Partecipate, Direzione Corato: «Gravi rilievi della Corte dei Conti. L'amministrazione ha ignorato i nostri allarmi»
«I cittadini hanno il diritto di sapere come vengono impiegate le risorse pubbliche»
mercoledì 28 ottobre 2026
15.23
I rilievi della Corte dei conti su ASIPU, SANB e Agenzia Nord Barese Ofantina riaccendono il confronto politico a Corato. Direzione Corato chiede chiarezza sulle scelte dell'amministrazione e sull'utilizzo delle risorse pubbliche.
«Le dichiarazioni dell'assessore Sciscioli alla Gazzetta ripropongono un copione ormai noto: quando qualcosa non funziona, la responsabilità viene sempre ricondotta a chi c'era prima.
L'assessore richiama gli assetti consolidati dalle amministrazioni Perrone e Mazzilli e dalle successive gestioni commissariali, fino ad arrivare all'amministrazione De Benedittis.
Ma c'è un punto che non può essere eluso: questa amministrazione ha più volte esaminato e confermato quelle partecipazioni, assumendosi la responsabilità delle proprie decisioni.
La revisione periodica delle partecipazioni serve proprio a questo: verificare se mantenerle, correggerne la gestione o avviare percorsi di razionalizzazione. Confermare un assetto ereditato non è un atto neutro: significa scegliere di mantenerlo e risponderne politicamente e amministrativamente.
Ripercorriamo i fatti.
La deliberazione n. 173 del 13 ottobre 2026 della Corte dei conti solleva criticità rilevanti sull'utilizzo delle risorse pubbliche, sui controlli e sull'organizzazione delle società partecipate.
Per l'Agenzia Nord Barese Ofantina viene contestata la revoca del percorso di razionalizzazione senza un'adeguata istruttoria economico-gestionale. Vengono inoltre rilevati versamenti in assenza di una comprovata utilità per il Comune e di formali contratti di servizio, con possibili profili di danno erariale.
Per SANB, i rilievi riguardano le modalità di esercizio del controllo analogo, con conseguenti criticità in relazione alla legittimità dell'affidamento diretto del servizio.
Per ASIPU, vengono evidenziate duplicazioni di costi connesse al noleggio dei mezzi a SANB e una frammentazione degli affidamenti: nel 2026 risultano 26 affidamenti diretti per 12 tipologie di servizi, senza un contratto di servizio unitario e il relativo piano economico-finanziario.
La Sezione ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura regionale della Corte dei conti per le valutazioni di competenza. Non si tratta di una condanna, ma di un passaggio istituzionale serio, che impone risposte puntuali e trasparenti.
Il sindaco e l'assessore chiariscano, dunque, perché sia stata abbandonata la liquidazione dell'Agenzia, prevista per due anni consecutivi; quali verifiche economiche e gestionali abbiano giustificato il mantenimento delle partecipazioni; quali interventi intendano adottare per affrontare le criticità evidenziate dalla Corte.
Come opposizione, abbiamo sollevato più volte queste perplessità durante le discussioni in Consiglio comunale. Osservazioni sono arrivate anche dai banchi della maggioranza. Troppo spesso, però, le nostre richieste di chiarimento sono state liquidate come un ostacolo all'attività amministrativa, accusandoci di voler mettere i bastoni tra le ruote.
Oggi, diversi interrogativi che abbiamo posto trovano riscontro nei rilievi della Corte dei conti. Questo non significa anticipare giudizi o responsabilità che spettano alle sedi competenti, ma conferma quanto fosse necessario affrontare quelle questioni con serietà, anziché liquidarle come polemiche politiche.
I cittadini hanno il diritto di sapere come vengono impiegate le risorse pubbliche, perché le criticità segnalate siano rimaste senza risposte adeguate e quali misure si intendano adottare per correggerle.
L'amministrazione smetta di rifugiarsi nel passato. Risponda delle proprie scelte, faccia chiarezza sui rilievi della Corte dei conti e dica ai cittadini come intende intervenire».
«Le dichiarazioni dell'assessore Sciscioli alla Gazzetta ripropongono un copione ormai noto: quando qualcosa non funziona, la responsabilità viene sempre ricondotta a chi c'era prima.
L'assessore richiama gli assetti consolidati dalle amministrazioni Perrone e Mazzilli e dalle successive gestioni commissariali, fino ad arrivare all'amministrazione De Benedittis.
Ma c'è un punto che non può essere eluso: questa amministrazione ha più volte esaminato e confermato quelle partecipazioni, assumendosi la responsabilità delle proprie decisioni.
La revisione periodica delle partecipazioni serve proprio a questo: verificare se mantenerle, correggerne la gestione o avviare percorsi di razionalizzazione. Confermare un assetto ereditato non è un atto neutro: significa scegliere di mantenerlo e risponderne politicamente e amministrativamente.
Ripercorriamo i fatti.
- Dicembre 2021: viene confermato il mantenimento delle partecipazioni in ASIPU, SIXT, SANB e GAL, mentre per l'Agenzia per l'occupazione e lo sviluppo dell'Area Nord Barese Ofantina viene prevista la razionalizzazione mediante liquidazione.
- Dicembre 2022: viene confermata la stessa impostazione.
- Dicembre 2023: scompare la previsione di liquidazione dell'Agenzia.
- Dicembre 2024 e dicembre 2025: vengono mantenute tutte le partecipazioni.
La deliberazione n. 173 del 13 ottobre 2026 della Corte dei conti solleva criticità rilevanti sull'utilizzo delle risorse pubbliche, sui controlli e sull'organizzazione delle società partecipate.
Per l'Agenzia Nord Barese Ofantina viene contestata la revoca del percorso di razionalizzazione senza un'adeguata istruttoria economico-gestionale. Vengono inoltre rilevati versamenti in assenza di una comprovata utilità per il Comune e di formali contratti di servizio, con possibili profili di danno erariale.
Per SANB, i rilievi riguardano le modalità di esercizio del controllo analogo, con conseguenti criticità in relazione alla legittimità dell'affidamento diretto del servizio.
Per ASIPU, vengono evidenziate duplicazioni di costi connesse al noleggio dei mezzi a SANB e una frammentazione degli affidamenti: nel 2026 risultano 26 affidamenti diretti per 12 tipologie di servizi, senza un contratto di servizio unitario e il relativo piano economico-finanziario.
La Sezione ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura regionale della Corte dei conti per le valutazioni di competenza. Non si tratta di una condanna, ma di un passaggio istituzionale serio, che impone risposte puntuali e trasparenti.
Il sindaco e l'assessore chiariscano, dunque, perché sia stata abbandonata la liquidazione dell'Agenzia, prevista per due anni consecutivi; quali verifiche economiche e gestionali abbiano giustificato il mantenimento delle partecipazioni; quali interventi intendano adottare per affrontare le criticità evidenziate dalla Corte.
Come opposizione, abbiamo sollevato più volte queste perplessità durante le discussioni in Consiglio comunale. Osservazioni sono arrivate anche dai banchi della maggioranza. Troppo spesso, però, le nostre richieste di chiarimento sono state liquidate come un ostacolo all'attività amministrativa, accusandoci di voler mettere i bastoni tra le ruote.
Oggi, diversi interrogativi che abbiamo posto trovano riscontro nei rilievi della Corte dei conti. Questo non significa anticipare giudizi o responsabilità che spettano alle sedi competenti, ma conferma quanto fosse necessario affrontare quelle questioni con serietà, anziché liquidarle come polemiche politiche.
I cittadini hanno il diritto di sapere come vengono impiegate le risorse pubbliche, perché le criticità segnalate siano rimaste senza risposte adeguate e quali misure si intendano adottare per correggerle.
L'amministrazione smetta di rifugiarsi nel passato. Risponda delle proprie scelte, faccia chiarezza sui rilievi della Corte dei conti e dica ai cittadini come intende intervenire».