TARI 2026, a Corato l’opposizione chiede aiuti per le imprese
Fratelli d’Italia e Zona Comune depositano una mozione per sostenere le attività colpite dai rincari e chiedono ristori senza aumenti per le famiglie
giovedì 13 agosto 2026
11.41
È stata depositata e protocollata presso il Comune di Corato una mozione consiliare avente ad oggetto l'individuazione di misure straordinarie di sostegno per le attività economiche cittadine (utenze non domestiche) colpite dai recenti rincari della tariffa rifiuti (TARI) 2026. L'iniziativa è stata promossa e sottoscritta dalle forze politiche di opposizione Fratelli d'Italia e Lista Civica Zona Comune.
Con l'approvazione del nuovo piano tariffario TARI per l'anno 2026, una parte consistente del tessuto produttivo locale — tra cui piccoli esercizi commerciali, imprese artigiane, attività di ristorazione e liberi professionisti — si è trovata ad affrontare un consistente e inaspettato incremento dell'imposta.
Attraverso l'atto di indirizzo presentato ai sensi dell'art. 42 del D.Lgs. 267/2000, le forze proponenti sollecitano il Sindaco, la Giunta e le direzioni di settore tributario e finanziario a verificare la sostenibilità tecnico-contabile per la concessione di contributi straordinari o agevolazioni extra-tariffarie.
Nell'elaborazione della proposta, Fratelli d'Italia e Zona Comune hanno posto precise condizioni di garanzia per la tenuta dei conti e l'equità fiscale:
Con l'approvazione del nuovo piano tariffario TARI per l'anno 2026, una parte consistente del tessuto produttivo locale — tra cui piccoli esercizi commerciali, imprese artigiane, attività di ristorazione e liberi professionisti — si è trovata ad affrontare un consistente e inaspettato incremento dell'imposta.
Attraverso l'atto di indirizzo presentato ai sensi dell'art. 42 del D.Lgs. 267/2000, le forze proponenti sollecitano il Sindaco, la Giunta e le direzioni di settore tributario e finanziario a verificare la sostenibilità tecnico-contabile per la concessione di contributi straordinari o agevolazioni extra-tariffarie.
Nell'elaborazione della proposta, Fratelli d'Italia e Zona Comune hanno posto precise condizioni di garanzia per la tenuta dei conti e l'equità fiscale:
- Esclusione di aumenti sulle utenze domestiche: I ristori diretti al mondo economico e aziendale non dovranno in alcun modo essere finanziati ribaltando i costi sulle famiglie o su altre categorie di contribuenti.
- Copertura da bilancio generale: La copertura finanziaria dovrà provenire esclusivamente dalle risorse della fiscalità generale del Comune o dall'utilizzo della quota disponibile dell'avanzo di amministrazione.
- Rispetto delle norme europee: Gli interventi dovranno conformarsi alla normativa vigente dell'Unione Europea relativa agli aiuti di Stato (regime de minimis) e garantire il costante rispetto degli equilibri di bilancio dell'Ente.
- Elaborare una mappatura e una relazione tecnico-contabile per identificare i settori e le attività che hanno registrato i rincari più marcati.
- Definire un regolamento con criteri oggettivi, trasparenti e proporzionati per l'assegnazione dei ristori o l'erogazione di contributi una tantum.
- Presentare formalmente i risultati dell'istruttoria al Consiglio Comunale.