Nica Testino. <span>Foto Ida Vinella</span>
Nica Testino. Foto Ida Vinella
Vita di Città

Virus West Nile: la consigliera Nica Testino chiede l'attivazione di misure urgenti al sindaco

La consigliera di Nuova Umanità sollecita un'ordinanza urgente, una campagna informativa alla cittadinanza e un confronto immediato con la ASL

Cresce l'attenzione per il virus West Nile anche a Corato, dove la consigliera comunale Nica Testino (Nuova Umanità) ha inviato una nota formale al primo cittadino chiedendo l'attivazione immediata di un piano di controllo integrato del vettore per prevenire la diffusione del virus sul territorio comunale.

La richiesta arriva in un momento delicato per l'intera provincia limitrofa: negli ultimi giorni la ASL BT ha confermato diversi casi di positività al West Nile nella provincia di Barletta-Andria-Trani, tra cui quelli di un turista 84enne ricoverato a Bisceglie dopo aver contratto la forma neuro-invasiva della malattia a Margherita di Savoia, e un caso più lieve registrato a Bisceglie stessa. Sulla base di queste segnalazioni, comuni come Andria, Trinitapoli e Margherita di Savoia hanno già avviato interventi straordinari di disinfestazione, con trattamenti antilarvali e antialari su tutto il territorio comunale, su sollecitazione diretta del Dipartimento di Prevenzione della ASL/BAT.

È proprio a questo scenario di "confine" epidemiologico che fa riferimento la nota della consigliera coratina, la quale chiede all'amministrazione di non attendere l'insorgere di casi accertati in città prima di agire.

Le richieste della consigliera Testino


La richiesta è articolata in tre punti principali.

Il primo riguarda la predisposizione, d'intesa con la ASL e con il gestore locale del Servizio di Igiene Urbana, di un'ordinanza sindacale o di un provvedimento d'urgenza che avvii interventi integrati di disinfestazione straordinaria, con priorità su caditoie, aree pubbliche e rimozione dei ristagni d'acqua, riservando alle autorità sanitarie la valutazione sull'eventuale necessità di trattamenti adulticidi mirati qualora i parametri di rischio lo richiedessero.

Il secondo punto sollecita l'avvio di una campagna informativa d'urgenza rivolta alla cittadinanza, per sensibilizzare i residenti sull'eliminazione dei ristagni idrici nelle proprietà private, sull'utilizzo di barriere fisiche come le zanzariere e sul corretto impiego dei repellenti cutanei approvati come Presidi Medico-Chirurgici.

Il terzo, infine, chiede che il Comune si rivolga con urgenza alla ASL competente per valutare la situazione epidemiologica di confine e ottenere un formale parere per l'adozione di un piano straordinario di trattamenti larvicidi e di sorveglianza entomologica, in analogia a quanto già disposto dalla ASL/BAT nei comuni limitrofi.
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