Corato, dopo il Consiglio comunale le note di maggioranza e opposizione

Due note contrapposte dopo la seduta di ieri da parte della maggioranza e di Direzione Corato

sabato 31 ottobre 2026 13.27
A cura di Anna Lops
Dopo il consiglio comunale di ieri, 30 ottobre, le forze di maggioranza e opposizione sono intervenute sull'accaduto.

La maggioranza: «Rappresentare i cittadini non significa poter offendere»

Con una nota firmata da Alleanza Verdi Sinistra, Articolo 49, Lista Corrado Sindaco, Demos, Intesa Riformista, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Prossima Corato e Rimettiamo in moto la città. I firmatari parlano di «offese personali, provocazioni, continue insinuazioni sulla trasparenza amministrativa e sugli affidamenti diretti» da parte della minoranza e ricordano espressioni come «siete i consiglieri del click» e «fate ridere». «È questo il rispetto delle istituzioni che la minoranza rivendica?», si chiedono.

La maggioranza precisa di non voler mettere in discussione il ruolo dell'opposizione, ma traccia un confine: la critica politica, anche aspra, è «il sale della democrazia», mentre «l'arroganza, le offese e la continua ricerca dello scontro» non lo sono. Quanto avvenuto in aula viene definito «grave» e non liquidabile «come un semplice momento di tensione». La nota si chiude con un richiamo a tutti i consiglieri: «Il rispetto non si pretende soltanto. Si pratica. Sempre. Da tutti».

Direzione Corato: «Il rischio è che il Consiglio venga progressivamente ridotto a un luogo in cui approvare decisioni già prese»

Sul fronte opposto, Direzione Corato sposta l'attenzione dai toni al metodo. Il gruppo si interroga su «quale spazio viene riconosciuto al confronto» e denuncia una maggioranza che «lascia al Sindaco l'intera iniziativa politica, senza intervenire sui temi sollevati», mentre le obiezioni dell'opposizione «vengono accolte con insofferenza, fino a scivolare nell'offesa personale».


Il timore, spiega Direzione Corato, è che l'assemblea sia «progressivamente ridotta a un luogo in cui approvare decisioni già prese». Il gruppo ricorda che essere eletti per governare «non significa aver ricevuto un mandato all'obbedienza degli altri» e che ogni consigliere, di maggioranza o di opposizione, risponde in modo autonomo ai cittadini. La capacità di guidare una comunità, sostiene, si misura anche «nella disponibilità ad ascoltare una critica» e a rispondere nel merito.

L'opposizione annuncia infine che proseguirà la propria azione in aula: «Noi continueremo a intervenire, ad argomentare e a esercitare il nostro mandato. Perché il confronto democratico richiede voci libere, anche quando sono scomode a chi governa».