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Eventi
Progetto Media 2.0, Granoro sostiene prevenzione e salute dei ragazzi
Presentata ieri la nuova edizione dell’iniziativa Granoro e Salute e Sicurezza O.D.V. dedicata agli alunni delle prime medie
Corato - venerdì 23 ottobre 2026
10.13
È ripartito ieri, dalla scuola media Santarella di Corato, il Progetto Media 2.0, nato dalla collaborazione di Granoro con l'Associazione Salute e Sicurezza O.D.V. L'iniziativa si rivolge agli studenti delle classi prime delle scuole secondarie di primo grado e coinvolge tutti gli istituti cittadini: Fornelli-Giovanni XXIII, Tattoli-De Gasperi, Cifarelli-Santarella-Battisti e Imbriani-L. Piccarreta. L'obiettivo è diffondere la cultura della prevenzione e rendere i più giovani consapevoli dell'importanza di curare la propria salute, adottando corretti stili alimentari e di vita.
Il Progetto Media, nato nel 2011, si sviluppa attraverso un programma multidisciplinare che unisce attività, valutazioni medico-specialistiche e momenti di educazione alla salute, con percorsi dedicati a un'alimentazione equilibrata e alla corretta postura, per una crescita sana e consapevole.
Un'iniziativa in cui la famiglia Mastromauro ha creduto con forza per i valori che genera e trasmette alla comunità, resa possibile dall'Associazione ONLUS Salute e Sicurezza e dalla preziosa disponibilità, del tutto gratuita, degli operatori sanitari e dei medici dell'ospedale «Umberto I» di Corato.
Le parole di Marina Mastromauro
A dare il via al nuovo ciclo è stata Marina Mastromauro, amministratore delegato di Granoro: «Si riparte con questo percorso insieme alla preziosissima collaborazione dell'associazione "Salute e Sicurezza". Insieme a loro, agli operatori sanitari del nostro ospedale e ai primari, inizia questo percorso di formazione e informazione».
Una formazione, ha spiegato, che guarda in primo luogo all'importanza di condurre una vita sana, con la consapevolezza di dover adottare corretti principi alimentari, e che invita a comprendere quanto sia rilevante affrontare fin dalla giovanissima età le problematiche legate ai difetti di postura.
Cuore, schiena e alimentazione: gli screening gratuiti
Gli alunni delle prime medie saranno sottoposti gratuitamente a diverse visite specialistiche. Sul fronte della salute cardiovascolare sono previsti screening biometrici ed elettrocardiogrammi, condotti dai professionisti dell'Associazione in sinergia con l'U.O.C. di Cardiologia dell'ospedale «Umberto I», diretta dal dott. Claudio Paolillo.
Sul versante della prevenzione posturale, con il percorso «Uno sguardo alla tua schiena», i controlli ortopedici e fisiatrici, a cura dei medici specialisti Savino Mastrorillo, Palmira Ribatti e Annapia Carenza, serviranno a individuare possibili alterazioni della colonna vertebrale.
Spazio anche all'educazione alla salute e al progetto «Sbulloniamici»: gli incontri formativi dedicati alla nutrizione e alla prevenzione dei disturbi alimentari vedranno la partecipazione delle dottoresse Laura Francese e Salvatorina Recchia, mentre le attività di sensibilizzazione su bullismo e cyberbullismo saranno affidate alla dottoressa Romina Lotito.Dalle donazioni al Reparto di Cardiologia alla rete di defibrillatori
Il progetto, sostenuto concretamente da Granoro da anni, si conclude ogni volta con la donazione all'ospedale «Umberto I» di dispositivi elettromedicali. Al Reparto di Cardiologia, guidato dal primario Claudio Paolillo, sono andati nel 2011 un ecocardiografo portatile, nel 2012 quattro monitor multiparametrici, nel 2013 un ecografo cardiaco portatile e nel 2014 un kit high-tech per le prove da sforzo. Nel 2015 sono stati consegnati defibrillatori automatici, uno per ciascun plesso delle scuole medie cittadine aderenti, accompagnati da corsi di formazione per il personale scolastico.
Tra il 2016 e il 2017 sono arrivate altre apparecchiature elettromedicali, oltre ad arredi per le stanze dei medici e per la sala d'attesa, mentre nel 2018 è stata la volta di nuovi elettrocardiografi portatili.
Dal Vein Viewer alle attrezzature per l'emergenza Covid
Nel 2019 la donazione ha riguardato il reparto di Pediatria, con un Vein Viewer Flex: un dispositivo di imaging portatile che, grazie ai raggi infrarossi, permette di visualizzare il patrimonio venoso periferico. È particolarmente utile nelle visite neonatali e nei bambini molto piccoli, perché consente di ridurre il ricorso a procedure invasive e dolorose.
Nel 2020, nel pieno dell'emergenza Covid, sono state potenziate le cardiologie dei presidi «Umberto I» di Corato e «Don Tonino Bello» di Molfetta, anch'esse dirette da Paolillo, con due postazioni complete per l'emogasanalisi, esame del sangue che valuta rapidamente ossigenazione, anidride carbonica ed equilibrio acido-base. A queste si sono affiancati dispositivi per la ventilazione non invasiva, come saturimetri digitali, caschi e maschere per ossigenoterapia e CPAP, strumenti fondamentali per riconoscere e trattare tempestivamente le difficoltà respiratorie senza ricorrere all'intubazione.
Gli ultimi doni: CPET, Pediatria e il carrello per le emergenze
Nel 2023 è stato donato alla Cardiologia di Corato un macchinario CPET per il test cardiorespiratorio funzionale. Nel 2025 è stata la volta del reparto di Pediatria, guidato dal primario Giovanni Ciccarone, che ha ricevuto armadietti, comodini, letti di ultima generazione e poltroncine per le stanze di degenza dei piccoli pazienti. L'ultimo intervento, quello del 2026, riguarda il reparto di Chirurgia del primario Pasquale Cianci: un carrello specialistico completo per la gestione delle emergenze, che consente interventi tempestivi grazie alla disponibilità immediata di farmaci e dispositivi salvavita.
Il carrello comprende un monitor con defibrillatore, elettrodi e piastre adesive, un pallone auto espandibile per la ventilazione manuale con maschere, una bombola di ossigeno con raccordi e un aspiratore con sondini, cannule orofaringee e materiale per la gestione avanzata delle vie aeree.
Completano la dotazione aghi cannula, siringhe, deflussori, soluzioni per infusione e farmaci d'emergenza, strumenti per misurare pressione e saturazione, garze, cerotti, guanti, protezioni oculari e un contenitore per i taglienti.
«La prevenzione deve partire dai più giovani»
Per Roberto Mazzilli, presidente dell'Associazione Salute e Sicurezza O.D.V., il progetto è «un impegno che rinnoviamo ogni anno con la convinzione che la prevenzione debba partire dai più giovani». Mazzilli ha spiegato che, attraverso screening e momenti di informazione e formazione, l'obiettivo è offrire ai ragazzi strumenti concreti per conoscere meglio la propria salute e sviluppare maggiore consapevolezza.
Ha poi sottolineato come la collaborazione con Granoro, con le scuole e con i professionisti sanitari sia fondamentale per dare continuità al percorso e rafforzare il legame con il territorio.
Parole di apprezzamento anche dal primario di Cardiologia Claudio Paolillo, che ha definito il progetto «un'iniziativa lodevole e di grande impatto sociale» e un modello virtuoso di sinergia tra mondo sanitario, associazionismo e sostegno privato, grazie in particolare alla generosità della famiglia Mastromauro.
Tre, secondo Paolillo, i punti di forza: l'educazione e la prevenzione, che portano tra i banchi di scuola la cultura degli stili di vita sani; il senso civico e l'interazione, che stimolano cooperazione, empatia e consapevolezza del valore della vita e della comunità; e la cardio-protezione concreta, con le donazioni di apparecchiature e soprattutto i defibrillatori installati nei quattro istituti cittadini, che trasformano la teoria in una rete di sicurezza reale per studenti e personale. «Iniziative come questa dimostrano quanto sia fondamentale investire nella formazione e nella dotazione tecnologica precoce per la gestione delle emergenze sanitarie», ha concluso.
Il Progetto Media, nato nel 2011, si sviluppa attraverso un programma multidisciplinare che unisce attività, valutazioni medico-specialistiche e momenti di educazione alla salute, con percorsi dedicati a un'alimentazione equilibrata e alla corretta postura, per una crescita sana e consapevole.
Un'iniziativa in cui la famiglia Mastromauro ha creduto con forza per i valori che genera e trasmette alla comunità, resa possibile dall'Associazione ONLUS Salute e Sicurezza e dalla preziosa disponibilità, del tutto gratuita, degli operatori sanitari e dei medici dell'ospedale «Umberto I» di Corato.
Le parole di Marina Mastromauro
A dare il via al nuovo ciclo è stata Marina Mastromauro, amministratore delegato di Granoro: «Si riparte con questo percorso insieme alla preziosissima collaborazione dell'associazione "Salute e Sicurezza". Insieme a loro, agli operatori sanitari del nostro ospedale e ai primari, inizia questo percorso di formazione e informazione».
Una formazione, ha spiegato, che guarda in primo luogo all'importanza di condurre una vita sana, con la consapevolezza di dover adottare corretti principi alimentari, e che invita a comprendere quanto sia rilevante affrontare fin dalla giovanissima età le problematiche legate ai difetti di postura.
Cuore, schiena e alimentazione: gli screening gratuiti
Gli alunni delle prime medie saranno sottoposti gratuitamente a diverse visite specialistiche. Sul fronte della salute cardiovascolare sono previsti screening biometrici ed elettrocardiogrammi, condotti dai professionisti dell'Associazione in sinergia con l'U.O.C. di Cardiologia dell'ospedale «Umberto I», diretta dal dott. Claudio Paolillo.
Sul versante della prevenzione posturale, con il percorso «Uno sguardo alla tua schiena», i controlli ortopedici e fisiatrici, a cura dei medici specialisti Savino Mastrorillo, Palmira Ribatti e Annapia Carenza, serviranno a individuare possibili alterazioni della colonna vertebrale.
Spazio anche all'educazione alla salute e al progetto «Sbulloniamici»: gli incontri formativi dedicati alla nutrizione e alla prevenzione dei disturbi alimentari vedranno la partecipazione delle dottoresse Laura Francese e Salvatorina Recchia, mentre le attività di sensibilizzazione su bullismo e cyberbullismo saranno affidate alla dottoressa Romina Lotito.Dalle donazioni al Reparto di Cardiologia alla rete di defibrillatori
Il progetto, sostenuto concretamente da Granoro da anni, si conclude ogni volta con la donazione all'ospedale «Umberto I» di dispositivi elettromedicali. Al Reparto di Cardiologia, guidato dal primario Claudio Paolillo, sono andati nel 2011 un ecocardiografo portatile, nel 2012 quattro monitor multiparametrici, nel 2013 un ecografo cardiaco portatile e nel 2014 un kit high-tech per le prove da sforzo. Nel 2015 sono stati consegnati defibrillatori automatici, uno per ciascun plesso delle scuole medie cittadine aderenti, accompagnati da corsi di formazione per il personale scolastico.
Tra il 2016 e il 2017 sono arrivate altre apparecchiature elettromedicali, oltre ad arredi per le stanze dei medici e per la sala d'attesa, mentre nel 2018 è stata la volta di nuovi elettrocardiografi portatili.
Dal Vein Viewer alle attrezzature per l'emergenza Covid
Nel 2019 la donazione ha riguardato il reparto di Pediatria, con un Vein Viewer Flex: un dispositivo di imaging portatile che, grazie ai raggi infrarossi, permette di visualizzare il patrimonio venoso periferico. È particolarmente utile nelle visite neonatali e nei bambini molto piccoli, perché consente di ridurre il ricorso a procedure invasive e dolorose.
Nel 2020, nel pieno dell'emergenza Covid, sono state potenziate le cardiologie dei presidi «Umberto I» di Corato e «Don Tonino Bello» di Molfetta, anch'esse dirette da Paolillo, con due postazioni complete per l'emogasanalisi, esame del sangue che valuta rapidamente ossigenazione, anidride carbonica ed equilibrio acido-base. A queste si sono affiancati dispositivi per la ventilazione non invasiva, come saturimetri digitali, caschi e maschere per ossigenoterapia e CPAP, strumenti fondamentali per riconoscere e trattare tempestivamente le difficoltà respiratorie senza ricorrere all'intubazione.
Gli ultimi doni: CPET, Pediatria e il carrello per le emergenze
Nel 2023 è stato donato alla Cardiologia di Corato un macchinario CPET per il test cardiorespiratorio funzionale. Nel 2025 è stata la volta del reparto di Pediatria, guidato dal primario Giovanni Ciccarone, che ha ricevuto armadietti, comodini, letti di ultima generazione e poltroncine per le stanze di degenza dei piccoli pazienti. L'ultimo intervento, quello del 2026, riguarda il reparto di Chirurgia del primario Pasquale Cianci: un carrello specialistico completo per la gestione delle emergenze, che consente interventi tempestivi grazie alla disponibilità immediata di farmaci e dispositivi salvavita.
Il carrello comprende un monitor con defibrillatore, elettrodi e piastre adesive, un pallone auto espandibile per la ventilazione manuale con maschere, una bombola di ossigeno con raccordi e un aspiratore con sondini, cannule orofaringee e materiale per la gestione avanzata delle vie aeree.
Completano la dotazione aghi cannula, siringhe, deflussori, soluzioni per infusione e farmaci d'emergenza, strumenti per misurare pressione e saturazione, garze, cerotti, guanti, protezioni oculari e un contenitore per i taglienti.
«La prevenzione deve partire dai più giovani»
Per Roberto Mazzilli, presidente dell'Associazione Salute e Sicurezza O.D.V., il progetto è «un impegno che rinnoviamo ogni anno con la convinzione che la prevenzione debba partire dai più giovani». Mazzilli ha spiegato che, attraverso screening e momenti di informazione e formazione, l'obiettivo è offrire ai ragazzi strumenti concreti per conoscere meglio la propria salute e sviluppare maggiore consapevolezza.
Ha poi sottolineato come la collaborazione con Granoro, con le scuole e con i professionisti sanitari sia fondamentale per dare continuità al percorso e rafforzare il legame con il territorio.
Parole di apprezzamento anche dal primario di Cardiologia Claudio Paolillo, che ha definito il progetto «un'iniziativa lodevole e di grande impatto sociale» e un modello virtuoso di sinergia tra mondo sanitario, associazionismo e sostegno privato, grazie in particolare alla generosità della famiglia Mastromauro.
Tre, secondo Paolillo, i punti di forza: l'educazione e la prevenzione, che portano tra i banchi di scuola la cultura degli stili di vita sani; il senso civico e l'interazione, che stimolano cooperazione, empatia e consapevolezza del valore della vita e della comunità; e la cardio-protezione concreta, con le donazioni di apparecchiature e soprattutto i defibrillatori installati nei quattro istituti cittadini, che trasformano la teoria in una rete di sicurezza reale per studenti e personale. «Iniziative come questa dimostrano quanto sia fondamentale investire nella formazione e nella dotazione tecnologica precoce per la gestione delle emergenze sanitarie», ha concluso.
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