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Parole che curano, feriscono, uniscono: conclusa la Festa dei Lettori di Corato
La ventunesima edizione ha fatto dialogare bambini, scuole e cittadini sul potere del linguaggio
Corato - lunedì 26 ottobre 2026
10.29 Comunicato Stampa
Si è conclusa la Festa dei Lettori promossa dall'Associazione Presidio del Libro di Corato, giunta alla sua ventunesima edizione, sostenuta dalla Regione Puglia con il patrocinio morale della Città di Corato.
Il potere delle parole è stato il filo conduttore dei vari incontri che si sono susseguiti, dal 5 al 18 ottobre, rivolti a lettori, non lettori, timidi lettori, futuri lettori. Un invito a riflettere sul linguaggio, sul suo potere di costruire relazioni, dare forma alla realtà, includere ma anche escludere, orientare il pensiero e il modo in cui guardiamo il mondo.
Per l'occasione la Biblioteca Comunale "M.R. Imbriani" e il gruppo 𝐍𝐚𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐋𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨 hanno animato l'incontro ❞𝐏𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞 𝐩𝐢𝐜𝐜𝐢𝐧𝐞❞: bambini e bambine di 3 e 4 anni hanno accarezzato una parola associata ad un albo illustrato scelto con cura e letto in maniera coinvolgente, anche con il sottofondo musicale. Parole piccine è stato un modo per educare i piccoli, futuri lettori alla bellezza delle parole.
Su questo tema è stato proposto, inoltre, Voci di confine: la forza generatrice e tagliente delle parole.
La docente Giada Filannino ha coinvolto il pubblico attraverso riflessioni profonde e avvolgenti che si sono snodate dalla celebre espressione di Ettore Sotsass "t𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐥❜𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐢𝐜𝐢𝐚 " mettendo in risalto il potere delle parole di afferrare la realtà, di operare una catarsi, di ferire, lacerare, lasciare un segno, curare.
Perché le parole hanno una 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮 𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗲𝘂𝘁𝗶𝗰𝗮 come insegna Eugenio Borgna.
Il richiamo al mito di Antigone che utilizza la 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗱𝗶𝘀𝗼𝗯𝗯𝗲𝗱𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮, a Cassandra e alle sue parole non credute e Medea, al suo ricorso alla 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗿𝗶𝗳𝗶𝘂𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 ha fatto emergere il 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞 che costituiscono 𝐮𝐧𝐚 𝐳𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐜𝐚𝐧𝐜𝐞𝐥𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚, una zattera con cui si cerca di trattenere l'esistenza per il fondo della camicia.
Anche i piccoli lettori della scuola primaria Fornelli e Battisti hanno reinterpretato, in maniera suggestiva e creativa, il tema proposto.
Infine, "La parola ai ragazzi " è stata un'occasione di 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝘁𝗿𝗮 𝗿𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗶 delle scuole superiori: il Liceo Classico e delle Scienze Umane "Oriani-Tandoi", l'ITET Tannoia e il Liceo Artistico Federico II Stupor Mundi.
Si sono condivise 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐞 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 tratte da romanzi, graphic novel, poesie, albi illustrati e suggestioni profonde e variegate rielaborate attraverso 𝐟𝐨𝐭𝐨, 𝐯𝐢𝐝𝐞𝐨-𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐭𝐚𝐥𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐯𝐢𝐝𝐞𝐨.
Una varietà di titoli, generi letterari e modalità di espressione che hanno messo in luce la 𝐫𝐢𝐜𝐜𝐡𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐞 𝐥𝐞 𝐬𝐟𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐞, la loro capacità di interpretare il mondo e il potere delle parole.
Un grazie va rivolto al gruppo Nati per Leggere, al personale della Biblioteca Comunale, ai docenti che hanno aderito all'iniziativa, agli stimoli che hanno offerto alle menti loro affidate.
Un invito a tutti a leggere, a scegliere il libro che più appassiona, a frequentare la Biblioteca Comunale, la Biblioteca Scolastica, le librerie. Perché più parole possediamo più ampi sono gli spazi del nostro pensiero e del nostro mondo e maggiore la nostra capacità di comprendere e di entrate in relazione con l'altro.
Il potere delle parole è stato il filo conduttore dei vari incontri che si sono susseguiti, dal 5 al 18 ottobre, rivolti a lettori, non lettori, timidi lettori, futuri lettori. Un invito a riflettere sul linguaggio, sul suo potere di costruire relazioni, dare forma alla realtà, includere ma anche escludere, orientare il pensiero e il modo in cui guardiamo il mondo.
Per l'occasione la Biblioteca Comunale "M.R. Imbriani" e il gruppo 𝐍𝐚𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐋𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨 hanno animato l'incontro ❞𝐏𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞 𝐩𝐢𝐜𝐜𝐢𝐧𝐞❞: bambini e bambine di 3 e 4 anni hanno accarezzato una parola associata ad un albo illustrato scelto con cura e letto in maniera coinvolgente, anche con il sottofondo musicale. Parole piccine è stato un modo per educare i piccoli, futuri lettori alla bellezza delle parole.
Su questo tema è stato proposto, inoltre, Voci di confine: la forza generatrice e tagliente delle parole.
La docente Giada Filannino ha coinvolto il pubblico attraverso riflessioni profonde e avvolgenti che si sono snodate dalla celebre espressione di Ettore Sotsass "t𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐥❜𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐢𝐜𝐢𝐚 " mettendo in risalto il potere delle parole di afferrare la realtà, di operare una catarsi, di ferire, lacerare, lasciare un segno, curare.
Perché le parole hanno una 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮 𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗲𝘂𝘁𝗶𝗰𝗮 come insegna Eugenio Borgna.
Il richiamo al mito di Antigone che utilizza la 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗱𝗶𝘀𝗼𝗯𝗯𝗲𝗱𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮, a Cassandra e alle sue parole non credute e Medea, al suo ricorso alla 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗿𝗶𝗳𝗶𝘂𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 ha fatto emergere il 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞 che costituiscono 𝐮𝐧𝐚 𝐳𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐜𝐚𝐧𝐜𝐞𝐥𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚, una zattera con cui si cerca di trattenere l'esistenza per il fondo della camicia.
Anche i piccoli lettori della scuola primaria Fornelli e Battisti hanno reinterpretato, in maniera suggestiva e creativa, il tema proposto.
Infine, "La parola ai ragazzi " è stata un'occasione di 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝘁𝗿𝗮 𝗿𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗶 delle scuole superiori: il Liceo Classico e delle Scienze Umane "Oriani-Tandoi", l'ITET Tannoia e il Liceo Artistico Federico II Stupor Mundi.
Si sono condivise 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐞 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 tratte da romanzi, graphic novel, poesie, albi illustrati e suggestioni profonde e variegate rielaborate attraverso 𝐟𝐨𝐭𝐨, 𝐯𝐢𝐝𝐞𝐨-𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐭𝐚𝐥𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐯𝐢𝐝𝐞𝐨.
Una varietà di titoli, generi letterari e modalità di espressione che hanno messo in luce la 𝐫𝐢𝐜𝐜𝐡𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐞 𝐥𝐞 𝐬𝐟𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐞, la loro capacità di interpretare il mondo e il potere delle parole.
Un grazie va rivolto al gruppo Nati per Leggere, al personale della Biblioteca Comunale, ai docenti che hanno aderito all'iniziativa, agli stimoli che hanno offerto alle menti loro affidate.
Un invito a tutti a leggere, a scegliere il libro che più appassiona, a frequentare la Biblioteca Comunale, la Biblioteca Scolastica, le librerie. Perché più parole possediamo più ampi sono gli spazi del nostro pensiero e del nostro mondo e maggiore la nostra capacità di comprendere e di entrate in relazione con l'altro.
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