Due querce per la salute: all’Ospedale Umberto I un gesto concreto per l’ambiente e il benessere collettivo

Nell’ambito della quarta edizione del progetto nazionale “Un albero per la salute”, Carabinieri Forestali e FADOI promuovono la cultura della sostenibilità e della prevenzione

mercoledì 28 ottobre 2026 8.52
A cura di Savino Buonpensiere
Si è svolta nell'area antistante l'ingresso dell'Ospedale Umberto I una significativa cerimonia dedicata alla tutela dell'ambiente e alla promozione della salute pubblica.
Nell'ambito della quarta edizione del progetto nazionale "Un albero per la salute", l'Arma dei Carabinieri - Raggruppamento Biodiversità "Foresta Umbra" e la FADOI (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti) hanno donato e messo a dimora due giovani esemplari di quercia.
L'iniziativa rappresenta un importante messaggio di sensibilizzazione sul legame sempre più stretto tra salute umana e salvaguardia dell'ambiente.
Le nuove alberature, oltre ad arricchire il patrimonio verde dell'area ospedaliera, simboleggiano la volontà di costruire un futuro più sostenibile attraverso azioni concrete e condivise.
Nel corso della cerimonia, il maresciallo capo Giovanni Ferrero, del Nucleo Biodiversità di Margherita di Savoia, e la dottoressa Laura Francese, dirigente responsabile dell'Unità Operativa di Medicina Interna, hanno sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni e mondo sanitario. «Iniziative come questa - hanno evidenziato - ricordano che la cura non riguarda soltanto le persone e i loro bisogni assistenziali, ma si inserisce in una visione più ampia, nella quale la tutela dell'ambiente rappresenta un elemento essenziale per la salute collettiva».
Alla manifestazione hanno preso parte anche rappresentanti della Direzione Sanitaria dell'ospedale, dirigenti medici, personale infermieristico e delegati dell'Associazione Onlus "Salute e Sicurezza", a testimonianza di una partecipazione corale attorno ai temi della prevenzione, della sostenibilità e della responsabilità sociale.
L'iniziativa conferma come la promozione della salute passi anche attraverso la cura del territorio e delle risorse naturali, nella consapevolezza che ambiente e benessere costituiscono un binomio inscindibile per le generazioni presenti e future.