
Territorio
Olio EVO e steroli, Italia Olivicola: «L’Ue approvi la deroga salva-Coratina»
Il presidente Gennaro Sicolo sollecita un intervento delle istituzioni nazionali e delle organizzazioni di settore
Corato - venerdì 6 novembre 2026
14.16 Comunicato Stampa
«Le istituzioni nazionali e gli organismi di rappresentanza facciano pressione sulla UE per modificare il Regolamento Europeo sulla commercializzazione dell'olio di oliva e sarebbe opportuno consentire che ciò avvenga a partire dalla fase di commercializzazione della produzione 2026-2027» così Gennaro Sicolo, presidente Comitato Consultivo Consiglio Oleicolo Internazionale, presidente di Italia Olivicola, vicepresidente nazionale e presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani.
Dopo i dubbi nati dall'esclusione della Coratina dal recente regolamento europeo e le rassicurazioni del presidente di Unapol e Fooi, Tommaso Loiodice, che ha parlato di un semplice rinvio tecnico senza effetti sulla vendita, l'organizzazione nazionale dei produttori olivicoli spiega quali sono i passaggi ancora da completare.
«Nella sessione plenaria n. 123 del 1° luglio 2026, il Comitato Olivicolo Internazionale (COI) ha approvato una norma tecnica con la quale è fissata a 800 mg/kg la soglia minima di contenuto di steroli per tre varietà: Coratina, Nocellara del Belice e Koroneiki. L'operazione è stata accolta con soddisfazione dalle organizzazioni agricole e dalle istituzioni e da esponenti politici italiani, come emerge dai numerosi comunicati stampa che ci sono stati dopo l'ufficializzazione della decisione del COI.
Il Regolamento delegato della Commissione europea 2026/2358 si riferisce al valore limite per il parametro del totale di steroli negli oli di oliva varietali per le varietà Nocellara del Belice e Koroneiki. L'iter legislativo per l'approvazione delle nuove disposizioni europee è iniziato prima della decisione ufficiale del COI, sulla base di una soluzione intermedia che modifica la norma commerciale limitatamente a queste due varietà.
La decisione COI dell'inizio di luglio del corrente anno non è stata ancora recepita dall'Unione europea. Pertanto è necessario che le istituzioni nazionali e gli organismi di rappresentanza del settore facciano pressione sui servizi comunitari per avviare in tempi rapidi la procedura per un'ulteriore modifica del Regolamento europeo riguardante le norme di commercializzazione dell'olio di oliva.
L'esigenza di poter usufruire della soglia minima di steroli fissata a 800 mg/kg è avvertita dai produttori italiani di olio monovarietale Coratina, e sarebbe opportuno consentire che ciò avvenga a partire dalla fase di commercializzazione della produzione 2026-2027.
Italia Olivicola si è attivata a livello comunitario per chiedere alla Commissione europea la predisposizione di un nuovo Regolamento che recepisca quanto deciso in sede COI all'inizio dell'estate del 2026. Le richieste di abbassare la soglia minima di steroli anche per la Coratina vanno indirizzate verso l'esecutivo di Bruxelles e non verso il COI che ha ratificato la propria decisione di stabilizzare e quindi rendere definitivo il valore di 800 mg/kg per le due varietà italiane e per la varietà greca, dopo aver condotto accurati studi che accertano l'autenticità e l'elevato livello qualitativo degli oli extravergini di oliva monovarietali Coratina, Nocellara del Belice e Koroneiki che non rispettano il limite previsto per il tenore totale di steroli per effetto di fattori influenzati principalmente dalla varietà di olivo e da altri elementi come il grado di maturazione, la zona geografica e le tecniche produttive utilizzate».
Dopo i dubbi nati dall'esclusione della Coratina dal recente regolamento europeo e le rassicurazioni del presidente di Unapol e Fooi, Tommaso Loiodice, che ha parlato di un semplice rinvio tecnico senza effetti sulla vendita, l'organizzazione nazionale dei produttori olivicoli spiega quali sono i passaggi ancora da completare.
«Nella sessione plenaria n. 123 del 1° luglio 2026, il Comitato Olivicolo Internazionale (COI) ha approvato una norma tecnica con la quale è fissata a 800 mg/kg la soglia minima di contenuto di steroli per tre varietà: Coratina, Nocellara del Belice e Koroneiki. L'operazione è stata accolta con soddisfazione dalle organizzazioni agricole e dalle istituzioni e da esponenti politici italiani, come emerge dai numerosi comunicati stampa che ci sono stati dopo l'ufficializzazione della decisione del COI.
Il Regolamento delegato della Commissione europea 2026/2358 si riferisce al valore limite per il parametro del totale di steroli negli oli di oliva varietali per le varietà Nocellara del Belice e Koroneiki. L'iter legislativo per l'approvazione delle nuove disposizioni europee è iniziato prima della decisione ufficiale del COI, sulla base di una soluzione intermedia che modifica la norma commerciale limitatamente a queste due varietà.
La decisione COI dell'inizio di luglio del corrente anno non è stata ancora recepita dall'Unione europea. Pertanto è necessario che le istituzioni nazionali e gli organismi di rappresentanza del settore facciano pressione sui servizi comunitari per avviare in tempi rapidi la procedura per un'ulteriore modifica del Regolamento europeo riguardante le norme di commercializzazione dell'olio di oliva.
L'esigenza di poter usufruire della soglia minima di steroli fissata a 800 mg/kg è avvertita dai produttori italiani di olio monovarietale Coratina, e sarebbe opportuno consentire che ciò avvenga a partire dalla fase di commercializzazione della produzione 2026-2027.
Italia Olivicola si è attivata a livello comunitario per chiedere alla Commissione europea la predisposizione di un nuovo Regolamento che recepisca quanto deciso in sede COI all'inizio dell'estate del 2026. Le richieste di abbassare la soglia minima di steroli anche per la Coratina vanno indirizzate verso l'esecutivo di Bruxelles e non verso il COI che ha ratificato la propria decisione di stabilizzare e quindi rendere definitivo il valore di 800 mg/kg per le due varietà italiane e per la varietà greca, dopo aver condotto accurati studi che accertano l'autenticità e l'elevato livello qualitativo degli oli extravergini di oliva monovarietali Coratina, Nocellara del Belice e Koroneiki che non rispettano il limite previsto per il tenore totale di steroli per effetto di fattori influenzati principalmente dalla varietà di olivo e da altri elementi come il grado di maturazione, la zona geografica e le tecniche produttive utilizzate».


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