
Cronaca
Accusato di abusi sessuali, don Vito Martinelli si difende: «Sono innocente»
Il 56enne di Corato ha reso dichiarazioni spontanee al gip Zeno, mentre il pm Chiechi ha chiesto l'incidente probatorio
Corato - mercoledì 14 ottobre 2026
16.18
Ha reso dichiarazioni spontanee davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, Domenico Zeno, per rimarcare la sua assoluta innocenza don Vito Martinelli, 56 anni, ex parroco della chiesa Sacro Cuore di Corato finito ai domiciliari sabato per violenza sessuale su un 23enne di cui era padre spirituale.
Questa mattina, infatti, si è svolto l'interrogatorio di garanzia durante il quale il sacerdote ha reso dichiarazioni spontanee. «Abbiamo scelto, come linea difensiva, che rilasciasse dichiarazioni spontanee - hanno dichiarato gli avvocati Rinaldo Alvisi e Salvatore D'Aluiso -. Durante l'interrogatorio ha affermato con fermezza la sua innocenza e l'infondatezza delle accuse che gli sono state mosse», ripercorrendo la vicenda e, infine, raccontandone l'evoluzione dal proprio punto di vista.
Secondo la ricostruzione accusatoria, il sacerdote (che è stato sospeso anche dall'insegnamento in un istituto superiore) avrebbe approfittato del proprio ruolo di guida spirituale, del rapporto di fiducia instaurato con un giovane e soprattutto dello stato di soggezione della vittima per costringerlo a subire degli atti sessuali. Le condotte contestate nella misura cautelare - le indagini sono della Squadra Mobile di Bari - riguardano il periodo incluso tra novembre 2024 ed ottobre 2025.
Nella giornata di ieri, inoltre, il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Trani, Francesco Chiechi, ha chiesto l'incidente probatorio. «Attendiamo con ansia la data dell'incidente probatorio per ascoltare la persona offesa ed espletare pienamente la nostra linea difensiva», hanno detto i difensori del sacerdote.
Questa mattina, infatti, si è svolto l'interrogatorio di garanzia durante il quale il sacerdote ha reso dichiarazioni spontanee. «Abbiamo scelto, come linea difensiva, che rilasciasse dichiarazioni spontanee - hanno dichiarato gli avvocati Rinaldo Alvisi e Salvatore D'Aluiso -. Durante l'interrogatorio ha affermato con fermezza la sua innocenza e l'infondatezza delle accuse che gli sono state mosse», ripercorrendo la vicenda e, infine, raccontandone l'evoluzione dal proprio punto di vista.
Secondo la ricostruzione accusatoria, il sacerdote (che è stato sospeso anche dall'insegnamento in un istituto superiore) avrebbe approfittato del proprio ruolo di guida spirituale, del rapporto di fiducia instaurato con un giovane e soprattutto dello stato di soggezione della vittima per costringerlo a subire degli atti sessuali. Le condotte contestate nella misura cautelare - le indagini sono della Squadra Mobile di Bari - riguardano il periodo incluso tra novembre 2024 ed ottobre 2025.
Nella giornata di ieri, inoltre, il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Trani, Francesco Chiechi, ha chiesto l'incidente probatorio. «Attendiamo con ansia la data dell'incidente probatorio per ascoltare la persona offesa ed espletare pienamente la nostra linea difensiva», hanno detto i difensori del sacerdote.

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