Olio Coratina, Picaro (FdI–ECR): «La Commissione europea adegui le regole e dia certezze ai produttori»

Interrogazione prioritaria per applicare la nuova soglia di steroli alla Coratina già dalla campagna 2026/2027

domenica 8 novembre 2026 10.25
«La campagna olearia è già in corso e i produttori di Coratina attendono ancora un adeguamento delle regole europee. Chiediamo alla Commissione di intervenire rapidamente, dando alle imprese tempi certi e indicazioni chiare sui controlli». Lo dichiara Michele Picaro, europarlamentare di Fratelli d'Italia–ECR, primo firmatario di un'interrogazione prioritaria alla Commissione europea.

L'iniziativa riguarda il limite minimo di steroli totali nell'olio extravergine monovarietale Coratina, principale cultivar pugliese. Come evidenziato nell'interrogazione, il 1° luglio 2026 il Consiglio oleicolo internazionale ha fissato la soglia a 800 mg/kg per le varietà Coratina, Koroneiki e Nocellara del Belice, con il voto favorevole dell'Unione europea. Il successivo regolamento europeo ha però recepito la modifica soltanto per le altre due varietà, lasciando ancora esclusa la Coratina.

«L'Unione europea ha sostenuto una decisione che comprende espressamente la Coratina: occorre ora completarne il recepimento – sottolinea Picaro –. Questo ritardo lascia i nostri olivicoltori nell'incertezza proprio nel momento in cui hanno bisogno di programmare la commercializzazione del prodotto. È una questione concreta, che riguarda il lavoro delle aziende e il valore di una produzione simbolo della Puglia».

Con l'interrogazione, sottoscritta anche da Carlo Fidanza, Nicola Procaccini, Francesco Torselli, Sergio Berlato, Daniele Polato, Denis Nesci, Alessandro Ciriani, Francesco Ventola, Alberico Gambino, Mario Mantovani, Elena Donazzan, Maria Teresa Vivaldini, Pietro Fiocchi, Ruggero Razza , Giuseppe Milazzo,Carlo Ciccioli e Chiara Gemma gli europarlamentari chiedono alla Commissione quando intenda adottare l'atto necessario e come preveda di garantire l'applicazione della nuova soglia già dalla campagna 2026/2027, valutando anche la procedura d'urgenza. Chiedono inoltre quali indicazioni saranno date agli Stati membri per assicurare chiarezza nei controlli di conformità durante la fase transitoria.

«Difendere la Coratina significa dare ascolto a un territorio e alle imprese che ogni giorno ne costruiscono la qualità e la reputazione – conclude Picaro –. Ci aspettiamo una risposta puntuale dalla Commissione, affinché a una decisione già condivisa a livello internazionale seguano disposizioni applicabili anche ai nostri produttori».