Una poesia di Franco Leone in memoria delle vittime della strage ferroviaria Andria-Corato
“Rendere onore alle 23 vittime, dare riscatto alla mia amata terra di Puglia, ma anche per non dimenticare”
mercoledì 15 luglio 2026
11.33
Per la commemorazione del 10° anniversario dello scontro dei treni in Puglia, avvenuto il 12 Luglio 2016 nelle campagne tra Corato e Andria, la redazione di Coratoviva pubblica oggi una poesia dell'autore coratino Franco Leone, con il semplice intento di rendere onore alle 23 vittime, di dare riscatto alla mia amata terra di Puglia, ma anche per non dimenticare.
ODE ALLE VITTIME DELLO SCONTRO DEI TRENI IN PUGLIA (di Franco Leone)
Nella campagna d'ulivi d'argento
ODE ALLE VITTIME DELLO SCONTRO DEI TRENI IN PUGLIA (di Franco Leone)
Nella campagna d'ulivi d'argento
che dà ristoro alla Puglia centrale,
quando d'estate si leva un po' il vento
o tra il frinir delle strenue cicale,
par di sentir tra le fronde un lamento
che ancor nell'anima stride e fa male.
Porta quel vento le voci e la vita
che in uno schianto di treni è finita.
Volgon al cielo le fronde gli ulivi
Volgon al cielo le fronde gli ulivi
come a implorare da Dio spiegazioni:
perché in un campo tra dolci declivi
un dì si spenser speranze, illusioni,
sogni e pensier dai colori più vivi.
Ma dall'azzurro del cielo i rondoni
sembran risponder con tristi garriti
per chi morì e per i tanti feriti.
Tra i solchi arati ove un dì fu l'inferno
Tra i solchi arati ove un dì fu l'inferno
sono spuntati di nuovo dei fiori.
Qui si susseguon l'autunno, l'inverno
e le stagioni dai soavi colori…
Ma in quest'Arcadia di Puglia in eterno
resteran vivi e per sempre nei cuori
tutti coloro che in treno un mattino,
inconsapevol del proprio destino,
pensavan certo alle cose abituali.
Ora il destino li ha resi immortali.
Oggi da qui una preghiera si spande:
Dio serbi a loro la gioia più grande.