"Abitare", la comunità che si ritrova tra ulivi e parole

Al Borghetto Pedale di Calendano una serata di teatro, letture e arte tessile dedicata al romanzo "Una vita nel cerchio"

lunedì 21 settembre 2026 10.06
In una cornice naturale sospesa tra luce, silenzio e ulivi, ieri sera al tramonto, nel suggestivo Borghetto Pedale a Calendano, la serata Abitare, iniziativa culturale promossa dall'associazione I Libri di Medea. Un appuntamento che ha unito teatro, letture, musica e installazioni tessili, trasformando un luogo rurale in uno spazio di condivisione e ascolto.

Protagonisti della serata oltre l'autrice Angela Strippoli, Zaccaria Gallo, Mariella Medea Sivo, Tiziana Tandoi e Cecilia Gramegna e giovanissimi studenti, che hanno dato voce a brani tratti dal romanzo Una vita nel cerchio edito da SECOP. Un pubblico raccolto, seduto su cuscini e sedie, immerso in un'atmosfera intima: luci tra gli alberi, fili sospesi, cerchi di tessuto che diventano parte della scenografia naturale. La lettura scenica ha restituito il cuore del romanzo: il tema del cerchio come simbolo di vita, memoria e ritorno, un percorso narrativo che si intreccia con la terra e con le radici.

A impreziosire l'evento, l'installazione realizzata dall'associazione Chicche Crochet aps, che ha portato in scena trame, nodi e cerchi di filo. Un lavoro artigianale che non è solo decorazione, ma messaggio: ogni filo rappresenta una storia, un frammento di identità.
Quando i fili si incontrano, nasce una comunità. I gadget creati per l'occasione hanno reso tangibile questo concetto, diventando piccoli simboli da portare con sé.

Abitare come gesto di relazione il senso della serata è racchiuso nell'idea che abitare non significa solo vivere un luogo, ma intrecciare la propria storia con quella degli altri e con il paesaggio che ci accoglie. Gli ulivi, testimoni silenziosi, hanno fatto da cornice a un incontro che ha unito generazioni, linguaggi e sensibilità.

Abitare è stato un invito a fermarsi, ascoltare, condividere energia. Un'occasione per ritrovarsi e riconoscersi attraverso parole, musica e fili che raccontano. La serata, organizzata con cura e partecipazione, conferma la vitalità culturale del territorio e la capacità delle associazioni locali di creare momenti di valore. Un cerchio che si chiude e si riapre, pronto ad accogliere nuove storie.