Istituto di istruzione secondaria superiore “Oriani-Tandoi”: lo stato attuale dei progetti

L’interrogazione è stata portata in aula consiliare dal consigliere Gaetano Nesta

martedì 3 novembre 2026 12.37
A cura di Anna Lops
L'interrogazione del consigliere comunale di Fratelli D'Italia, Gaetano Nesta, riporta nuovamente in aula l'affaire Oriani-Tandoi. L'Istituto di istruzione secondaria superiore "Oriani-Tandoi" oggi è fatto di spazi che non bastano, di edifici che richiedono interventi continui e di una succursale ancora pagata in affitto. Le soluzioni ci sono: undici milioni di euro stanziati dalla Città Metropolitana, un progetto esecutivo già affidato per il Liceo, un'area da trasformare in suolo edificabile per l'Istituto professionale.

A fare il punto, nel Consiglio comunale del 30 ottobre, è stato il sindaco Corrado De Benedittis, rispondendo a un'interrogazione del consigliere di Fratelli d'Italia Gaetano Nesta sullo stato di attuazione dell'ampliamento del Liceo "Oriani" e della nuova sede dell'Istituto professionale "Tandoi/IPC". Al centro del confronto, le coperture finanziarie e i tempi di esecuzione.

L'interrogazione: un nuovo terreno e fondi per la manutenzione

Il consigliere Nesta ha chiesto al sindaco di chiarire due questioni: se si sia individuato un nuovo terreno per l'Istituto professionale e se l'ampliamento del Liceo sia effettivamente realizzabile. Nel suo intervento ha poi richiamato l'attenzione sulle condizioni degli edifici attuali: «Queste scuole subiscono lavori di manutenzione continua», ha osservato, sottolineando come per la manutenzione ordinaria vengano destinati cifre alte. Da qui l'invito a un maggiore interessamento da parte dell'amministrazione.

La strategia della Città Metropolitana: meno affitti, più edifici scolastici

Il sindaco ha risposto partendo da lontano, cioè dal quadro in cui questi interventi si collocano. La Città Metropolitana di Bari, che ha la competenza sull'edilizia scolastica delle scuole superiori, punta infatti a lasciarsi progressivamente alle spalle i contratti di locazione, investendo nella costruzione di nuovi edifici. L'esempio più vicino è quello del Liceo Classico, che paga ancora l'affitto di una succursale.

Secondo De Benedittis, il Comune si è inserito fin da subito in questa programmazione, ottenendo «un risultato invidiato»: l'ingresso nel Piano strategico metropolitano sia della nuova sede dell'Istituto professionale sia dell'ampliamento del Liceo Classico. In totale sono stati stanziati 11 milioni di euro, 4 dei quali destinati al Liceo. Con risorse proprie, poi, la Città Metropolitana ha finanziato lo studio di fattibilità e avviato l'iter di progettazione.

Liceo "Oriani": sette aule e un auditorium

Per il Liceo l'intervento prevede sette nuove aule e un piccolo auditorium. Sul piano burocratico il Comune ha già fatto la sua parte, con l'approvazione in Consiglio comunale del permesso di costruire in deroga. Dal canto suo, la Città Metropolitana ha affidato il progetto esecutivo e ha avviato la procedura per accendere il mutuo con la Cassa depositi e prestiti.

Ed è proprio qui che la macchina si ferma: il mutuo non è stato ancora acceso. L'opera fa parte di un pacchetto di investimenti che l'ente metropolitano intende realizzare anche in altri centri, tra cui Altamura e Rutigliano, e sono in corso valutazioni finanziarie a salvaguardia dell'equilibrio di bilancio. «La palla adesso è nel campo della Città Metropolitana», ha affermato De Benedittis, indicando come orizzonte il primo semestre del 2027 per l'accensione del mutuo e il successivo avvio della gara d'appalto.

Istituto professionale: l'area dietro la stazione e il piano particolareggiato

Molto più lungo il cammino per la nuova sede del Tandoi, che è anche l'investimento più consistente. La Città Metropolitana aveva chiesto che fosse messo a disposizione un sito di circa 30mila metri quadrati, un'area che il Comune non possiede.

L'amministrazione ha quindi scelto di puntare su una zona alle spalle della stazione centrale: la Giunta ha approvato un atto in tal senso e il Comune ha adottato il piano particolareggiato di espansione per la zona di via Bisceglie, nell'area industriale classificata come D3.

L'iter urbanistico è ancora in corso. Qualche mese fa è arrivato il via libera dell'Autorità di bacino, mentre sono state richieste la Valutazione ambientale strategica (VAS) e l'autorizzazione paesaggistica. Quando arriveranno anche questi due pareri, il piano potrà essere approvato in via definitiva.

Il Comune, ha precisato il sindaco, ha già accantonato le somme per acquisire i 30mila metri quadrati. Non solo: man mano che i privati investiranno nell'area di espansione, le aree che dovranno cedere al Comune saranno concentrate proprio in quel punto.

La replica di Nesta: «Si poteva costruire al posto della Giovanni XXIII»

Nella replica, Nesta ha ricordato di aver proposto, nel corso di una trasmissione, di realizzare l'Istituto professionale al posto della scuola "Giovanni XXIII". A suo giudizio, in quella zona non c'è una popolazione scolastica sufficiente a giustificare una scuola media. L'idea nasceva dalla volontà di accorciare i tempi, perché, ha spiegato, «per mettere la prima pietra ci vorranno dieci anni».