Corato, caso Stadio Comunale: cori sotto il Comune, poi l’ingresso in aula
Mastrodonato coglie l’occasione per porre un’interrogazione al sindaco sullo stato del Campo Sportivo
lunedì 28 settembre 2026
20.09
I tifosi del Corato Calcio continuano a chiedere risposte sulla questione dello Stadio Comunale. Nel corso della seduta odierna del consiglio comunale, una parte della tifoseria si è presentata in aula consiliare, dopo i cori intonati sotto Palazzo di Città.
Data la loro presenza, il consigliere di Zona Comune Enzo Mastrodonato ha posto un'interrogazione al sindaco sull'attuale situazione dei lavori.
La risposta del sindaco
Nella sua risposta, il sindaco De Benedittis ha spiegato che «è garantita la gestione di Asipu per l'apertura e la custodia», ma che si passerà «ad un tipo di gestione diversa per la sicurezza e per la tutela di tutti coloro che operano nello stadio, come le società sportive o ragazzi che vanno ad allenarsi». Nel dettaglio, ha chiarito, «si andrà all'affidamento della custodia e per gli ingressi a un Istituto di vigilanza privata, così all'interno dello stadio entreranno tutte quelle società che sono autorizzate e i singoli cittadini che chiedono di allenarsi».
Sull'utilizzo dei locali, il primo cittadino ha precisato che «non può avvenire se non previa autorizzazione» e che «si può autorizzare l'utilizzo di quei locali su cui c'è l'agibilità»; questo perché, ha aggiunto, «ci sono ancora i locali che saranno a breve oggetto del secondo lotto» e che verranno ristrutturati. Riguardo al rapporto con la società sportiva, De Benedittis ha spiegato che «è in corso l'interlocuzione con l'Usd per risolvere questione autorizzativa rispetto all'uso di un locale necessario che sia agibile», assicurando che «non c'è ostilità, attrito o conflitto». E ha concluso: «Lo stadio l'abbiamo riaperto per tutte le società».
La richiesta di sospensione e l'uscita dei tifosi
Dopo l'intervento del sindaco, l'opposizione ha chiesto una sospensione del consiglio comunale per poter approfondire la situazione. Di fronte al diniego del Presidente del Consiglio, i tifosi hanno abbandonato l'aula tra le proteste.
Data la loro presenza, il consigliere di Zona Comune Enzo Mastrodonato ha posto un'interrogazione al sindaco sull'attuale situazione dei lavori.
La risposta del sindaco
Nella sua risposta, il sindaco De Benedittis ha spiegato che «è garantita la gestione di Asipu per l'apertura e la custodia», ma che si passerà «ad un tipo di gestione diversa per la sicurezza e per la tutela di tutti coloro che operano nello stadio, come le società sportive o ragazzi che vanno ad allenarsi». Nel dettaglio, ha chiarito, «si andrà all'affidamento della custodia e per gli ingressi a un Istituto di vigilanza privata, così all'interno dello stadio entreranno tutte quelle società che sono autorizzate e i singoli cittadini che chiedono di allenarsi».
Sull'utilizzo dei locali, il primo cittadino ha precisato che «non può avvenire se non previa autorizzazione» e che «si può autorizzare l'utilizzo di quei locali su cui c'è l'agibilità»; questo perché, ha aggiunto, «ci sono ancora i locali che saranno a breve oggetto del secondo lotto» e che verranno ristrutturati. Riguardo al rapporto con la società sportiva, De Benedittis ha spiegato che «è in corso l'interlocuzione con l'Usd per risolvere questione autorizzativa rispetto all'uso di un locale necessario che sia agibile», assicurando che «non c'è ostilità, attrito o conflitto». E ha concluso: «Lo stadio l'abbiamo riaperto per tutte le società».
La richiesta di sospensione e l'uscita dei tifosi
Dopo l'intervento del sindaco, l'opposizione ha chiesto una sospensione del consiglio comunale per poter approfondire la situazione. Di fronte al diniego del Presidente del Consiglio, i tifosi hanno abbandonato l'aula tra le proteste.