Corato si racconta: una collana per riscoprire radici e tradizioni dimenticate
Ieri la presentazione della collana promossa dalla Pro Loco
mercoledì 22 aprile 2026
9.19
«La nostra volontà è quella di riprendere la storia di Corato per trasmettere l'orgoglio di appartenenza alle nuove generazioni»: queste le parole del presidente della Pro Loco Gerardo Strippoli, che ben racchiudono lo spirito di conoscenza e scoperta che da sempre guida questa organizzazione.
Un lavoro di promozione e sviluppo che passa spesso dalla storia del paese e dalle sue ricostruzioni storiche: non solo figure, paesaggi o strutture da cartolina, ma segreti nascosti che hanno reso grande la città di Corato. Un lavoro costante e che raggiunge pian piano dei piccoli traguardi, come quello presentato ieri 21 aprile presso la Biblioteca Comunale: "Corato si racconta", è stato l'evento di presentazione delle nuove fatiche editoriali promosse dalla Pro Loco "Quadratum".
Presenti Rocco Lauciello (Presidente Pro Loco Unpli Puglia APS), Gerardo Lionetti (Vicepresidente Unpli Puglia APS), Domenico Paganelli (curatore della Collana-mosaico "I Quaderni della Pro Loco Quadratum"), Vito Bucci (Autore "San Cristoforo, il Patrono dimenticato di Corato"), Giulia Saragaglia (Autrice di "Itinerari Votivi, uno studio della devozione popolare della città di Corato"), Prof. Francesco Marrone (Docente di Storia della Filosofia presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro"; Direttore del Centro Interuniversitario Seminario di Storia della Scienza), Angelofabio Attolico (Responsabile turismo outdoor e referente tecnico della Via Francigena nel Sud - Pugliapromozione AReT). A moderare l'incontro il giornalista Cenzio Di Zanni.
La collana presentata, formata da quattro libri, è stata oggetto di un lavoro di ricerca di ben tre anni. Dalle radici di Corato, al suo territorio, ai suoi personaggi e alle sue leggende, questa collana "mosaico" scava a fondo in una città che ancora tanto ha da offrire.
Il primo libro "Murgiando" approfondisce la storia e l'etimologia stessa della parola "Corato" che sembra derivare dalle due parole "aqua" e "araverat", proprio in riferimento all'acqua che veniva fuori arando. Non solo. In questa prima parte si approfondisce anche il territorio di Corato e le sue piante officinali per uso e consumo.
"Tra Chiese rurali e Via Francigena" passa in rassegna alcune delle Chiese meno conosciute del nostro territorio, fornendo una spiegazione sulla loro nascita.
Il terzo libro "Tra Santi e Leggende" è il racconto di alcuni dei Santi che hanno fatto la storia di Corato, come San Cataldo o San Cristoforo, e alcune leggende come quella dello "Scazzamurrid" o del "Papùnne". Con "A Regola d'arte", l'attenzione è interamente incentrata sui proverbi e sui mestieri estinti, in via d'estinzione o tipici.
Decisivi i contributi di Domenico Paganelli per la cura dell'intera collana e dei due giovanissimi del direttivo della Pro Loco Vito Bucci e Giulia Saragaglia.
Vito Bucci ha rispolverato la figura di San Cristoforo e la sua importanza come Santo per la città di Corato: rappresentato da sempre in acqua, il Santo proteggeva la città da quest'ultima, da sempre dono e difficoltà per i coratini. Una storia, quella di San Cristoforo, sorprendente, se si pensa che veniva raffigurato come un cane a causa dell'errore di uno scriba che cambiò il nome del suo popolo di origine da "cananeo" a "cane".
Il lavoro di ricerca di Giulia Saragaglia si è concentrato sull'edicole votive, particolarmente presenti nel nostro territorio e che altro non sono se non la rappresentazione del rapporto con la divinità e raffigurazioni arricchitesi di valori con il tempo.
Quello della Pro Loco è sicuramente un operato costante di valorizzazione e conoscenza del territorio, nonché di trasmissione della nostra storia alle nuove generazioni. Non si tratta solo di presentazioni di libri, ma di un vero e proprio atto d'amore verso il territorio.
Un lavoro di promozione e sviluppo che passa spesso dalla storia del paese e dalle sue ricostruzioni storiche: non solo figure, paesaggi o strutture da cartolina, ma segreti nascosti che hanno reso grande la città di Corato. Un lavoro costante e che raggiunge pian piano dei piccoli traguardi, come quello presentato ieri 21 aprile presso la Biblioteca Comunale: "Corato si racconta", è stato l'evento di presentazione delle nuove fatiche editoriali promosse dalla Pro Loco "Quadratum".
Presenti Rocco Lauciello (Presidente Pro Loco Unpli Puglia APS), Gerardo Lionetti (Vicepresidente Unpli Puglia APS), Domenico Paganelli (curatore della Collana-mosaico "I Quaderni della Pro Loco Quadratum"), Vito Bucci (Autore "San Cristoforo, il Patrono dimenticato di Corato"), Giulia Saragaglia (Autrice di "Itinerari Votivi, uno studio della devozione popolare della città di Corato"), Prof. Francesco Marrone (Docente di Storia della Filosofia presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro"; Direttore del Centro Interuniversitario Seminario di Storia della Scienza), Angelofabio Attolico (Responsabile turismo outdoor e referente tecnico della Via Francigena nel Sud - Pugliapromozione AReT). A moderare l'incontro il giornalista Cenzio Di Zanni.
La collana presentata, formata da quattro libri, è stata oggetto di un lavoro di ricerca di ben tre anni. Dalle radici di Corato, al suo territorio, ai suoi personaggi e alle sue leggende, questa collana "mosaico" scava a fondo in una città che ancora tanto ha da offrire.
Il primo libro "Murgiando" approfondisce la storia e l'etimologia stessa della parola "Corato" che sembra derivare dalle due parole "aqua" e "araverat", proprio in riferimento all'acqua che veniva fuori arando. Non solo. In questa prima parte si approfondisce anche il territorio di Corato e le sue piante officinali per uso e consumo.
"Tra Chiese rurali e Via Francigena" passa in rassegna alcune delle Chiese meno conosciute del nostro territorio, fornendo una spiegazione sulla loro nascita.
Il terzo libro "Tra Santi e Leggende" è il racconto di alcuni dei Santi che hanno fatto la storia di Corato, come San Cataldo o San Cristoforo, e alcune leggende come quella dello "Scazzamurrid" o del "Papùnne". Con "A Regola d'arte", l'attenzione è interamente incentrata sui proverbi e sui mestieri estinti, in via d'estinzione o tipici.
Decisivi i contributi di Domenico Paganelli per la cura dell'intera collana e dei due giovanissimi del direttivo della Pro Loco Vito Bucci e Giulia Saragaglia.
Vito Bucci ha rispolverato la figura di San Cristoforo e la sua importanza come Santo per la città di Corato: rappresentato da sempre in acqua, il Santo proteggeva la città da quest'ultima, da sempre dono e difficoltà per i coratini. Una storia, quella di San Cristoforo, sorprendente, se si pensa che veniva raffigurato come un cane a causa dell'errore di uno scriba che cambiò il nome del suo popolo di origine da "cananeo" a "cane".
Il lavoro di ricerca di Giulia Saragaglia si è concentrato sull'edicole votive, particolarmente presenti nel nostro territorio e che altro non sono se non la rappresentazione del rapporto con la divinità e raffigurazioni arricchitesi di valori con il tempo.
Quello della Pro Loco è sicuramente un operato costante di valorizzazione e conoscenza del territorio, nonché di trasmissione della nostra storia alle nuove generazioni. Non si tratta solo di presentazioni di libri, ma di un vero e proprio atto d'amore verso il territorio.