Salone Bombini. <span>Foto Anna Lops</span>
Salone Bombini. Foto Anna Lops
Cultura

Corato, Salone Bombini: una storia lunga oltre cento anni

Dal Barone Patroni Griffi alla famiglia Bombini: il Salone in via Carmine 19

«Ci sono luoghi in cui il tempo non scorre, ma si deposita, trasformandosi in arte». È il caso di Salone Bombini in Via Carmine 19, un piccolo tesoro nascosto della città di Corato che, da pochi mesi, ha aperto le porte ai visitatori.


Dall'Ottocento ad oggi: la storia del Salone Bombini

Il Salone nacque nel cuore dell'Ottocento grazie al Barone Giuseppe Patroni Griffi, uomo colto e lungimirante, nonché Sindaco di Corato nel 1867 e Deputato. Il Salone era stato concepito per accogliere delegazioni ufficiali e ospiti illustri, trasformando in architettura il prestigio della sua figura.

Se il Salone Bombini è ora visitabile è grazie a una dinastia di imprenditori, fautori della propria terra e della bellezza che questa può trasmettere.

Nel 1949, infatti, la dimora viene acquistata dall'imprenditore agricolo Vincenzo Bombini che pone le basi per un percorso di conservazione e mantenimento del Salone. La gestione passa poi al nipote di Vincenzo, Onofrio Bombini che ne preserva la struttura e l'impianto originario fino al 2024. La stabilità ambientale e la transizione lenta e graduale tra le stagioni, hanno protetto le superfici da stress meccanici garantendo un discreto stato di conservazione ancora oggi visibile.

Dal 2024, Vincenzo Nicola Bombini, dopo aver adeguato l'impianto elettrico, ha deciso di aprire le porte della sua dimora e mettere questo prezioso patrimonio a disposizione della città e di tutti gli appassionati di arte.

8 fotoSalone Bombini
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La volta affrescata del Salone Bombini

Tra gli elementi caratteristici del Salone c'è la volta affrescata, rimasta intatta per oltre cento anni. Molto probabilmente opera di Gaetano Paloscia o alle sue maestranze, la volta a padiglione mostra una fitta trama di finti cassettoni ottagonali, intervallata da medaglioni su fondo rosso porpora.

Al centro un grande rosone dorato, da cui pende un maestoso lampadario.

L'illusione prospettica delle sue specchiere

Ai due lati della stanza, due importanti specchiere regalano un sorprendente gioco prospettico: fermandosi tra di essi, lo spazio si moltiplica all'infinito, proiettando l'osservatore in una galleria prospettica senza fine.

Un patrimonio da custodire e da vivere

Ciò che colpisce del Salone Bombini è la sua storicità grazie alla continuità con cui questo luogo ha attraversato quasi due secoli di storia, passando di mano in mano tra famiglie che ne hanno saputo riconoscere il valore. Da residenza privata riservata a pochi ospiti illustri, a spazio finalmente aperto alla città: il Salone Bombini racconta oggi la sensibilità di chi, nel presente, ha scelto di custodirlo e condividerlo. Un piccolo scrigno di storia e di bellezza che, a Corato, aspettava solo di essere scoperto.

Le aperture al Salone sono previste dal 22 agosto al 26 settembre grazie al supporto della Pro Loco di Corato.

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