
Attualità
Il DAO è realtà, Orgoglio Olivicolo: “Ora si approvino le altre misure richieste”
Decreto approvato in Commissione Politiche Agricole con le modifiche richieste dalle Regioni
Corato - giovedì 22 ottobre 2026
14.04
Dopo le mobilitazioni del comparto, arriva il via libera definitivo al DAO, il Documento elettronico di Accompagnamento Olivicolo, approvato in Commissione Politiche Agricole.
Il provvedimento introduce la tracciabilità estesa anche agli oli stranieri, comunitari ed extra-Ue, a difesa del Made in Italy, e prevede esenzioni per i piccoli produttori e per chi conferisce le olive a frantoi e centri di stoccaggio entro 40 chilometri dai propri uliveti.
Un risultato che il movimento Orgoglio Olivicolo rivendica come frutto della propria battaglia e accoglie con soddisfazione, ma senza abbassare la guardia.
«Il DAO è finalmente operativo. Era una delle nostre richieste principali. Ringraziamo Lollobrigida per avere ascoltato il nostro appello. Ora avanti con tutte le altre rivendicazioni. Non ci fermeremo". È questo il primo commento a caldo dopo l'approvazione definitiva del DAO, il Documento elettronico di Accompagnamento Olivicolo, in Commissione Politiche Agricole.
La Commissione ha accolto le richieste delle Regioni, introducendo novità e semplificazioni. Passano dunque le procedure per la tracciabilità estesa, con l'obbligo del documento che viene esteso agli oli di oliva stranieri, comunitari ed extra-Ue, per tutelare il Made in Italy dalla concorrenza sleale. Sono stati esclusi dall'obbligo i produttori che trasportano le olive a frantoi e centri di stoccaggio entro un raggio di 40 chilometri dai propri uliveti, così da tutelare la filiera corta.
Passa anche la misura a tutela dei piccoli produttori, con la previsione di esenzioni specifiche per i piccoli olivicoltori che producono modeste quantità di olio. "Tutto il Sud Italia olivicolo ha operato al meglio, un ringraziamento speciale va agli assessori all'Agricoltura regionali della Puglia e della Calabria, Francesco Paolicelli e Gianluca Gallo".
"La mobilitazione non si ferma", specifica Orgoglio Olivicolo attraverso una nota. "Confidiamo che su questo primo e reale passo in avanti, si possa cominciare un cammino che, a breve, porti all'approvazione di tutte le altre richieste e proposte contenute dalla nostra piattaforma di rivendicazioni».
Il provvedimento introduce la tracciabilità estesa anche agli oli stranieri, comunitari ed extra-Ue, a difesa del Made in Italy, e prevede esenzioni per i piccoli produttori e per chi conferisce le olive a frantoi e centri di stoccaggio entro 40 chilometri dai propri uliveti.
Un risultato che il movimento Orgoglio Olivicolo rivendica come frutto della propria battaglia e accoglie con soddisfazione, ma senza abbassare la guardia.
«Il DAO è finalmente operativo. Era una delle nostre richieste principali. Ringraziamo Lollobrigida per avere ascoltato il nostro appello. Ora avanti con tutte le altre rivendicazioni. Non ci fermeremo". È questo il primo commento a caldo dopo l'approvazione definitiva del DAO, il Documento elettronico di Accompagnamento Olivicolo, in Commissione Politiche Agricole.
La Commissione ha accolto le richieste delle Regioni, introducendo novità e semplificazioni. Passano dunque le procedure per la tracciabilità estesa, con l'obbligo del documento che viene esteso agli oli di oliva stranieri, comunitari ed extra-Ue, per tutelare il Made in Italy dalla concorrenza sleale. Sono stati esclusi dall'obbligo i produttori che trasportano le olive a frantoi e centri di stoccaggio entro un raggio di 40 chilometri dai propri uliveti, così da tutelare la filiera corta.
Passa anche la misura a tutela dei piccoli produttori, con la previsione di esenzioni specifiche per i piccoli olivicoltori che producono modeste quantità di olio. "Tutto il Sud Italia olivicolo ha operato al meglio, un ringraziamento speciale va agli assessori all'Agricoltura regionali della Puglia e della Calabria, Francesco Paolicelli e Gianluca Gallo".
"La mobilitazione non si ferma", specifica Orgoglio Olivicolo attraverso una nota. "Confidiamo che su questo primo e reale passo in avanti, si possa cominciare un cammino che, a breve, porti all'approvazione di tutte le altre richieste e proposte contenute dalla nostra piattaforma di rivendicazioni».


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