L’ANMIG di Corato celebra la Festa della Liberazione: «Festa di libertà e democrazia»
La nota del presidente dell’ANMIG Gaetano Bucci
sabato 25 aprile 2026
12.39
Oggi è la Festa della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo. È festa di libertà e di democrazia, nel segno di un imprescindibile processo di unità nazionale.
È ricorrenza memoriale di tutti, italiani e stranieri, che a centinaia di migliaia si immolarono per liberare la Penisola. La Liberazione d'Italia si realizzò dopo un conflitto di forze armate straniere su suolo italiano e di una guerra fratricida che procurarono immani lutti e distruzioni.
Alla Liberazione dal nazifascismo contribuirono in luoghi, tempi e modi diversi, italiani di orientamento politico diverso, uniti solo dal desiderio del riscatto della Patria sconfitta e umiliata nella Seconda guerra mondiale, come fu per centinaia di migliaia di Internati Militari Italiani, per i soldati sparsi ovunque e i prigionieri di guerra.
In tale contesto la parola "resistenza" non può e non deve continuare ad avere carattere divisivo e di eterno odio di parte.
Né essa può definire ingiustificate strumentalizzazioni, soprattutto se rievocata nella falsità storica e nel monopolio partigiano della memoria.
Con queste riflessioni l'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra, sezione di Corato, partecipa alla ricorrenza della Liberazione, additandola proprio col nome di "Festa". Festa dell'Italia e degli Italiani. Festa che richiama la Repubblica e la Costituzione in una prospettiva di pace e libertà, di democrazia e prosperità.
Festa di Corato, città d'Italia, nella memoria delle migliaia di vittime coratine che si sacrificarono per la Patria.
È ricorrenza memoriale di tutti, italiani e stranieri, che a centinaia di migliaia si immolarono per liberare la Penisola. La Liberazione d'Italia si realizzò dopo un conflitto di forze armate straniere su suolo italiano e di una guerra fratricida che procurarono immani lutti e distruzioni.
Alla Liberazione dal nazifascismo contribuirono in luoghi, tempi e modi diversi, italiani di orientamento politico diverso, uniti solo dal desiderio del riscatto della Patria sconfitta e umiliata nella Seconda guerra mondiale, come fu per centinaia di migliaia di Internati Militari Italiani, per i soldati sparsi ovunque e i prigionieri di guerra.
In tale contesto la parola "resistenza" non può e non deve continuare ad avere carattere divisivo e di eterno odio di parte.
Né essa può definire ingiustificate strumentalizzazioni, soprattutto se rievocata nella falsità storica e nel monopolio partigiano della memoria.
Con queste riflessioni l'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra, sezione di Corato, partecipa alla ricorrenza della Liberazione, additandola proprio col nome di "Festa". Festa dell'Italia e degli Italiani. Festa che richiama la Repubblica e la Costituzione in una prospettiva di pace e libertà, di democrazia e prosperità.
Festa di Corato, città d'Italia, nella memoria delle migliaia di vittime coratine che si sacrificarono per la Patria.