“Di Zona in Zona”: Pietro Zona tra le strade di Corato per ascoltare e costruire il cambiamento
«Nessuno deve rimanere indietro. Una periferia non è un margine, è il confine da cui ripartire»
lunedì 4 maggio 2026
17.32
«Siamo per le strade di Corato per tutti quei cittadini che chiedono ascolto, che non si accontentano più delle promesse e che vogliono trasformare in realtà la voglia di riscatto e di cambiamento». È da qui, da questa convinzione che prende forza "Di Zona in Zona", il tour promosso dal candidato sindaco Pietro Zona, sostenuto dalle liste Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega, Popolari – Noi Moderati, UDC, Direzione Corato, Polis e Zona Comune. Il percorso del candidato, fatto di incontri ravvicinati, di strette di mano, di storie ascoltate senza filtri, sta attraversando in queste settimane i luoghi simbolo della città.
Non passerelle, ma momenti concreti di confronto per toccare con mano criticità e bisogni reali. L'impegno di Zona si traduce in una visione precisa: essere un sindaco che serve la propria comunità, restituendo attenzione e presenza dove troppo spesso sono mancate.
«Sono qui per servire, non per comandare».
Belvedere e Cerasella: voglia di riscatto
Quattro tappe importanti per il tour negli ultimi giorni, tutte di valore simbolico e degne di una attenzione reale, tangibile, attiva. La tappa del 30 aprile ha attraversato Viale Po e Piazza Don Antonio Piano, nel rione Belvedere, restituendo l'immagine di un quartiere segnato da forti contraddizioni. Da un lato, la determinazione dei residenti a migliorare il proprio contesto; dall'altro, segni evidenti di abbandono, come le palazzine popolari mai completate e vandalizzate, tra cui quella di viale Ofanto, parte di un progetto di riqualificazione mai concluso.
«Zona Belvedere è il quartiere delle grandi contraddizioni – ha dichiarato Zona – Da un lato vediamo una zona che si sta dando da fare per migliorare, dall'altro sentiamo ancora troppo forte il peso di chi vive in difficoltà». La visita ha toccato anche l'area della Cerasella, simbolo di una strana dicotomia: da un lato le palazzine mai assegnate, dall'altro una piazza bella, nuova, ma vitalizzata solo dall'iniziative dei privati, con l'intervento al microfono di un imprenditore della zona, che ha sottolineato questo aspetto.
Zona ha aggiunto: «Nessuno deve rimanere indietro. Una periferia non è un margine, è il confine da cui ripartire. La forza di Corato si misura da come sappiamo prenderci cura di chi ha avuto di meno».
Zona Oasi: sicurezza e servizi
Il 1° maggio il tour ha fatto tappa nella Zona Oasi, dove – nonostante la serata fresca e ventosa - numerosi residenti hanno partecipato attivamente, portando al centro del confronto il tema della sicurezza. Le testimonianze raccolte hanno evidenziato una crescente preoccupazione, pari quasi a rassegnazione, per i furti nelle abitazioni, con una percezione diffusa di abbandono.
«La verità è che la Zona Oasi è stata trattata come un quartiere di serie B – ha affermato Zona – Io oggi sono qui per una ragione semplice: perché la sicurezza non è un favore, è un diritto». Tra i temi emersi anche la carenza di servizi e una copertura ritenuta insufficiente della Polizia Locale. Il candidato sindaco ha ribadito la necessità di controlli costanti e di una presenza istituzionale concreta: «Servono servizi essenziali e una presenza continua. Una città seria garantisce diritti a tutti, non solo a chi vive vicino al centro».
Piazza Sedile: «Giovani protagonisti, non spettatori»
Il 2 maggio l'ottava tappa ha avuto come cornice Piazza Sedile, cuore della movida cittadina, con un confronto diretto tra residenti, candidato ed esponenti della coalizione. Un incontro partecipato, che ha messo in luce l'obiettivo di coinvolgere attivamente le nuove generazioni nelle scelte della città. «Per troppo tempo la politica ha parlato dei giovani senza parlarci davvero – ha sottolineato Zona – La sfida è passare finalmente dal 'parlare di giovani' al 'parlare con i giovani'».
Tra le criticità emerse, il tema della sicurezza e la necessità di una maggiore presenza delle forze dell'ordine, non solo nel centro ma anche nelle altre piazze cittadine. Il candidato ha inoltre evidenziato il rischio di svuotamento degli strumenti di partecipazione: «Fa male vedere realtà come il Forum dei Giovani ridotte a scatole vuote. Vogliamo costruire una città capace di valorizzare energie, idee e partecipazione, con il contributo di tutti».
Via Bagnatoio: disagi quotidiani e soluzioni carenti
Domenica 3 maggio il tour ha raggiunto via Bagnatoio, dove da anni il famigerato passaggio a livello rappresenta un ostacolo concreto alla mobilità dei residenti, tra attese prolungate e difficoltà negli spostamenti. Durante l'incontro sono emerse criticità legate a proposte di soluzione ritenute troppo lente e complesse, mentre alternative più immediate non sarebbero mai state realmente considerate. «Intanto chi vive qui continua a pagare le conseguenze» ha dichiarato Zona, sottolineando la necessità di interventi concreti e tempestivi.
La presenza sul posto ha rappresentato, ancora una volta, un segnale di attenzione verso problematiche irrisolte, con l'impegno a riportarle al centro dell'azione amministrativa. Il percorso non si ferma qui, e il tour continuerà nei prossimi giorni rinnovando l'invito rivolto a tutti i cittadini: «Partecipare, ascoltare, confrontarsi, essere parte attiva di una nuova fase per Corato».
Oltre alle prossime tappe previste l'8 e il 9 maggio, rispettivamente al parco comunale di Corato e presso strada vicinale Forchetto, l'invito principale è per domenica 10 maggio, con il comizio in piazza: «Sarà un momento centrale di questo percorso, un'occasione per ritrovarsi insieme e dare voce a una visione comune di futuro: vi aspetto domenica 10 maggio, alle ore 20.00, in Piazza Cesare Battisti».
COMUNICATO ELETTORALE sponsorizzato
Non passerelle, ma momenti concreti di confronto per toccare con mano criticità e bisogni reali. L'impegno di Zona si traduce in una visione precisa: essere un sindaco che serve la propria comunità, restituendo attenzione e presenza dove troppo spesso sono mancate.
«Sono qui per servire, non per comandare».
Belvedere e Cerasella: voglia di riscatto
Quattro tappe importanti per il tour negli ultimi giorni, tutte di valore simbolico e degne di una attenzione reale, tangibile, attiva. La tappa del 30 aprile ha attraversato Viale Po e Piazza Don Antonio Piano, nel rione Belvedere, restituendo l'immagine di un quartiere segnato da forti contraddizioni. Da un lato, la determinazione dei residenti a migliorare il proprio contesto; dall'altro, segni evidenti di abbandono, come le palazzine popolari mai completate e vandalizzate, tra cui quella di viale Ofanto, parte di un progetto di riqualificazione mai concluso.
«Zona Belvedere è il quartiere delle grandi contraddizioni – ha dichiarato Zona – Da un lato vediamo una zona che si sta dando da fare per migliorare, dall'altro sentiamo ancora troppo forte il peso di chi vive in difficoltà». La visita ha toccato anche l'area della Cerasella, simbolo di una strana dicotomia: da un lato le palazzine mai assegnate, dall'altro una piazza bella, nuova, ma vitalizzata solo dall'iniziative dei privati, con l'intervento al microfono di un imprenditore della zona, che ha sottolineato questo aspetto.
Zona ha aggiunto: «Nessuno deve rimanere indietro. Una periferia non è un margine, è il confine da cui ripartire. La forza di Corato si misura da come sappiamo prenderci cura di chi ha avuto di meno».
Zona Oasi: sicurezza e servizi
Il 1° maggio il tour ha fatto tappa nella Zona Oasi, dove – nonostante la serata fresca e ventosa - numerosi residenti hanno partecipato attivamente, portando al centro del confronto il tema della sicurezza. Le testimonianze raccolte hanno evidenziato una crescente preoccupazione, pari quasi a rassegnazione, per i furti nelle abitazioni, con una percezione diffusa di abbandono.
«La verità è che la Zona Oasi è stata trattata come un quartiere di serie B – ha affermato Zona – Io oggi sono qui per una ragione semplice: perché la sicurezza non è un favore, è un diritto». Tra i temi emersi anche la carenza di servizi e una copertura ritenuta insufficiente della Polizia Locale. Il candidato sindaco ha ribadito la necessità di controlli costanti e di una presenza istituzionale concreta: «Servono servizi essenziali e una presenza continua. Una città seria garantisce diritti a tutti, non solo a chi vive vicino al centro».
Piazza Sedile: «Giovani protagonisti, non spettatori»
Il 2 maggio l'ottava tappa ha avuto come cornice Piazza Sedile, cuore della movida cittadina, con un confronto diretto tra residenti, candidato ed esponenti della coalizione. Un incontro partecipato, che ha messo in luce l'obiettivo di coinvolgere attivamente le nuove generazioni nelle scelte della città. «Per troppo tempo la politica ha parlato dei giovani senza parlarci davvero – ha sottolineato Zona – La sfida è passare finalmente dal 'parlare di giovani' al 'parlare con i giovani'».
Tra le criticità emerse, il tema della sicurezza e la necessità di una maggiore presenza delle forze dell'ordine, non solo nel centro ma anche nelle altre piazze cittadine. Il candidato ha inoltre evidenziato il rischio di svuotamento degli strumenti di partecipazione: «Fa male vedere realtà come il Forum dei Giovani ridotte a scatole vuote. Vogliamo costruire una città capace di valorizzare energie, idee e partecipazione, con il contributo di tutti».
Via Bagnatoio: disagi quotidiani e soluzioni carenti
Domenica 3 maggio il tour ha raggiunto via Bagnatoio, dove da anni il famigerato passaggio a livello rappresenta un ostacolo concreto alla mobilità dei residenti, tra attese prolungate e difficoltà negli spostamenti. Durante l'incontro sono emerse criticità legate a proposte di soluzione ritenute troppo lente e complesse, mentre alternative più immediate non sarebbero mai state realmente considerate. «Intanto chi vive qui continua a pagare le conseguenze» ha dichiarato Zona, sottolineando la necessità di interventi concreti e tempestivi.
La presenza sul posto ha rappresentato, ancora una volta, un segnale di attenzione verso problematiche irrisolte, con l'impegno a riportarle al centro dell'azione amministrativa. Il percorso non si ferma qui, e il tour continuerà nei prossimi giorni rinnovando l'invito rivolto a tutti i cittadini: «Partecipare, ascoltare, confrontarsi, essere parte attiva di una nuova fase per Corato».
Oltre alle prossime tappe previste l'8 e il 9 maggio, rispettivamente al parco comunale di Corato e presso strada vicinale Forchetto, l'invito principale è per domenica 10 maggio, con il comizio in piazza: «Sarà un momento centrale di questo percorso, un'occasione per ritrovarsi insieme e dare voce a una visione comune di futuro: vi aspetto domenica 10 maggio, alle ore 20.00, in Piazza Cesare Battisti».
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