Franco Caputo (Zona Comune) per poter riutilizzare il bilancio avanzato. «Tanti punti potevamo affrontare, purtroppo non c'è stato il tempo per confrontarci», ha affermato il consigliere di Zona Comune.

Criticità circa l'utilizzo di molte risorse sono state sollevate dalla consigliera Giulia Tandoi (Direzione Corato): «Questa variazione ci dice che l'amministrazione continua a concentrare le risorse su determinati settori. Uno su tutti è la cultura, mentre su altri temi il segnale è decisamente più debole e la sicurezza è uno di questi. Occorre chiedersi se effettivamente le risorse siano proporzionate ai problemi».

Di segno opposto le posizioni della maggioranza. A rispondere indirettamente alle osservazioni della consigliera Tandoi sulla concentrazione delle risorse in alcuni settori a scapito di altri è stato il consigliere Giuseppe Di Bartolomeo (Rimettiamo in moto la città), secondo cui una lettura per compartimenti stagni rischia di non cogliere la natura trasversale di alcune voci di spesa, prima fra tutte quella dei lavori pubblici: «L'analisi della conformazione di bilancio ci porta a ragionare per settori, ma non è sempre così. Un concetto che si lega inevitabilmente ai diversi settori è quello dei lavori pubblici, su cui si vanno a investire somme più importanti perché non è solo il miglioramento di una strada, ma anche la garanzia di una maggiore sicurezza o riqualificazione urbana».

Filomena Bovino (Partito Democratico) ha rivendicato le scelte fatte in materia di politiche sociali, definendole un investimento e non un costo: «Quando discutiamo di bilancio e di variazioni non stiamo esaminando soltanto numeri e capitoli di spesa. Stiamo decidendo quali priorità dare alla nostra comunità e la priorità è la persona. Oggi voglio porre l'attenzione sulle politiche sociali, che non sono una spesa, ma un investimento sulla tenuta della nostra comunità. Tagliare sul sociale significa spesso dover affrontare costi molto più ampi in futuro». Bovino ha inoltre ricordato lo stanziamento di 350 mila euro destinato al sostegno agli affitti. Sullo stesso versante Claudia Leo (Partito Democratico) ha sottolineato la sinergia tra il proprio lavoro consiliare e l'assessorato alle Politiche giovanili, illustrando la destinazione di un finanziamento da 130 mila euro: «In atto un grande lavoro di sinergia tra il mio lavoro consiliare e quello dell'assessorato con delega alle politiche giovanili. La maggior parte dei fondi verrà utilizzata per portare a compimento i lavori al secondo piano dell'edificio di Viale Ettore Fieramosca, dove ha sede anche Porta Futuro».

Anche Michele Arsale (AVS) ha espresso apprezzamento per la linea dell'amministrazione, richiamando l'impegno per la riqualificazione dei quartieri: «Ho vissuto i precedenti anni della vecchia amministrazione e ho visto il crescere del passato, e spero nel prosieguo dell'amministrazione nell'investire in alcune priorità dettate dall'inizio, come la riqualificazione dei quartieri, per cui io stesso ho lottato».



A fronte delle rivendicazioni della maggioranza sulle scelte di spesa compiute, il consigliere Fabio Quinto (Direzione Corato) ha riportato il dibattito sui numeri complessivi della manovra, offrendo una lettura diversa della stessa cifra citata in apertura di seduta dall'assessore Sciscioli: se per la maggioranza l'avanzo applicato testimonia la capacità di programmazione dell'ente, per Quinto i 6 milioni di avanzo libero ancora disponibili raccontano piuttosto un'occasione mancata, sintomo di entrate eccessive rispetto al fabbisogno reale o di una spesa non pienamente realizzata: «Sono avanzati 6 milioni di euro, non necessariamente è un fatto positivo perché o non c'è stata capacità di spesa o le entrate sono state troppo alte, quindi troppo alte le tasse dei cittadini. Cerchiamo l'anno prossimo di arrivare a un minor avanzo, pensando a ridurre la tassazione o a concentrarci su una programmazione seria».

Nel bel mezzo del dibattito l'assessore Antonio Diaferia ha messo in guardia circa gli interventi non pianificati: «Penso che sia rischioso improvvisare degli interventi che non possono fare altro che reiterare l'improvvisazione che c'è stata negli anni passati in questi settori». Una frase che ha suscitato la reazione del consigliere di Prossima Pasqualino Diaferia che ha difeso l'operato dell'ex assessora allo sviluppo economico Concetta Bucci,anche lei appartenente al gruppo Prossima.