Olio in crisi, la lettera di Luigi Perrone a Melchiorre: “Serve un intervento urgente e incisivo da parte delle Istituzioni”
Un appello al parlamentare barese di Fratelli d’Italia: riconoscere lo stato di crisi e dare agli olivicoltori tempi, fondi e certezze
sabato 10 ottobre 2026
10.29
Una lettera aperta, firmata con tono personale, porta la crisi dell'olio pugliese dentro i palazzi della politica nazionale. A scriverla è Luigi "Gino" Perrone, storico esponente del centrodestra coratino, al senatore barese Filippo Melchiorre di Fratelli d'Italia.
'oggetto è netto: chiedere un'iniziativa presso il Ministero dell'Agricoltura per far riconoscere l'emergenza del comparto olivicolo-oleario regionale.
Di seguito la lettera integrale:
«Caro Filipро,
ti scrivo nella convinzione che tu possa comprendere la preoccupazione che desta la grave situazione in cui versa il comparto olivicolo pugliese, come testimoniano le recenti proteste degli agricoltori, che chiedono risposte concrete a una crisi sempre più difficile da sostenere.
Da ex senatore della Repubblica, e soprattutto da persona che conosce il valore economico e sociale dell'agricoltura per il nostro territorio, ritengo che questa situazione richieda un intervento urgente e incisivo da parte delle istituzioni.
La contrazione delle quotazioni dell'olio, l'aumento dei costi di produzione e le difficoltà finanziarie delle aziende stanno mettendo a rischio la redditività di numerose imprese agricole, con conseguenze che investono non soltanto i produttori, ma l'intera filiera olivicola e importanti comunità della provincia di Bari e della Puglia.
Per queste ragioni, desidero chiederti di adoperarti, nell'ambito del tuo ruolo parlamentare, presso il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, affinché venga promosso il riconoscimento dello stato di crisi del comparto olivicolo-oleario pugliese e siano adottate misure straordinarie a sostegno degli operatori interessati.
Ritengo, in particolare, che sia necessario perseguire i seguenti obiettivi:
1. Riconoscimento formale dello stato di crisi, con l'individuazione delle procedure e dei tempi necessari per giungere ai provvedimenti conseguenti.
2. Stanziamento di risorse finanziarie adeguate ed effettivamente disponibili, attraverso un fondo straordinario o altri strumenti nazionali ed europei utilizzabili.
3. Sostegno economico alle aziende agricole, mediante contributi, agevolazioni creditizie, strumenti di garanzia e interventi per fronteggiare le difficoltà di liquidità.
4. Misure di riequilibrio del mercato, valutando l'attivazione degli strumenti europei di sostegno e di stoccaggio dell'olio, ove ne ricorrano i presupposti.
5. Tutela della produzione nazionale e pugliese, attraverso controlli efficaci sulla tracciabilità e sull'origine del prodotto e il contrasto alle frodi e alle pratiche commerciali scorrette.
A mio avviso, è fondamentale che l'iniziativa non si esaurisca in un generico impegno politico. Occorre chiedere al Governo di indicare tempi certi, scadenze verificabili, importi stanziati e modalità operative per l'accesso agli aiuti, affinché gli olivicoltori sappiano quali interventi saranno realizzati e quando potranno concretamente beneficiarne.
Ti chiederei pertanto di intraprendere ogni iniziativa utile a ottenere dal Ministro competente una risposta puntuale e impegni precisi, coinvolgendo, ove opportuno, la Regione Puglia e le rappresentanze del mondo agricolo. Ti ringrazio per l'attenzione e per quanto vorrai fare, e ti saluto con sincera amicizia e stima».
'oggetto è netto: chiedere un'iniziativa presso il Ministero dell'Agricoltura per far riconoscere l'emergenza del comparto olivicolo-oleario regionale.
Di seguito la lettera integrale:
«Caro Filipро,
ti scrivo nella convinzione che tu possa comprendere la preoccupazione che desta la grave situazione in cui versa il comparto olivicolo pugliese, come testimoniano le recenti proteste degli agricoltori, che chiedono risposte concrete a una crisi sempre più difficile da sostenere.
Da ex senatore della Repubblica, e soprattutto da persona che conosce il valore economico e sociale dell'agricoltura per il nostro territorio, ritengo che questa situazione richieda un intervento urgente e incisivo da parte delle istituzioni.
La contrazione delle quotazioni dell'olio, l'aumento dei costi di produzione e le difficoltà finanziarie delle aziende stanno mettendo a rischio la redditività di numerose imprese agricole, con conseguenze che investono non soltanto i produttori, ma l'intera filiera olivicola e importanti comunità della provincia di Bari e della Puglia.
Per queste ragioni, desidero chiederti di adoperarti, nell'ambito del tuo ruolo parlamentare, presso il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, affinché venga promosso il riconoscimento dello stato di crisi del comparto olivicolo-oleario pugliese e siano adottate misure straordinarie a sostegno degli operatori interessati.
Ritengo, in particolare, che sia necessario perseguire i seguenti obiettivi:
1. Riconoscimento formale dello stato di crisi, con l'individuazione delle procedure e dei tempi necessari per giungere ai provvedimenti conseguenti.
2. Stanziamento di risorse finanziarie adeguate ed effettivamente disponibili, attraverso un fondo straordinario o altri strumenti nazionali ed europei utilizzabili.
3. Sostegno economico alle aziende agricole, mediante contributi, agevolazioni creditizie, strumenti di garanzia e interventi per fronteggiare le difficoltà di liquidità.
4. Misure di riequilibrio del mercato, valutando l'attivazione degli strumenti europei di sostegno e di stoccaggio dell'olio, ove ne ricorrano i presupposti.
5. Tutela della produzione nazionale e pugliese, attraverso controlli efficaci sulla tracciabilità e sull'origine del prodotto e il contrasto alle frodi e alle pratiche commerciali scorrette.
A mio avviso, è fondamentale che l'iniziativa non si esaurisca in un generico impegno politico. Occorre chiedere al Governo di indicare tempi certi, scadenze verificabili, importi stanziati e modalità operative per l'accesso agli aiuti, affinché gli olivicoltori sappiano quali interventi saranno realizzati e quando potranno concretamente beneficiarne.
Ti chiederei pertanto di intraprendere ogni iniziativa utile a ottenere dal Ministro competente una risposta puntuale e impegni precisi, coinvolgendo, ove opportuno, la Regione Puglia e le rappresentanze del mondo agricolo. Ti ringrazio per l'attenzione e per quanto vorrai fare, e ti saluto con sincera amicizia e stima».