Rapinano 23enne con le mazze da baseball: arrestati. Anche due minori

L'episodio il 21 maggio scorso in via Vittorio Veneto, la gang criminale è stata individuata dai Carabinieri. Sequestrata droga

giovedì 11 giugno 2026 10.08
A cura di Nicola Miccione
Prima l'aggressione con le mazze da baseball. Poi la rapina. Avrebbero colpito e derubato un nordafricano residente a Corato, per impossessarsi della sua valigia contenente effetti personali e documenti. A distanza di poche settimane la gang di baby criminali, composta anche due minori, è stata scoperta dai Carabinieri.

I militari hanno eseguito una ordinanza del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, Lucia Anna Altamura, a carico di 5 persone. Un arresto è stato notificato in cella (a Trani, dov'è detenuto il 18enne Tony Balducci), altri quattro (il 23enne Luigi Colucci, il 18enne Francesco Pio Casetta, il 19enne Nizar Hasoou e il 20enne Pasquale Cavuoto) ai domiciliari: sono accusati di rapina aggravata in concorso, lesioni personali aggravate in concorso e di porto abusivo di armi.

Tra le aggravanti quella di «aver agito in più persone riunite, con armi, in concorso con due soggetti minori di cui uno non imputabile perché infraquattordicenne». I fatti risalgono al 21 maggio scorso. In modo particolare le indagini, coordinate dal pubblico ministero della Procura della Repubblica di Trani, Francesca Valerio, hanno consentito agli uomini della Compagnia di Molfetta di identificare tutti gli indagati, «in concorso tra loro nonché con due soggetti minori» di 17 e 13 anni.

L'uomo, un 23enne libico, sarebbe stato raggiunto dal branco in via Veneto e aggredito «con violenza consistita nel colpire la vittima ripetutamente con mazze da baseball su varie parti del corpo». I banditi, poi, si sarebbero impossessati della sua valigia, contenenti i suoi effetti personali. I Carabinieri della locale Stazione, dopo la denuncia dell'uomo, rimasto ferito e giudicato guaribile in 20 giorni, si sono messi sulle tracce dei componenti della gang, individuandoli in poco tempo.

«Il provvedimento cautelare adottato nei confronti degli indagati - hanno spiegato gli inquirenti - è stato notificato ad uno degli indagati nella casa circondariale di Trani, dove si trovava già detenuto per un'altra causa». L'operazione di polizia giudiziaria ha trovato ulteriore riscontro durante le perquisizioni domiciliari: l'acume dei militari ha permesso di scovare, nell'abitazione di uno degli indagati, 24 grammi di cocaina, oltre a 15 grammi di hashish e materiale per il confezionamento.

Per questo motivo, l'indagato è stato arrestato anche per la detenzione illecita di stupefacenti. Negli interrogatori, quattro indagati su cinque, difesi dagli avvocati Aldo Di Tommaso, Renato Bucci e Rocco Goffredo, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Solo Hasoou, assistito dall'avvocato Luigi Musci, ha risposto.