La protesta di Orgoglio Olivicolo parte da Corato: «Rischiamo di raccogliere povertà»
Presidii davanti alle sedi municipali, poi la grande manifestazione di fronte alla Prefettura di Bari
martedì 6 ottobre 2026
12.22
Partirà da Corato, giovedì 8 ottobre, il cammino itinerante delle mobilitazioni di protesta di Orgoglio Olivicolo: presidio alle ore 17 davanti alla sede municipale. Contro l'immobilismo di Governo e Regioni sulla drammatica crisi del settore olivicolo oleario, il comitato nazionale che mette insieme tutte le realtà della filiera di base organizzerà una serie di manifestazioni.
Venerdì 9 ottobre, il presidio e la protesta di Orgoglio Olivicolo faranno sentire la loro voce e le loro ragioni davanti al comune di Bitonto, alle ore 17. Lunedì 12 ottobre, olivicoltori, frantoiani, agricoltori di tutti i comparti e soci delle cooperative si ritroveranno alle ore 9:30 nella piazza antistante la Prefettura di Bari.
Orgoglio Olivicolo sta invitando anche i sindaci dell'Area Metropolitana e i primi cittadini degli altri comuni pugliesi a essere presenti e solidali.
"La raccolta delle olive è alle porte", ricorda Orgoglio Olivicolo in una nota, "tra 20 giorni non possiamo rischiare di raccogliere solo povertà e desolazione. Lo avevamo promesso: la mobilitazione è partita, stavolta non ci fermiamo".
"ARRIVEREMO A ROMA".
"Il nostro è un ultimatum, perché di tempo ce ne hanno fatto perdere fin troppo: entro le ore 12:00 di lunedì 12 ottobre, se da Governo e Regione non arriveranno risposte alle nostre rivendicazioni, consegneremo al Prefetto le nostre richieste e continueremo i presidii e le mobilitazioni estendendole agli altri comuni della Puglia e di tutte le regioni del Sud Italia, per poi organizzare una grande manifestazione a Roma".
"BASTA LACRIME".
"Di certo questa volta non saremo noi ad andare a casa a mani vuote e bagnate dalle lacrime della disperazione, senza che le nostre rivendicazioni siano finalmente ascoltate. Il caro carburante è il colpo di grazia a una olivicoltura agonizzante e a tutto un comparto agricolo, di ogni settore, che sta vivendo un vero e proprio incubo. Serve che la Regione Puglia attivi misure compensative anche sul fronte del caro carburante, oltre che le azioni previste nella nostra piattaforma di proposte. Nei prossimi giorni, ogni olivicoltore e ciascun singolo frantoiano deve essere protagonista di questa battaglia di dignità, che è anche e soprattutto una battaglia per la sopravvivenza di un intero comparto".
Il Comitato Orgoglio Olivicolo chiede con urgenza:
Venerdì 9 ottobre, il presidio e la protesta di Orgoglio Olivicolo faranno sentire la loro voce e le loro ragioni davanti al comune di Bitonto, alle ore 17. Lunedì 12 ottobre, olivicoltori, frantoiani, agricoltori di tutti i comparti e soci delle cooperative si ritroveranno alle ore 9:30 nella piazza antistante la Prefettura di Bari.
Orgoglio Olivicolo sta invitando anche i sindaci dell'Area Metropolitana e i primi cittadini degli altri comuni pugliesi a essere presenti e solidali.
"La raccolta delle olive è alle porte", ricorda Orgoglio Olivicolo in una nota, "tra 20 giorni non possiamo rischiare di raccogliere solo povertà e desolazione. Lo avevamo promesso: la mobilitazione è partita, stavolta non ci fermiamo".
"ARRIVEREMO A ROMA".
"Il nostro è un ultimatum, perché di tempo ce ne hanno fatto perdere fin troppo: entro le ore 12:00 di lunedì 12 ottobre, se da Governo e Regione non arriveranno risposte alle nostre rivendicazioni, consegneremo al Prefetto le nostre richieste e continueremo i presidii e le mobilitazioni estendendole agli altri comuni della Puglia e di tutte le regioni del Sud Italia, per poi organizzare una grande manifestazione a Roma".
"BASTA LACRIME".
"Di certo questa volta non saremo noi ad andare a casa a mani vuote e bagnate dalle lacrime della disperazione, senza che le nostre rivendicazioni siano finalmente ascoltate. Il caro carburante è il colpo di grazia a una olivicoltura agonizzante e a tutto un comparto agricolo, di ogni settore, che sta vivendo un vero e proprio incubo. Serve che la Regione Puglia attivi misure compensative anche sul fronte del caro carburante, oltre che le azioni previste nella nostra piattaforma di proposte. Nei prossimi giorni, ogni olivicoltore e ciascun singolo frantoiano deve essere protagonista di questa battaglia di dignità, che è anche e soprattutto una battaglia per la sopravvivenza di un intero comparto".
Il Comitato Orgoglio Olivicolo chiede con urgenza:
- Il riconoscimento da parte del Governo dello stato di crisi del settore olivicolo e di tutto il comparto-agricoltura, per l'attivazione immediata dei provvedimenti conseguenziali.
- L'introduzione con decorrenza immediata del documento di trasporto in formato elettronico così come già disposto da tempo per il settore viti vinicolo promesso ma non ancora attivato.
- Un piano straordinario di controlli anti-frode su scala nazionale vero e verificabile;
- Misure ad hoc di ritiro e stoccaggio del nuovo olio per sostenere il prezzo alla produzione così come previsto dalla normativa comunitaria e di sostegno finanziario per i frantoi.