Festa Agricola 2026, Corato diventa un palcoscenico di musica e incontri dal 23 al 25 ottobre

Dal Messico alla Colombia fino alla Cantina Terra Maiorum, passando per gli Assalti Frontali in piazza: il programma completo della prima Festa Agricola di tre giorni

venerdì 23 ottobre 2026 13.31
Quando le giornate si accorciano e nei frantoi si accende la stagione dell'olio, a Corato torna la Festa Agricola. Dopo quattro edizioni in una sola giornata, la festa dell'Associazione Culturale Obá Obá ETS, con la direzione artistica di Peppe Leone, diventa una tre giorni, e il suo gran finale resta la domenica.

Domenica 25 ottobre la Festa, come ormai di consuetudine, sarà alla Cantina Sociale "Terra Maiorum" (Via Castel del Monte 184), luogo simbolo del lavoro agricolo coratino. Si comincia a mezzogiorno con la visita guidata della Cantina e con il mercatino degli artigiani e produttori.

Alle 13:00 ci si siede a tavola per il Pranzo Sociale, dove pubblico, artisti e staff condividono le stesse lunghe tavolate. Il racconto dei piatti è affidato a cuochi e produttori. Il pranzo sarà preparato da Rita Darbasani, che porta a Corato i profumi e i ricordi della sua Palestina, Mariantonietta Scalera, i cui deliziosi formaggi trasmettono tutta la cura che pone ogni giorno verso gli animali che abitano la Masseria di famiglia, e Gerardo Mastrullo, custode di grani antichi di origini irpine. La musica in acustico dopo il pranzo è quella della Zampognòrchestra.

Poi, dalle 17:00, le note prendono il posto dei piatti. Il palco della Cantina ospita le produzioni originali nate dalle residenze artistiche sul territorio, quelle che fanno della Festa Agricola un evento senza una line up replicabile altrove. Dal Messico saranno con noi i Sonex, e il Son Jarocho veracruzano si fonde con la musica popolare del Sud Italia insieme all'Orchestra Agricola. Dalla Colombia arriva Martina Camargo, voce rappresentativa della tambora colombiana, che incontra le voci femminili della musica popolare italiana, tra cui quelle di Lavinia Mancusi e Irene Lungo. Sul palco anche John De Leo con Fabrizio Tarroni, Peppe Leone e l'Orchestra Agricola, la formazione irripetibile che il direttore artistico ricompone ogni anno, e altri ospiti tutti da scoprire.

Nel corso del pomeriggio sono previsti i saluti istituzionali. Alle 23:30 il gran finale riunisce tutti gli artisti sul palco, e la festa si chiude come si apre, tutti insieme. E proprio ad aprire la strada alla domenica sono due giorni nel centro della città, in Piazza Vittorio Emanuele, dove la festa comincia già venerdì 23 ottobre. Al centro della piazza c'è la fontana della Montagnola: una donna che stringe tra le braccia un mannello di grano, richiamo a Demetra e alla "battaglia del grano", unica statua laica femminile della città. Dalle 17:00 le fa da cornice il Villaggio Agricolo, il mercato degli artigiani e dei produttori locali, dove una maestra cestaia intreccia i vimini e offre le sue conoscenze a chi vorrà partecipare al suo laboratorio.

Nello stesso momento la piazza si riempie di un'altra lingua, quella del rap. Militant A, la voce dello storico gruppo hip hop Assalti Frontali e Kiki, giovane rapper che si sta facendo strada sui palchi di tutta Italia con il suo freestyle e che da questa estate li affianca dal vivo, tengono un workshop gratuito di canto rap e improvvisazione per i giovani, con un obiettivo preciso: offrire nuovi modi di leggere questo genere e contenuti diversi da quelli che oggi lo caratterizzano per lo più. Le rime che nascono nel pomeriggio avranno la loro restituzione dal vivo in serata.

Alle 18:00 una tavola rotonda mette attorno allo stesso tavolo agricoltori e pastori per parlare del valore della trasformazione della materia prima e di agricoltura sociale, e alle 19:00 la merenda fuori orario porta le degustazioni dei produttori e i loro preziosi racconti. Con il buio il palco si accende.

Alle 21:00 i Poeti a braccio di Amatrice improvvisano versi su temi agricoli, una tradizione antica fatta di voce e prontezza. Poi i ragazzi del workshop, guidati dai tutor, si sfidano a colpi di rime sulla terra, e infine è il momento degli Assalti Frontali, con un concerto che porta in piazza una delle voci più riconoscibili dell'hip hop italiano. In una sola notte, accanto a una statua del 1925, i poeti d'Appennino e il rap si ritrovano a parlare dello stesso mondo.

A chiudere, El Maximo del Sur.

Sabato 24 ottobre il Villaggio Agricolo si riapre dalle 16:00 e la piazza si fa racconto. Grano, mandorle, uva e pomodori, quattro materie prime del territorio, diventano il filo della giornata: ai banchi si tengono laboratori in due tempi, prima la storia, dalla materia prima al prodotto intermedio, poi la pratica, dal prodotto intermedio a quello finito. Il grano diventa farina, e la farina diventa pasta fresca sotto le mani di chi partecipa. Per entrambi i giorni ci sarà il laboratorio di pasta fresca curato dalla Pro Loco Quadratum.

Per tutto il pomeriggio c'è un posto per chiunque voglia restare: un laboratorio di borse con tessuti africani porta colori lontani grazie a Cielo D'Africa tra i banchi, attività agricole curate da IfInApulia APS invitano grandi e piccoli a sedersi per terra e a sporcarsi le mani, una passeggiata con racconti attraversa il centro storico tra storie e leggende coratine guidati dalle guide esperte della Pro Loco Quadratum, e il workshop di danze popolari di Abracadanze mette in moto i piedi. Una nuova merenda fuori orario accompagna il tramonto, e dalle 21:00 la piazza è dei Sonex, dal Messico, e dei Samba Precario, formazione che nasce da un laboratorio romano aperto di percussioni brasiliane.

Tutta la festa è pensata per essere di tutti. Le due serate in piazza sono gratuite e aperte a chiunque, mentre per la domenica il prezzo del biglietto è accessibile, con agevolazioni per gli under 25. La proposta del pranzo è inclusiva, con opzioni vegetariane, vegane e per esigenze specifiche, e a bere ci sono il vino del territorio, il succo di melograno spremuto al momento e la birra artigianale. Spazi e percorsi sono accessibili alle persone con disabilità. In caso di maltempo le serate del 23 e del 24 si spostano alla Cantina Terra Maiorum, mentre la domenica resta in ogni caso alla Cantina.

La Festa Agricola è un progetto di Obá Obá Associazione Culturale ETS, con il patrocinio della Città di Corato, rientra nel cartellone cittadino "Sei la mia città", ed è realizzato anche grazie al contributo di "Cordini - Macchine per l'uomo e la terra".

La Festa Agricola al fianco degli agricoltori e dei produttori

La Festa Agricola esprime la propria vicinanza agli agricoltori, agli olivicoltori e a tutti i lavoratori che in questi giorni stanno portando avanti la mobilitazione per difendere il proprio lavoro e li invita a partecipare alla manifestazione.

La Festa Agricola è una manifestazione artistica che nasce per celebrare la società contadina, la sua storia, le sue tradizioni e il modo di stare insieme nella condivisione. "Lo facciamo da cinque anni con il linguaggio che come professionisti conosciamo, attraverso i canti e la musica del territorio e del mondo," dichiarano gli organizzatori.

La Festa, organizzata dall'Associazione Culturale Obá Obá, si svolgerà a Corato questo fine settimana (23, 24 e 25 ottobre), in un momento storico che sta portando in piazza produttori, agricoltori e trasportatori, affiancati dagli studenti, dimostrando la vicinanza della società alla mobilitazione. "Celebriamo la bellezza delle tradizioni contadine, ma non possiamo nascondere ora le sue difficoltà. Non restiamo indifferenti rispetto a ciò che l'essere contadino oggi comporta, per questo siamo solidali con chi sta manifestando per le difficoltà che affronta, e che sono quelle di tutti noi: costo della vita e svalutazione del lavoro. Vogliamo esprimere la nostra vicinanza a questa lotta, pertanto li abbiamo invitati a venire alla Festa Agricola a portare le loro istanze."

La comunità della Festa è formata anche da numerose persone provenienti da diverse regioni, regioni che ad oggi non vivono in prima persona ciò che sta avvenendo al Sud e che spesso ricevono notizie parziali. "Vogliamo che la presenza di chi oggi manifesta sia un momento reale di incontro e confronto, per far sì che i motivi della loro lotta vengano sostenuti anche al di fuori." Lo scopo della Festa è quello di valorizzare l'agricoltura e che ora più che mai queste iniziative servono a darle spazio, forza e coraggio.