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Corato, la protesta abbraccia anche gli studenti: «Il nostro futuro si costruisce oggi»
Sindaco e istituzioni: «La crisi non può restare senza risposta»
Corato - venerdì 16 ottobre 2026
11.27
Il presidio non si ferma. Anche oggi, a Corato, agricoltori e autotrasportatori hanno continuato a presidiare la piazza, questa volta bloccando Via Castel Del Monte.
A un certo punto l'arrivo di studenti e studentesse di Corato e di alcune scuole dei paesi limitrofi, decisi a far sentire la propria voce accanto a chi, da giorni, sta combattendo per far valere il proprio diritto al lavoro. Sul tavolo ci sono il basso prezzo dell'olio, l'aumento dei costi del carburante e una crisi che, dicono i manifestanti, non può più restare senza risposta.
Il Comune: «Non possiamo non condividere la protesta»
A prendere posizione per l'amministrazione comunale è il sindaco De Benedittis, che sottolinea come la mobilitazione abbia un costo concreto per chi vi partecipa: ogni giorno di presidio è una giornata di lavoro persa.
«L'amministrazione comunale non può non condividere la protesta», afferma De Benedittis.
«Non dimentichiamoci che questi giorni di protesta hanno un peso economico per gli stessi agricoltori perché sono giornate di lavoro che si perdono. La crisi non può rimanere senza risposta».
Sbloccato il DAO, intesa sulle cambiali agricole. Ma lo stato di crisi resta in sospeso
Qualche passo avanti, secondo quanto riferito, c'è stato. Si sarebbe sbloccato il DAO, il documento di accompagnamento elettronico (la cosiddetta «bolla elettronica») che costituisce uno strumento in più per contrastare i trasporti ambigui di olio d'oliva. Un'intesa sarebbe stata raggiunta anche sul fronte delle cambiali agricole.
Resta invece aperto il nodo più atteso: sul riconoscimento dello stato di crisi non si è arrivati a una definizione.
«Prima arrivano le risposte, meglio è per tutti», insiste De Benedittis.
De Santis: «Risposte a singhiozzo, il governo si occupa di altro»
Più duro il giudizio di Domenico De Santis sull'atteggiamento dell'esecutivo nazionale. Le risposte, spiega, arrivano in modo discontinuo perché l'attenzione del governo è altrove, mentre sul territorio la situazione è definita «ingestibile».
«Al momento le risposte sono a singhiozzi, perché il governo si sta occupando di altro», dichiara De Santis. «Qui c'è una situazione ingestibile tra l'aumento dei costi del carburante e il costo basso dell'olio: agricoltori e autotrasportatori non ce la fanno più».Trenta milioni dalla Regione, ma «servono miliardi»
Sul piano degli interventi, De Santis annuncia che l'assessore Paolicelli sta definendo un programma, con le risorse disponibili, da 30 milioni di euro. L'obiettivo è venire incontro ad agricoltori e autotrasportatori con un sostegno economico per calmierare il prezzo del carburante. Una cifra che, però, è solo un primo argine.
«Trenta milioni è la cifra massima che possiamo mettere a disposizione», precisa De Santis, «ma serve un intervento di miliardi di euro da parte del governo».
Gli studenti in piazza: «Il futuro siamo noi»
A dare al presidio un volto nuovo sono stati i ragazzi. Arrivati da Corato e dai comuni vicini, hanno spiegato di essersi organizzati autonomamente per partecipare.
Alessia Labartino, studentessa del Liceo Scientifico di Ruvo, rivendica l'iniziativa: «Noi da soli ci siamo organizzati per essere qui. Noi come studenti chiediamo di dire basta a queste politiche che ci mettono al margine. Perché il futuro siamo noi».
Sulla stessa linea Giuseppe Sgroni, studente dell' Istituto professionale di Corato, che lega la protesta al lavoro delle famiglie e al proprio domani: «Siamo partiti dal presupposto che il nostro futuro si costruisce oggi.
Noi vogliamo farci sentire perché i nostri genitori si svegliano presto la mattina per andare nei campi a lavorare, e anche noi ragazzi stiamo iniziando ad entrare nell'ambito del lavoro. Senza agricoltura l'economia non può ripartire».
A un certo punto l'arrivo di studenti e studentesse di Corato e di alcune scuole dei paesi limitrofi, decisi a far sentire la propria voce accanto a chi, da giorni, sta combattendo per far valere il proprio diritto al lavoro. Sul tavolo ci sono il basso prezzo dell'olio, l'aumento dei costi del carburante e una crisi che, dicono i manifestanti, non può più restare senza risposta.
Il Comune: «Non possiamo non condividere la protesta»
A prendere posizione per l'amministrazione comunale è il sindaco De Benedittis, che sottolinea come la mobilitazione abbia un costo concreto per chi vi partecipa: ogni giorno di presidio è una giornata di lavoro persa.
«L'amministrazione comunale non può non condividere la protesta», afferma De Benedittis.
«Non dimentichiamoci che questi giorni di protesta hanno un peso economico per gli stessi agricoltori perché sono giornate di lavoro che si perdono. La crisi non può rimanere senza risposta».
Sbloccato il DAO, intesa sulle cambiali agricole. Ma lo stato di crisi resta in sospeso
Qualche passo avanti, secondo quanto riferito, c'è stato. Si sarebbe sbloccato il DAO, il documento di accompagnamento elettronico (la cosiddetta «bolla elettronica») che costituisce uno strumento in più per contrastare i trasporti ambigui di olio d'oliva. Un'intesa sarebbe stata raggiunta anche sul fronte delle cambiali agricole.
Resta invece aperto il nodo più atteso: sul riconoscimento dello stato di crisi non si è arrivati a una definizione.
«Prima arrivano le risposte, meglio è per tutti», insiste De Benedittis.
De Santis: «Risposte a singhiozzo, il governo si occupa di altro»
Più duro il giudizio di Domenico De Santis sull'atteggiamento dell'esecutivo nazionale. Le risposte, spiega, arrivano in modo discontinuo perché l'attenzione del governo è altrove, mentre sul territorio la situazione è definita «ingestibile».
«Al momento le risposte sono a singhiozzi, perché il governo si sta occupando di altro», dichiara De Santis. «Qui c'è una situazione ingestibile tra l'aumento dei costi del carburante e il costo basso dell'olio: agricoltori e autotrasportatori non ce la fanno più».Trenta milioni dalla Regione, ma «servono miliardi»
Sul piano degli interventi, De Santis annuncia che l'assessore Paolicelli sta definendo un programma, con le risorse disponibili, da 30 milioni di euro. L'obiettivo è venire incontro ad agricoltori e autotrasportatori con un sostegno economico per calmierare il prezzo del carburante. Una cifra che, però, è solo un primo argine.
«Trenta milioni è la cifra massima che possiamo mettere a disposizione», precisa De Santis, «ma serve un intervento di miliardi di euro da parte del governo».
Gli studenti in piazza: «Il futuro siamo noi»
A dare al presidio un volto nuovo sono stati i ragazzi. Arrivati da Corato e dai comuni vicini, hanno spiegato di essersi organizzati autonomamente per partecipare.
Alessia Labartino, studentessa del Liceo Scientifico di Ruvo, rivendica l'iniziativa: «Noi da soli ci siamo organizzati per essere qui. Noi come studenti chiediamo di dire basta a queste politiche che ci mettono al margine. Perché il futuro siamo noi».
Sulla stessa linea Giuseppe Sgroni, studente dell' Istituto professionale di Corato, che lega la protesta al lavoro delle famiglie e al proprio domani: «Siamo partiti dal presupposto che il nostro futuro si costruisce oggi.
Noi vogliamo farci sentire perché i nostri genitori si svegliano presto la mattina per andare nei campi a lavorare, e anche noi ragazzi stiamo iniziando ad entrare nell'ambito del lavoro. Senza agricoltura l'economia non può ripartire».








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