
Attualità
Spacca Chianca, il passaggio che custodisce la memoria di Corato
Il rito tra le Confraternite di San Giuseppe e del Carmine al centro della festa di San Cataldo
Corato - domenica 23 agosto 2026
14.13
La festa di San Cataldo conserva un momento che, più di ogni altro, racconta la storia e l'identità di Corato: la Spacca Chianca, il rito che si compie lungo le basole di corso Garibaldi, all'angolo con via Duomo, nel punto un tempo segnato da una piccola borchia d'ottone.
Un confine invisibile, ma riconosciuto da generazioni di confratelli e fedeli.
Durante la processione della domenica, il busto argenteo del Patrono viene portato a spalla dalle due Confraternite più antiche della città, San Giuseppe e Carmine, che percorrono metà tragitto ciascuna.
Il cambio avviene proprio su quella chiànghe, dove si concentra l'attesa della comunità.
Il momento centrale non è solo il passaggio del Santo: è l'abbraccio tra i due Priori Sandro Zucaro per la confraternita di San Giuseppe e Luigi Petrone per la confraternita del Carmine , gesto che rinnova una tradizione radicata nel XVIII secolo.
Un atto di rispetto e continuità che testimonia la collaborazione tra le Confraternite e la loro funzione storica nel custodire la devozione popolare.
La Spacca Chianca rimane così un simbolo di unità, memoria e identità collettiva, capace di trasformare un gesto semplice in un patrimonio condiviso che attraversa le generazioni.
Un confine invisibile, ma riconosciuto da generazioni di confratelli e fedeli.
Durante la processione della domenica, il busto argenteo del Patrono viene portato a spalla dalle due Confraternite più antiche della città, San Giuseppe e Carmine, che percorrono metà tragitto ciascuna.
Il cambio avviene proprio su quella chiànghe, dove si concentra l'attesa della comunità.
Il momento centrale non è solo il passaggio del Santo: è l'abbraccio tra i due Priori Sandro Zucaro per la confraternita di San Giuseppe e Luigi Petrone per la confraternita del Carmine , gesto che rinnova una tradizione radicata nel XVIII secolo.
Un atto di rispetto e continuità che testimonia la collaborazione tra le Confraternite e la loro funzione storica nel custodire la devozione popolare.
La Spacca Chianca rimane così un simbolo di unità, memoria e identità collettiva, capace di trasformare un gesto semplice in un patrimonio condiviso che attraversa le generazioni.


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