
Cronaca
Prete accusato di violenza sessuale, il 14 novembre sarà ascoltata la vittima
Le indagini della Squadra Mobile, avviate dopo la denuncia del giovane, riguardano presunti episodi avvenuti tra la fine del 2024 e l'inizio del 2025
Corato - domenica 1 novembre 2026
10.05
Si terrà il prossimo 14 novembre, nel Tribunale di Trani, l'incidente probatorio in cui sarà ascoltato il ragazzo, di 23 anni, che ha denunciato don Vito Martinelli, di 56 anni, ex parroco della chiesa del Sacro Cuore di Corato, finito agli arresti domiciliari con l'ipotesi di reato di violenza sessuale aggravata dall'abuso di autorità.
Il prelato, assistito dagli avvocati Rinaldo Alvisi e Salvatore D'Aluiso, nell'interrogatorio di garanzia ha reso dichiarazioni spontanee, ripercorrendo la vicenda che lo vede indagato, e fornendo al giudice per le indagini preliminari Domenico Zeno la sua versione dei fatti. Secondo le indagini, dirette dal pubblico ministero della Procura della Repubblica di Trani, Francesco Chiechi, il sacerdote avrebbe approfittato della propria posizione e del rapporto di fiducia instaurato con il ragazzo.
Non solo: il prelato, che nel frattempo è stato sospeso dall'insegnamento in un istituto scolastico della città, avrebbe approfittato dello stato di soggezione della vittima anche grazie ad una personalità molto espansiva. Le indagini sono iniziate dopo la denuncia della vittima, che all'epoca dei fatti era maggiorenne, e che ha detto di aver subito attenzioni e molestie sessuali dall'indagato, tra la fine del 2024 e l'inizio del 2025. La denuncia è stata supportata da numerosi testimoni.
Dei 13 testimoni ascoltati tra gli altri, un altro parrocchiano del Sacro Cuore, ha mostrato agli inquirenti i messaggi ricevuti dall'uomo: don Vito Martinelli, dopo un primo approccio su WhatsApp, avrebbe spostato la conversazione su Telegram, facendogli domande e proponendogli di guardare insieme alcuni video porno.
Il prelato, assistito dagli avvocati Rinaldo Alvisi e Salvatore D'Aluiso, nell'interrogatorio di garanzia ha reso dichiarazioni spontanee, ripercorrendo la vicenda che lo vede indagato, e fornendo al giudice per le indagini preliminari Domenico Zeno la sua versione dei fatti. Secondo le indagini, dirette dal pubblico ministero della Procura della Repubblica di Trani, Francesco Chiechi, il sacerdote avrebbe approfittato della propria posizione e del rapporto di fiducia instaurato con il ragazzo.
Non solo: il prelato, che nel frattempo è stato sospeso dall'insegnamento in un istituto scolastico della città, avrebbe approfittato dello stato di soggezione della vittima anche grazie ad una personalità molto espansiva. Le indagini sono iniziate dopo la denuncia della vittima, che all'epoca dei fatti era maggiorenne, e che ha detto di aver subito attenzioni e molestie sessuali dall'indagato, tra la fine del 2024 e l'inizio del 2025. La denuncia è stata supportata da numerosi testimoni.
Dei 13 testimoni ascoltati tra gli altri, un altro parrocchiano del Sacro Cuore, ha mostrato agli inquirenti i messaggi ricevuti dall'uomo: don Vito Martinelli, dopo un primo approccio su WhatsApp, avrebbe spostato la conversazione su Telegram, facendogli domande e proponendogli di guardare insieme alcuni video porno.

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