Erasmus+ in Andalusia: viaggio tra nuovi sguardi culturali e crescita professionale tra Corato e Siviglia

L'I.C. "Tattoli – De Gasperi" e la forza dell'accoglienza andalusa: quattro giorni di Job Shadowing che lasciano il segno

martedì 13 ottobre 2026 10.47
Ci sono viaggi scolastici che vanno ben oltre l'aggiornamento professionale o la semplice osservazione didattica. L'esperienza vissuta dalla delegazione dell'Istituto Comprensivo "Tattoli – De Gasperi" di Corato — guidata dalla Dirigente Scolastica e da quattro docenti — nell'accogliente cittadina di Tomares (Siviglia) è stata prima di tutto un'avventura umana profonda, intrisa di entusiasmo, calore e forte senso di appartenenza alla comunità europea.

Ad accogliere la squadra pugliese è stata Tomares, un vivace e curato comune di circa 25.000 abitanti adagiato sull'altopiano dell'Aljarafe, a soli quattro chilometri dal cuore pulsante di Siviglia e a ridosso dello storico quartiere di Triana. Immersa nel verde dei suoi 25 famosi parchi urbani — come l'Olivar del Zaudín, celebre anche per lo straordinario ritrovo del "Tesoro di Tomares", riserva di oltre 50.000 monete romane —, la cittadina andalusa ha subito avvolto la delegazione italiana con la sua luce, la sua serenità e una straordinaria cultura dell'accoglienza.

Un'Accoglienza Senza Barriere: L'Emozione del Confronto Quotidiano Fin dal primo momento in cui la Dirigente e le docenti hanno varcato la soglia del "colegio" spagnolo partner, accolti cordialmente dalla Dirigente Maria Susana Dominguez Gonzalez, dalla referente Erasmus Soledad Villasenor Serigot ,e dal personale scolastico, l'impatto emotivo è stato fortissimo, tra sorrisi e calore dei colleghi spagnoli e alla curiosità gioiosa degli alunni. Il Job Shadowing non si è rivelato soltanto un'osservazione formale, ma un vero e proprio abbraccio professionale e culturale.

Giorno dopo giorno, varcando il confine delle aule, i docenti di Corato hanno vissuto l'emozione di riscoprirsi colleghi universali. Vedere i bambini andalusi lavorare in gruppo con energia, ascoltare le loro domande vivaci e osservare la dedizione con cui gli insegnanti locali gestiscono l'inclusione ha risvegliato nella delegazione italiana una spinta emotiva potente, ricordando a ciascuno il motivo profondo per cui si sceglie la professione docente: la passione per la crescita delle giovani generazioni. LA VOCE DEI PROTAGONISTI "Entrare in una scuola straniera e sentirsi subito a casa è la magia più grande dell'Erasmus.

Abbiamo condiviso sguardi, strategie e sorrisi con i colleghi di Tomares: ci siamo resi conto che, al di là della lingua, la cura verso gli studenti parla un unico linguaggio universale in tutta Europa." Riflessioni e Pratiche: Cosa Porta a Casa il "Tattoli – De Gasperi" Sul piano metodologico e organizzativo, i quattro giorni a Siviglia- Tomares sono stati un laboratorio continuo di spunti operativi. La delegazione ha potuto toccare con mano l'efficacia di una didattica fortemente laboratoriale e cooperativa, dove la tecnologia non è un fine, ma uno strumento fluido di partecipazione.

Altrettanto illuminante è stato il dialogo della Dirigente Scolastica con la direzione spagnola sulla valorizzazione degli spazi e della didattica all'aperto, favorita dai bellissimi parchi della città. Ma la vera ricchezza che le docenti portano nel cuore è la consapevolezza dell'importanza delle relazioni umane nel processo educativo.

L'empatia nella gestione del gruppo classe, la naturalezza con cui gli studenti accompagnano i compagni con bisogni educativi speciali e l'atmosfera distesa ma al tempo stesso operosa delle aule hanno mostrato come il benessere scolastico sia la chiave di volta per ogni apprendimento significativo.

Un Legame Indelebile per la Comunità Scolastica Il rientro a Corato è stato accompagnato da un inevitabile senso di nostalgia, ma soprattutto dal desiderio contagioso di raccontare , condividere pratiche e processi, disseminare.

Un bagaglio di esperienze messo a disposizione dell'intero Collegio Docenti e della comunità scolastica attraverso momenti dedicati di restituzione.

L'esperienza a Tomares non si chiude con la fine del viaggio: lascia aperto un ponte permanente fatto di stima reciproca e idee condivise, ponendo le basi per futuri scambi culturali che si spera possano presto far volare in Andalusia anche le studentesse e gli studenti del "Tattoli – De Gasperi".