GustoJazz, ottava edizione: Corato si accende con la voce di Zoe Kypri

In Piazza Di Vagno il debutto del festival tra musica, degustazioni e territorio

giovedì 27 agosto 2026 15.41
A cura di Anna Lops
Quando un evento arriva all'ottava edizione, significa quasi sempre che l'interesse da parte del pubblico è concreto e che la proposta artistica ha saputo rinnovarsi negli anni senza perdere la sua identità. È il caso di GustoJazz che per l'ottavo anno consecutivo porta a Corato alcuni dei più grandi nomi del settore musicale.

Ieri 26 agosto la prima serata in Piazza Di Vagno è stata un enorme successo grazie alla voce di Zoe Kypri, nota globalmente per la hit "Horizon Red". Cresciuta a Walthamstow, quartiere dell'East London, Zoe Kypri si sta affermando come una delle voci più interessanti della scena soul contemporanea. Cantautrice e DJ, unisce un timbro caldo e riconoscibile a una scrittura intensa e personale, capace di trasformare i dancefloor in spazi di ascolto quasi intimi.

Il suo stile fonde soul, R&B ed elettronica house, restituendo un sound emotivamente denso e testi introspettivi che invitano l'ascoltatore ad abbandonarsi, a vivere le proprie emozioni senza filtri e a mostrarsi autentico.

Gusto Jazz © Anna Lops
Gusto Jazz © Anna Lops
Gusto Jazz © Anna Lops
Gusto Jazz © Anna Lops
Gusto Jazz © Anna Lops
Gusto Jazz © Anna Lops
Gusto Jazz © Anna Lops
Gusto Jazz © Anna Lops

Oltre il jazz, il gusto


In piazza, oltre al concerto anche percorsi del gusto per valorizzare il territorio e la cultura della sensibilità. Gli aperitivi in musica jazz nascono infatti da una collaborazione diretta con le attività commerciali del centro storico, che animano l'iniziativa offrendo specialità enogastronomiche, degustazioni e proposte a tema, capaci di intrecciare la buona cucina con le note dal vivo.

Le parole del direttore artistico Alberto La Monica


A raccontare lo spirito della manifestazione è il direttore artistico Alberto La Monica: «Gusto Jazz si propone come un'esperienza sensoriale e culturale unica. Non è solo un festival musicale o di promozione gastronomica, ma è uno spazio intergenerazionale aperto, inclusivo, in grado di accogliere un pubblico vasto. La linea del festival è la connessione tra cultura e territorio, tra storie e luoghi, tra suoni e sapori. La grande partecipazione del pubblico ci riempie di orgoglio. Vuol dire che il programma che abbiamo messo in piedi è di qualità».