Zona industriale di Corato, Cannillo: «Continuare a parlare di responsabilità del passato è inutile e sterile»

Il commento del presidente A.I.C. dopo l'ultimo consiglio comunale. «Condivisibile in toto l’intervento del nostro associato e consigliere comunale Vito Scaringella»

mercoledì 30 settembre 2026 9.37
"Quando si passa dalle parole ai fatti sulla zona industriale?". Questo la domanda giunta a margine dell'ultimo consiglio comunale da parte dell'Associazione Imprenditori Coratini che condivide nel merito la posizione espressa dal consigliere comunale Vito Scaringella, nonché socio A.I.C.

Scaringella, UDC, era intervenuto nei confronti della maggioranza sulla necessità di affrontare una volta per tutte e con maggiore concretezza il futuro delle aree dove risiedono le imprese cittadine senza tergiversare ancora, per l'ennesima volta, dopo 6 anni di governo, sulle cause del passato.

"Riteniamo determinante" – sottolinea il Presidente dell'A.I.C. Vito Cannillo – "che il confronto sulla zona industriale si sposti finalmente dalla ricerca delle responsabilità del passato alla definizione di ciò che è necessario fare oggi. Le parole di Vito Scaringella, che è anche un nostro associato, segnano una linea di assoluta continuità e coerenza tra la nostra visione e quello che chiediamo con urgenza alla politica".

"La storia e le criticità che hanno caratterizzato quest'area" – continua Cannillo – "vanno certamente conosciute, ma non possono diventare un alibi per rinviare ancora le soluzioni. Per noi di A.I.C. la questione riguarda direttamente la capacità del territorio di sostenere le imprese che hanno scelto di investire a Corato e che per loro dna hanno bisogno di programmare su prospettive certe e rassicuranti".

In quest'ottica, Cannillo considera naturalmente positiva la proposta di un tavolo di lavoro permanente sulla zona industriale, già richiesta a sindaco e giunta al momento del suo insediamento ma fin qui non ancora messa in agenda a Palazzo San Cataldo.

"Un tavolo" – evidenzia il Presidente A.I.C. – "non deve essere l'ennesimo momento di confronto fine a se stesso. Deve avere obiettivi chiari, procedure collaborative, priorità individuate, responsabilità definite e un cronoprogramma verificabile. Solo così il dialogo può
trasformarsi in uno strumento realmente utile».

"La zona industriale è un patrimonio economico di Corato, di chi ci lavora e il suo futuro riguarda pertanto l'intera comunità. Ringraziamo Vito Scaringella per l'azione propositiva e restiamo in attesa di veri riscontri da parte della giunta. Speriamo sia la volta buona".

Restando all'ultimo consiglio comunale, Cannillo sottolinea e condivide infine lo spirito dell'intervento della consigliera Giulia Tandoi. Rivolgendosi a giunta e maggioranza l'esponente di Direzione Corato ha espresso il bisogno e l'opportunità pratica di rinunciare una volta per tutte alla politica delle contrapposizioni tra "categorie": pubblico e privato, sociale e imprese, una contrapposizione che non parla alle persone ma ad anonime categorie creando paletti e politiche spesso unilaterali - "Questo" – conclude Cannillo – "ci sembra un approccio utile e necessario e soprattutto non aprioristico che tiene conto delle esigenze e delle legittime priorità di ciascun cittadino; un approccio che senza sminuire percorsi individuali, successi e opportunità, rinunci definitivamente a divergenze superate e improduttive per tutti".