“Di Zona in zona” fa tappa in Piazza Di Vagno: sicurezza, sviluppo e rilancio al centro dell’intervento di Pietro Zona

Ieri doppio appuntamento in Piazza Di Vagno e con l’inaugurazione della sede di “Zona Comune”

sabato 25 aprile 2026 9.23
A cura di Anna Lops
Una piazza che un tempo rappresentava il cuore pulsante del commercio cittadino e della movida coratina, oggi diventata simbolo di insicurezza e disagio. È da qui che Pietro Zona, candidato sindaco di Corato, ha voluto lanciare uno dei messaggi più forti del suo tour elettorale "Di Zona in zona", facendo tappa in Piazza Di Vagno, luogo emblematico di una città che chiede risposte concrete.

L'intervento pubblico si è concentrato sul tema della sicurezza urbana, intesa non soltanto come presidio dell'ordine pubblico, ma come condizione essenziale per lo sviluppo economico, sociale e civile della comunità.

"Qui gli imprenditori avevano investito, qui c'era vita, commercio, aggregazione. Oggi invece questa piazza è diventata, suo malgrado, il luogo in cui non c'è sicurezza", ha dichiarato Zona davanti ai cittadini e ai residenti intervenuti.

Il candidato sindaco ha affrontato anche il tema della movida, riconoscendone il valore sociale ed economico ma sottolineando la necessità di una regolamentazione seria e responsabile. "La movida è bella, ma ha bisogno di essere regolata. Abbiamo bisogno di sentirci al sicuro, di sapere che i nostri figli vivono serenamente l'aggregazione in questi posti".

Per Zona, il concetto di sicurezza va ben oltre la semplice percezione personale: rappresenta una leva fondamentale per il rilancio della città. "Sicurezza è sviluppo, è economia, oltre ad essere serenità", ha affermato, legando direttamente la vivibilità degli spazi pubblici alla capacità di attrarre investimenti e restituire fiducia ai cittadini.

Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo della Polizia Locale, che secondo il candidato deve essere finalmente valorizzata e messa nelle condizioni di operare efficacemente. "Sono agenti di polizia giudiziaria ma devono essere messi nelle condizioni di lavorare. Possono fare arresti, controlli, attività non complesse: le leggi lo consentono".

Una riflessione netta sulla necessità di investire in uomini e mezzi: "Non si è investito in personale e negli strumenti per garantire la sicurezza. Una amministrazione può farlo". Un messaggio che punta a superare quella che Zona considera una gestione insufficiente e poco lungimirante della sicurezza urbana.

Di Zona in Zona: Piazza di Vagno © Anna Lops
Di Zona in Zona: Piazza di Vagno © Anna Lops
Di Zona in Zona: Piazza di Vagno © Anna Lops
Di Zona in Zona: Piazza di Vagno © Anna Lops

Non è mancato un passaggio sulla cosiddetta "zona rossa" che ha interessato Piazza Di Vagno negli ultimi tempi. "Hanno fatto diventare questa piazza zona rossa, ma non è militarizzando la piazza che la rendi sicura", ha sottolineato, indicando una visione alternativa fondata sulla prevenzione, sulla presenza istituzionale costante e sul recupero della funzione sociale degli spazi pubblici.

Con tono deciso, Pietro Zona ha poi ribadito la propria determinazione personale e politica: "Non ho mai avuto paura, non mi fanno paura né i buoni né i cattivi e non ho paura di amministrare questa città".

Prima della tappa in Piazza Di Vagno, la giornata politica si era aperta con l'inaugurazione della sede di "Zona Comune", il gruppo civico coordinato da Amedeo Basile che sostiene la candidatura di Pietro Zona con una propria lista.

Un momento significativo che consolida ulteriormente il progetto civico attorno al candidato sindaco, in una campagna elettorale che punta sempre più sul contatto diretto con i cittadini e sull'ascolto delle criticità quotidiane dei quartieri.

Con "Di Zona in zona", Pietro Zona continua così il suo percorso tra le piazze di Corato, trasformando ogni tappa in un'occasione di confronto e proposta, con l'obiettivo dichiarato di restituire sicurezza, fiducia e prospettiva alla città.