Il Corato Calcio scende in piazza dopo la rinuncia al Campionato
Dopo la rinuncia del Corato Calcio alla Promozione, tifosi e cittadini scendono in piazza davanti al Comune
domenica 26 luglio 2026
10.35
Cresce la tensione in città dopo l'annuncio della mancata iscrizione del Corato Calcio al prossimo campionato di Promozione pugliese. Una decisione che il presidente Francesco Colabella ha definito «la più difficile» della sua presidenza, e che rischia di chiudere una storia sportiva lunga oltre ottant'anni.
Nel comunicato con cui ha annunciato la rinuncia, Colabella ha spiegato che le trattative avviate nelle ultime settimane per trovare nuovi sostegni economici non hanno avuto esito positivo. Tra le cause indicate dal club: l'aumento dei costi di gestione e la mancanza di un adeguato supporto da parte del tessuto imprenditoriale locale.
Non si tratta di un caso isolato: solo pochi giorni prima, l'8 luglio, anche la Nuova Matteotti Corato aveva annunciato la rinuncia al campionato di Serie C Unica di basket, parlando di «una seria sconfitta per tutti» legata alla stessa difficoltà di sostenibilità economica che sembra colpire lo sport cittadino nel suo complesso.
La notizia ha scatenato una forte reazione tra tifosi e cittadini.
Il malcontento si è tradotto anche in un gesto simbolico: nei giorni scorsi è comparso uno striscione sulla facciata del Palazzo di Città, firmato dal gruppo "Maledetta Gioventù", con un messaggio diretto e senza mezzi termini: «Troppe parole, nessuna realtà. Riportate lo sport in città».
La protesta si sposta ora dai social e dalle facciate dei palazzi alla piazza. Per lunedì 27 luglio, alle ore 18:00, davanti alla sede del Comune di Corato, è stata convocata una manifestazione che punta a coinvolgere l'intero mondo sportivo cittadino per cercare di ottenere riposte da parte degli imprenditori locali e dell'amministrazione.
Nel comunicato con cui ha annunciato la rinuncia, Colabella ha spiegato che le trattative avviate nelle ultime settimane per trovare nuovi sostegni economici non hanno avuto esito positivo. Tra le cause indicate dal club: l'aumento dei costi di gestione e la mancanza di un adeguato supporto da parte del tessuto imprenditoriale locale.
Non si tratta di un caso isolato: solo pochi giorni prima, l'8 luglio, anche la Nuova Matteotti Corato aveva annunciato la rinuncia al campionato di Serie C Unica di basket, parlando di «una seria sconfitta per tutti» legata alla stessa difficoltà di sostenibilità economica che sembra colpire lo sport cittadino nel suo complesso.
La notizia ha scatenato una forte reazione tra tifosi e cittadini.
Il malcontento si è tradotto anche in un gesto simbolico: nei giorni scorsi è comparso uno striscione sulla facciata del Palazzo di Città, firmato dal gruppo "Maledetta Gioventù", con un messaggio diretto e senza mezzi termini: «Troppe parole, nessuna realtà. Riportate lo sport in città».
La protesta si sposta ora dai social e dalle facciate dei palazzi alla piazza. Per lunedì 27 luglio, alle ore 18:00, davanti alla sede del Comune di Corato, è stata convocata una manifestazione che punta a coinvolgere l'intero mondo sportivo cittadino per cercare di ottenere riposte da parte degli imprenditori locali e dell'amministrazione.