Regolamento tributi, interviene Polis: «Carente e lesivo per i contribuenti coratini»
La nota del comitato direttivo Polis Corato
giovedì 2 aprile 2026
14.02
«Il Regolamento Comunale per la definizione agevolata delle entrate tributarie e patrimoniali, approvato in Consiglio Comunale nella seduta del 31 marzo scorso, è assolutamente carente e lesivo per i contribuenti coratini, rispetto a quelli di altre Città, anche limitrofe», è quanto denuncia il comitato direttivo Polis Corato.
«POLIS nelle scorse settimane aveva manifesta la proprio idea in proposito, ossia la più estensiva possibile ed in linea con la definizione agevolata voluta dal Governo e dal Legislatore nazionale, con la Legge di Bilancio 2026. Come al solito per questa Amministrazione, c'è stata totale assenza di un qualsiasi adeguato dibattito preventivo con i contribuenti, i Professionisti della materia e le Organizzazioni di Categoria: anche i Gruppi Consiliari di opposizione hanno trovato sbarrata la strada del dialogo e sono stati "costretti" ad approvare, per senso di responsabilità, il testo proposto dalla maggioranza in commissione».
«Noi riteniamo che un Regolamento più completo (per esempio come quello approvato ad Andria) avrebbe teso una mano ai contribuenti in difficoltà: una linea morbida che avrebbe permesso ai cittadini di mettersi in regola col Comune e allo stesso di incassare somme arretrate. L'Amministrazione, invece, ha preferito lasciare intrappolati questi crediti nei Residui Attivi del bilancio comunale, continuando a gonfiare il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità».
»POLIS, ancora oggi, ritiene necessario un Regolamento più estensivo di quello proposto, che riduttivamente prevede soltanto la definizione agevolata di ingiunzioni di pagamento e accertamenti esecutivi.
Sulla base di quanto approvato, chiediamo infatti di introdurre anche la definizione agevolata per:
1) omessi versamenti e dichiarazioni;
2) omessi versamenti rateali;
3) definizione agevolata liti pendenti;
4) conciliazione agevolati dei ricorsi.
Noi siamo a favore dei contribuenti che vogliono mettersi in regola coi Tributi Comunali, perché il cittadino deve avere il "Comune amico" e non subire un Ente vessatorio assetato di risorse.
La nostra linea amministrativa in vista della nuova Consigliatura sarà proprio questa, impegnandoci per un deciso cambio di strategia rispetto alle Entrate Comunali», così termina la nota.
«POLIS nelle scorse settimane aveva manifesta la proprio idea in proposito, ossia la più estensiva possibile ed in linea con la definizione agevolata voluta dal Governo e dal Legislatore nazionale, con la Legge di Bilancio 2026. Come al solito per questa Amministrazione, c'è stata totale assenza di un qualsiasi adeguato dibattito preventivo con i contribuenti, i Professionisti della materia e le Organizzazioni di Categoria: anche i Gruppi Consiliari di opposizione hanno trovato sbarrata la strada del dialogo e sono stati "costretti" ad approvare, per senso di responsabilità, il testo proposto dalla maggioranza in commissione».
«Noi riteniamo che un Regolamento più completo (per esempio come quello approvato ad Andria) avrebbe teso una mano ai contribuenti in difficoltà: una linea morbida che avrebbe permesso ai cittadini di mettersi in regola col Comune e allo stesso di incassare somme arretrate. L'Amministrazione, invece, ha preferito lasciare intrappolati questi crediti nei Residui Attivi del bilancio comunale, continuando a gonfiare il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità».
»POLIS, ancora oggi, ritiene necessario un Regolamento più estensivo di quello proposto, che riduttivamente prevede soltanto la definizione agevolata di ingiunzioni di pagamento e accertamenti esecutivi.
Sulla base di quanto approvato, chiediamo infatti di introdurre anche la definizione agevolata per:
1) omessi versamenti e dichiarazioni;
2) omessi versamenti rateali;
3) definizione agevolata liti pendenti;
4) conciliazione agevolati dei ricorsi.
Noi siamo a favore dei contribuenti che vogliono mettersi in regola coi Tributi Comunali, perché il cittadino deve avere il "Comune amico" e non subire un Ente vessatorio assetato di risorse.
La nostra linea amministrativa in vista della nuova Consigliatura sarà proprio questa, impegnandoci per un deciso cambio di strategia rispetto alle Entrate Comunali», così termina la nota.