“Dall’olio al cuore”: quando la solidarietà incontra il mondo dell’olivicoltura
Nell giornata di ieri si è celebrata una raccolta sangue in frantoio.
lunedì 19 ottobre 2026
10.00
Giornata promossa da Unapol, per il tramite del presidente Tommaso Loiodice, e sposata sin dal primo momento da Giuseppe De Palma, titolare del frantoio con il suo brend "Olio Longervo" e da Federico Lotito e l'intero staff dell'Avis locale.
Grande partecipazione di olivicoltori e cittadini.
In una giornata in cui il comparto olivicolo è attraversato da una profonda crisi e da forti tensioni che mettono a dura prova gli operatori della filiera, il mondo dell'olivicoltura ha scelto di lanciare un messaggio diverso, mettendo al centro la solidarietà, la partecipazione e il valore della vita.
L'iniziativa ha registrato una grande affluenza di olivicoltori e cittadini, che hanno risposto con convinzione all'appello, dimostrando come il mondo agricolo sappia essere non soltanto presidio economico e produttivo del territorio, ma anche una comunità viva, capace di esprimere sensibilità sociale e concreta vicinanza a chi ha bisogno.
Significativa anche l'adesione e partecipazione attiva nell'atto di donazione dell'assessore alle attività produttive e agricoltura del comune di Corato, Ing. Antonio Diaferia e la consigliera comunale Filomena Bovino.
Il titolo scelto, "Dall'olio al cuore", spiega Loiodice, racchiude il significato più autentico della giornata: partire da un prodotto simbolo della nostra terra, frutto del lavoro, della fatica e della passione degli olivicoltori, per arrivare a un gesto semplice ma fondamentale, come donare il sangue e contribuire a salvare vite umane.
La giornata assume un valore ancora più significativo, continua Tommaso ,Loiodice in un momento particolarmente difficile per il settore olivicolo. La crisi che investe il comparto rischia di alimentare preoccupazioni e incertezze tra produttori e imprese, ma iniziative come questa ricordano che, accanto alla necessità di risposte concrete per il futuro economico dell'olivicoltura, resta fondamentale preservare il senso di appartenenza e la responsabilità verso la collettività.
La partecipazione degli olivicoltori testimonia che chi ogni giorno lavora la terra, affrontando sacrifici e difficoltà, è pronto anche a mettere a disposizione degli altri il proprio tempo e la propria sensibilità. Un segnale importante, che restituisce al mondo agricolo il suo ruolo più profondo: quello di una comunità legata al territorio, alle persone e ai valori della solidarietà.
Unapol, attraverso il presidente Tommaso Loiodice, ha così affiancato alla propria attività di rappresentanza e tutela del settore olivicolo un'iniziativa dal forte significato sociale, condividendo con Giuseppe De Palma e con Federico Lotito l'obiettivo di sensibilizzare cittadini e operatori sull'importanza della donazione del sangue.
"Dall'olio al cuore" non è stata soltanto una giornata di raccolta sangue, ma una testimonianza concreta di come, anche nei momenti più difficili, sia possibile trasformare le radici di un territorio in un gesto di generosità.
Perché l'olio racconta la nostra terra, il lavoro dei suoi produttori e la sua storia. Il cuore, invece, ricorda a tutti che il valore più grande di una comunità si misura anche nella capacità di prendersi cura degli altri.
Grande partecipazione di olivicoltori e cittadini.
In una giornata in cui il comparto olivicolo è attraversato da una profonda crisi e da forti tensioni che mettono a dura prova gli operatori della filiera, il mondo dell'olivicoltura ha scelto di lanciare un messaggio diverso, mettendo al centro la solidarietà, la partecipazione e il valore della vita.
L'iniziativa ha registrato una grande affluenza di olivicoltori e cittadini, che hanno risposto con convinzione all'appello, dimostrando come il mondo agricolo sappia essere non soltanto presidio economico e produttivo del territorio, ma anche una comunità viva, capace di esprimere sensibilità sociale e concreta vicinanza a chi ha bisogno.
Significativa anche l'adesione e partecipazione attiva nell'atto di donazione dell'assessore alle attività produttive e agricoltura del comune di Corato, Ing. Antonio Diaferia e la consigliera comunale Filomena Bovino.
Il titolo scelto, "Dall'olio al cuore", spiega Loiodice, racchiude il significato più autentico della giornata: partire da un prodotto simbolo della nostra terra, frutto del lavoro, della fatica e della passione degli olivicoltori, per arrivare a un gesto semplice ma fondamentale, come donare il sangue e contribuire a salvare vite umane.
La giornata assume un valore ancora più significativo, continua Tommaso ,Loiodice in un momento particolarmente difficile per il settore olivicolo. La crisi che investe il comparto rischia di alimentare preoccupazioni e incertezze tra produttori e imprese, ma iniziative come questa ricordano che, accanto alla necessità di risposte concrete per il futuro economico dell'olivicoltura, resta fondamentale preservare il senso di appartenenza e la responsabilità verso la collettività.
La partecipazione degli olivicoltori testimonia che chi ogni giorno lavora la terra, affrontando sacrifici e difficoltà, è pronto anche a mettere a disposizione degli altri il proprio tempo e la propria sensibilità. Un segnale importante, che restituisce al mondo agricolo il suo ruolo più profondo: quello di una comunità legata al territorio, alle persone e ai valori della solidarietà.
Unapol, attraverso il presidente Tommaso Loiodice, ha così affiancato alla propria attività di rappresentanza e tutela del settore olivicolo un'iniziativa dal forte significato sociale, condividendo con Giuseppe De Palma e con Federico Lotito l'obiettivo di sensibilizzare cittadini e operatori sull'importanza della donazione del sangue.
"Dall'olio al cuore" non è stata soltanto una giornata di raccolta sangue, ma una testimonianza concreta di come, anche nei momenti più difficili, sia possibile trasformare le radici di un territorio in un gesto di generosità.
Perché l'olio racconta la nostra terra, il lavoro dei suoi produttori e la sua storia. Il cuore, invece, ricorda a tutti che il valore più grande di una comunità si misura anche nella capacità di prendersi cura degli altri.