“Del cielo che non ha strade”: il muro di Kris Rizek dedicato a San Francesco
L’opera, curata da Giuliano Maroccini, rientra nel programma del Primavera Fest
mercoledì 22 aprile 2026
10.26
Corato si arricchisce di una nuova opera d'arte firmata da un'artista il cui tratto è ormai noto alla città: Kris Rizek, già autore della Carmela in Piazza Abbazia e di altre opere sparse per la città, ha realizzato "Del cielo che non ha strade", situata all'angolo tra Via Roma e Via Duomo e inaugurata in occasione del "Primavera Fest".
L'opera, realizzata con la tecnica dell'anamorfismo che rende l'immagine comprensibile solo da determinati punti di vista, in particolare dai due angoli, è dedicata al San Francesco. Una scelta dovuta a due motivi principali: gli 800 anni dalla morte del Santo, figura particolarmente interessante in quanto Patrono d'Italia e primo Santo ad aver ricevuto le stimmate, e la celebrazione della primavera.
«L'opera è stata pensata proprio per questo immobile qui», ha affermato Giuliano Maroccini, curatore dell'opera. «Per quanto riguarda l'anamorfismo, è una tecnica che Rizek utilizza, e che ha utilizzato anche per Carmela. Questo attraversamento rimane ciò che vedi con una prima occhiata e quello che, cambiando sguardo e spostandoti, riesci a vedere ulteriormente».
La parete accoglie una base colorata uniforme, su cui spicca il volto di San Francesco con la sua aureola luminosa e circondato da uccelli: una scelta nata per ricordare la predica agli uccelli, una delle scene memorabili del Santo. Sulle serrande, invece, campeggia uno sfondo uniforme con scritte che rimandano al Santo.
Kris Rizek è un'artista visivo di origini pugliesi, attivo da oltre trent'anni nel panorama dell'arte urbana italiana e internazionale. Il suo è un approccio multidisciplinare grazie a una visione critica e poetica dello spazio pubblico: con murales, stencil, installazioni urbane o opere su tela, Rizek è in grado di trasformare il paesaggio in un luogo di riflessione collettiva.
L'opera, realizzata con la tecnica dell'anamorfismo che rende l'immagine comprensibile solo da determinati punti di vista, in particolare dai due angoli, è dedicata al San Francesco. Una scelta dovuta a due motivi principali: gli 800 anni dalla morte del Santo, figura particolarmente interessante in quanto Patrono d'Italia e primo Santo ad aver ricevuto le stimmate, e la celebrazione della primavera.
«L'opera è stata pensata proprio per questo immobile qui», ha affermato Giuliano Maroccini, curatore dell'opera. «Per quanto riguarda l'anamorfismo, è una tecnica che Rizek utilizza, e che ha utilizzato anche per Carmela. Questo attraversamento rimane ciò che vedi con una prima occhiata e quello che, cambiando sguardo e spostandoti, riesci a vedere ulteriormente».
La parete accoglie una base colorata uniforme, su cui spicca il volto di San Francesco con la sua aureola luminosa e circondato da uccelli: una scelta nata per ricordare la predica agli uccelli, una delle scene memorabili del Santo. Sulle serrande, invece, campeggia uno sfondo uniforme con scritte che rimandano al Santo.
Kris Rizek è un'artista visivo di origini pugliesi, attivo da oltre trent'anni nel panorama dell'arte urbana italiana e internazionale. Il suo è un approccio multidisciplinare grazie a una visione critica e poetica dello spazio pubblico: con murales, stencil, installazioni urbane o opere su tela, Rizek è in grado di trasformare il paesaggio in un luogo di riflessione collettiva.