Madonna del Pozzo, la fede che attraversa le generazioni a Corato
Triduo, sante messe e la processione del lunedì: la città rinnova la sua devozione più antica
lunedì 31 agosto 2026
20.45
La devozione dei coratini verso la Madonna del Pozzo è una trama che non si spezza, un filo che attraversa le generazioni e continua a tenere insieme la comunità.
Anche quest'anno, il triduo di preparazione ha visto una partecipazione intensa: famiglie, confraternite, anziani, giovani e bambini hanno riempito la chiesa dedicata alla Vergine, trasformando ogni celebrazione in un gesto collettivo di fede.
Durante le sante messe del triduo, l'atmosfera è stata quella delle grandi occasioni: silenzio, canti, preghiere che salgono come un'unica voce.
Molti fedeli hanno portato con sé ex voto, fotografie, piccoli segni di gratitudine o di richiesta, confermando quanto la Madonna del Pozzo sia percepita come presenza vicina, materna, quotidiana.
La processione del lunedì, momento centrale della festa, ha attraversato il corso cittadino con la compostezza che da sempre contraddistingue questa tradizione.
Il simulacro della Madonna, portato a spalla dai volontari dell'associazione,con la partecipazione della confraternita di San Giuseppe e altre associazioni parrocchiali ha avanzato tra lumini, balconi addobbati, mani giunte e sguardi che raccontano storie personali di fede.
Ogni passo è stato accompagnato da un sentimento condiviso: la consapevolezza che questa devozione non è solo rito, ma identità.
La partecipazione dei coratini conferma ancora una volta che la Madonna del Pozzo è una delle radici spirituali più profonde della città.
Una festa semplice, popolare, ma capace di muovere il cuore di un intero quartiere e di richiamare fedeli anche da fuori.
La tradizione continua a vivere grazie alla comunità, che ogni anno rinnova un gesto antico: affidarsi alla Madonna del Pozzo, chiedere protezione, ringraziare, camminare insieme sotto il suo sguardo.
Anche quest'anno, il triduo di preparazione ha visto una partecipazione intensa: famiglie, confraternite, anziani, giovani e bambini hanno riempito la chiesa dedicata alla Vergine, trasformando ogni celebrazione in un gesto collettivo di fede.
Durante le sante messe del triduo, l'atmosfera è stata quella delle grandi occasioni: silenzio, canti, preghiere che salgono come un'unica voce.
Molti fedeli hanno portato con sé ex voto, fotografie, piccoli segni di gratitudine o di richiesta, confermando quanto la Madonna del Pozzo sia percepita come presenza vicina, materna, quotidiana.
La processione del lunedì, momento centrale della festa, ha attraversato il corso cittadino con la compostezza che da sempre contraddistingue questa tradizione.
Il simulacro della Madonna, portato a spalla dai volontari dell'associazione,con la partecipazione della confraternita di San Giuseppe e altre associazioni parrocchiali ha avanzato tra lumini, balconi addobbati, mani giunte e sguardi che raccontano storie personali di fede.
Ogni passo è stato accompagnato da un sentimento condiviso: la consapevolezza che questa devozione non è solo rito, ma identità.
La partecipazione dei coratini conferma ancora una volta che la Madonna del Pozzo è una delle radici spirituali più profonde della città.
Una festa semplice, popolare, ma capace di muovere il cuore di un intero quartiere e di richiamare fedeli anche da fuori.
La tradizione continua a vivere grazie alla comunità, che ogni anno rinnova un gesto antico: affidarsi alla Madonna del Pozzo, chiedere protezione, ringraziare, camminare insieme sotto il suo sguardo.