Olivicoltori in piazza sulla SP 23. De Benedittis: «I sindaci al fianco delle comunità»
Oltre 300 agricoltori hanno bloccato lo svincolo di Bitonto. Il sindaco di Corato chiede un intervento forte del Ministero dell'Agricoltura
lunedì 5 ottobre 2026
13.04
Oltre 300 olivicoltori hanno bloccato lo svincolo della strada provinciale 231 per Palombaio e Mariotto. L'azione è stata concordata con le forze dell'ordine, che hanno presidiato l'area, mentre la Polizia Locale ha deviato il traffico su strade secondarie. La manifestazione è promossa dal Comitato Rivolta Olivicoltori.
Perché si protesta
Gli agricoltori contestano il calo del prezzo dell'olio e l'aumento dei costi di produzione. Secondo uno dei promotori, Marco Loconte, il prezzo è sceso da circa nove euro al chilo a quattro, mentre costano di più concimi, sementi e gasolio. Tra gli striscioni, quello che riassume lo spirito della giornata: «Non chiediamo elemosina, chiediamo dignità».
Le richieste di chi sta protestando
Gli olivicoltori chiedono l'attivazione dello stoccaggio privato dell'olio, una revisione in sede europea dei contingenti di importazione dai Paesi terzi e il Documento di trasporto elettronico per tracciare olive e olio. Denunciano anche la presenza sugli scaffali della grande distribuzione di oli di dubbia provenienza, spesso «assemblati» con prodotti arrivati dal Nord Africa.
Il nodo del problema
Secondo i produttori, il problema nasce dalla campagna 2025/2026. All'inizio i dati indicavano una produzione italiana ridotta, quindi cooperative e frantoi hanno conservato il prodotto contando sul sostegno ai prezzi dovuto alla scarsità. Nei mesi successivi la maggiore disponibilità di prodotto avrebbe contribuito alla discesa delle quotazioni.
De Benedittis: «Serve un intervento forte del Ministero»
Tra i sindaci che hanno incontrato i manifestanti c'è anche quello di Corato, Corrado De Benedittis, che ha affidato a Facebook il suo commento. Parla di una crisi annunciata del comparto olivicolo e oleario, che a suo giudizio «richiede un intervento forte del Ministero dell'Agricoltura».
De Benedittis ricorda anche la mozione approvata la scorsa settimana dal Consiglio comunale di Corato, di cui si è fatta promotrice la Cia. Il sindaco annuncia l'agenda dei prossimi giorni: domani e giovedì incontrerà i rappresentanti del settore. Nel pomeriggio di domani, a Bitonto, ci sarà un confronto con una rappresentanza dei manifestanti, che rivendicano, nelle sue parole, «diritti, autonomia e dignità».
«I sindaci, come sempre, sono al fianco delle comunità», conclude.
Perché si protesta
Gli agricoltori contestano il calo del prezzo dell'olio e l'aumento dei costi di produzione. Secondo uno dei promotori, Marco Loconte, il prezzo è sceso da circa nove euro al chilo a quattro, mentre costano di più concimi, sementi e gasolio. Tra gli striscioni, quello che riassume lo spirito della giornata: «Non chiediamo elemosina, chiediamo dignità».
Le richieste di chi sta protestando
Gli olivicoltori chiedono l'attivazione dello stoccaggio privato dell'olio, una revisione in sede europea dei contingenti di importazione dai Paesi terzi e il Documento di trasporto elettronico per tracciare olive e olio. Denunciano anche la presenza sugli scaffali della grande distribuzione di oli di dubbia provenienza, spesso «assemblati» con prodotti arrivati dal Nord Africa.
Il nodo del problema
Secondo i produttori, il problema nasce dalla campagna 2025/2026. All'inizio i dati indicavano una produzione italiana ridotta, quindi cooperative e frantoi hanno conservato il prodotto contando sul sostegno ai prezzi dovuto alla scarsità. Nei mesi successivi la maggiore disponibilità di prodotto avrebbe contribuito alla discesa delle quotazioni.
De Benedittis: «Serve un intervento forte del Ministero»
Tra i sindaci che hanno incontrato i manifestanti c'è anche quello di Corato, Corrado De Benedittis, che ha affidato a Facebook il suo commento. Parla di una crisi annunciata del comparto olivicolo e oleario, che a suo giudizio «richiede un intervento forte del Ministero dell'Agricoltura».
De Benedittis ricorda anche la mozione approvata la scorsa settimana dal Consiglio comunale di Corato, di cui si è fatta promotrice la Cia. Il sindaco annuncia l'agenda dei prossimi giorni: domani e giovedì incontrerà i rappresentanti del settore. Nel pomeriggio di domani, a Bitonto, ci sarà un confronto con una rappresentanza dei manifestanti, che rivendicano, nelle sue parole, «diritti, autonomia e dignità».
«I sindaci, come sempre, sono al fianco delle comunità», conclude.