Corato Calcio, il giorno più amaro: la società rinuncia alla Promozione

Il presidente Colabella annuncia la mancata iscrizione: “Decisione dolorosa ma necessaria per tutelare il futuro del club”

giovedì 23 luglio 2026 6.27
Il Corato Calcio non parteciperà al prossimo campionato di Promozione pugliese.
La notizia, attesa con crescente preoccupazione negli ultimi giorni, è stata ufficializzata dal presidente Francesco Colabella attraverso una comunicazione social rivolta a tifosi, sponsor, atleti e collaboratori.
Una lettera dal tono sincero e profondamente umano, che segna uno dei momenti più difficili della storia recente del club neroverde.Colabella ha spiegato che le trattative avviate nelle ultime settimane non hanno portato ai risultati sperati. Le mutate condizioni economiche, l'aumento dei costi di gestione e la mancanza di un adeguato sostegno da parte del tessuto imprenditoriale locale hanno reso impossibile garantire la sostenibilità di una nuova stagione sportiva. "Portare avanti una società richiede basi solide che oggi non possiamo più assicurare senza compromettere la salute del club", ha dichiarato il presidente, sottolineando come la scelta di non iscriversi rappresenti un atto di responsabilità per evitare l'aggravarsi di situazioni debitorie.
Nella sua comunicazione social, Colabella ha voluto ringraziare con forza tutti coloro che hanno accompagnato il percorso del Corato Calcio: i tifosi sempre presenti, gli sponsor che hanno creduto nel progetto, gli atleti, gli allenatori e lo staff che hanno condiviso vittorie, sconfitte e momenti indimenticabili. "Il patrimonio umano di questa società non andrà disperso", ha assicurato, lasciando aperta la porta alla speranza che questo non sia un addio definitivo, ma una pausa necessaria.
La mancata iscrizione chiude un capitolo importante per i colori neroverdi, ma non spegne la passione di una comunità che ha sempre vissuto il calcio come identità e appartenenza. Colabella conclude con amarezza ma anche con dignità: "Lascio con la coscienza di aver fatto tutto ciò che era nelle mie possibilità, mettendoci la faccia e assumendomi responsabilità che molti conoscono e che pochi avrebbero accettato".
Un messaggio che pesa, ma che racconta la verità di tante realtà sportive locali: senza un sostegno strutturale, la passione da sola non basta.