Olive
Olive
Ambiente

Crisi dell’olivicoltura, Confagricoltura Corato: «Il comparto è allo stremo. Subito un tavolo di emergenza»

Una nota in cui chiede un’assunzione di responsabilità immediata da parte di tutte le istituzioni competenti

Confagricoltura Corato lancia un grido d'allarme: la crisi del comparto olivicolo sta assumendo i contorni di un danno strutturale che rischia di compromettere in maniera irreversibile uno dei pilastri dell'economia agricola del territorio. La situazione è ormai difficilmente sostenibile per produttori, frantoi e operatori della filiera.

«L'olio invenduto continua a giacere nei silos, immobilizzando risorse finanziarie e aggravando una situazione di liquidità già estremamente critica. A fronte di costi di produzione elevati e di un mercato che non consente di recuperare adeguatamente gli investimenti sostenuti dalle imprese, il comparto rischia di entrare in una spirale sempre più difficile da interrompere. Non siamo di fronte a una semplice difficoltà congiunturale.

Se non si interviene rapidamente, quella che oggi è una grave crisi di mercato rischia di trasformarsi in un problema strutturale, con conseguenze pesantissime sull'intera economia agricola coratina e sugli areali olivicoli circostanti. E la preoccupazione aumenta guardando già alla prossima campagna olivicola, che si presenta economicamente ancora più gravosa per le aziende.

Gli olivicoltori si trovano infatti a dover affrontare costi crescenti per carburanti, concimi e mezzi tecnici, ai quali si aggiungono gli elevati costi energetici necessari per le irrigazioni. Costi che incidono pesantemente sui bilanci aziendali e che rischiano di rendere sempre più difficile sostenere una produzione remunerativa, soprattutto in un contesto nel quale le giacenze di olio invenduto continuano a rappresentare un macigno finanziario per l'intera filiera.

È una situazione paradossale: alle imprese viene chiesto di continuare a investire, coltivare, irrigare e produrre, sostenendo costi sempre più elevati, mentre il prodotto già ottenuto rimane immobilizzato nei silos e non riesce a generare la liquidità necessaria per finanziare la nuova campagna. In questo scenario, le misure finora annunciate a livello centrale, come la possibilità per i frantoi di accedere a una cambiale agraria fino a 50.000 euro, assistita da garanzia ISMEA e da restituire nell'arco di cinque anni, appaiono, secondo Confagricoltura Corato, insufficienti rispetto alla dimensione reale del fabbisogno finanziario della filiera.

Uno strumento di finanziamento può certamente rappresentare un sostegno alla liquidità, ma non risolve il problema alla radice: l'olio invenduto resta nei silos, il capitale rimane immobilizzato e le imprese continuano a sostenere costi senza disporre di adeguati flussi finanziari.

Per questo Confagricoltura Corato chiede con forza l'immediata convocazione di un tavolo di emergenza sull'olivicoltura, che coinvolga il Governo, le istituzioni regionali e territoriali, gli organismi della filiera e tutte le rappresentanze sindacali e datoriali del comparto agricolo. Serve un confronto vero, senza misure frammentarie e senza interventi che, da soli, non sono proporzionati alla portata della crisi.

Occorre costruire un piano organico e concreto, capace di affrontare contemporaneamente il problema delle giacenze, della liquidità delle imprese, della remunerazione del prodotto e della sostenibilità economica della prossima campagna. Il tempo degli interventi spot deve finire.

Gli olivicoltori e i frantoiani non chiedono assistenzialismo: chiedono condizioni che consentano alle imprese di continuare a produrre, investire e garantire futuro a un comparto che rappresenta una parte fondamentale dell'identità agricola ed economica del territorio. Confagricoltura Corato ritiene indispensabile che tutte le forze della filiera si siedano immediatamente attorno allo stesso tavolo per individuare soluzioni condivise e operative.

Non possiamo permettere che una crisi di mercato si trasformi nel collasso di un intero sistema produttivo. Il rischio, se non si interviene con tempestività e con strumenti adeguati alla reale dimensione del problema, è che il comparto olivicolo coratino e gli areali circostanti vadano incontro a una crisi senza precedenti, con la perdita di aziende, reddito, occupazione e patrimonio produttivo.»


Confagricoltura Corato chiede dunque un'assunzione di responsabilità immediata da parte di tutte le istituzioni competenti. Il comparto olivicolo non può più aspettare.
  • Agricoltura
Altri contenuti a tema
Scatigna (FdI): «Crescente popolazione di parrocchetti e danni notevoli all’agricoltura: la Regione intervenga” Scatigna (FdI): «Crescente popolazione di parrocchetti e danni notevoli all’agricoltura: la Regione intervenga” La nota del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Tommaso Scatigna
La minaccia dei pappagallini verdi e dei cinghiali, le richieste di CIA Levante Bari-Bat La minaccia dei pappagallini verdi e dei cinghiali, le richieste di CIA Levante Bari-Bat Il presidente Giuseppe De Noia: «Ingenti danni alle colture. Chiediamo di accelerare il piano di contenimento»
Primo maggio, FLAI CGIL Puglia: «Ridare dignità ai lavoratori pugliesi» Primo maggio, FLAI CGIL Puglia: «Ridare dignità ai lavoratori pugliesi» Il segretario generale della Flai Cgil pugliese, Antonio Ligorio: «Il cibo che arriva sulle nostre tavole deve essere frutto di lavoro giusto, tracciabile e trasparente»
Violenta grandinata: danni alle colture ancora da valutare Violenta grandinata: danni alle colture ancora da valutare Interessate varie zone del territorio coratino
Politica Agricola Comunitaria, questo pomeriggio un convegno a Corato Politica Agricola Comunitaria, questo pomeriggio un convegno a Corato Si parlerà di ricerca e innovazione in agricoltura, tutela del made in Italy, ricambio generazionale, bio agricoltura
Pappagallini verdi: carini ma voraci. Danni alle coltivazioni anche a Corato Pappagallini verdi: carini ma voraci. Danni alle coltivazioni anche a Corato Presi di mira soprattutto mandorli e fichi. L’allarme di CIA Levante: “La Regione Puglia adotti e dia il via a un vasto piano di contenimento”
Peronospora, riconosciuto stato di calamità anche a Corato Peronospora, riconosciuto stato di calamità anche a Corato Secondo il report di Coldiretti Puglia, nel 2023 è stato perso 1/3 delle produzioni
La Puglia si mobilita per l'agricoltura: malcontento anche a Corato La Puglia si mobilita per l'agricoltura: malcontento anche a Corato L'evento si è svolto martedì presso la casa parrocchiale di San Giuseppe
© 2016-2026 CoratoViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
CoratoViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.