Tennistavolo, Ruvo e Corato unite nel nome di Antonio Ficco
Incontro amichevole commemorativo: parità sul campo, vittoria dei valori sportivi
mercoledì 21 gennaio 2026
Il tennistavolo diventa memoria, emozione e condivisione. Nel pomeriggio di sabato si è disputato a Ruvo di Puglia un incontro amichevole dal forte valore simbolico, dedicato al ricordo di Antonio Ficco, giovane atleta scomparso prematuramente, pongista di talento e ragazzo amatissimo che ha militato nelle formazioni del Tennistavolo Ruvo e del Tennistavolo Corato.
A distanza di tempo, il suo nome continua a riecheggiare nelle palestre e nei cuori di chi ha incrociato il suo cammino sportivo e umano. Antonio non è mai andato via davvero, resta presente nei gesti tecnici appresi accanto al tavolo, nella concentrazione prima del servizio, nella stretta di mano a fine match. Ed è proprio da qui che è nata l'idea di ricordarlo nel modo più autentico possibile: attraverso una sfida amichevole, senza pressioni di classifica, ma carica di significato.
Le due squadre si sono affrontate in un clima di assoluta correttezza e fair play, dando vita a singolari intensi e ben giocati, con scambi prolungati, variazioni di ritmo e soluzioni tattiche che hanno messo in evidenza la qualità tecnica degli atleti in campo. Ma, fin dal primo punto, era chiaro che il risultato sarebbe stato solo una cornice.
Sugli spalti, la presenza della madre di Antonio ha reso l'atmosfera ancora più carica di emozione. Una promessa mantenuta: ritrovarsi, ricordare e condividere. Ogni punto conquistato, ogni applauso, ogni sorriso raccontava quanto Antonio sia riuscito ancora una volta a unire, anche dopo il tempo e il dolore.
Il match si è concluso con un equo pareggio, 4-4, esito perfetto per un incontro che non cercava vincitori né vinti. A suggellare la giornata, la premiazione di entrambe le formazioni, simbolo di una comunità sportiva compatta e solidale, capace di mettere al centro i valori più puri dello sport.
Una giornata felice, volutamente felice. Perché ricordare Antonio Ficco non poteva che significare celebrare la gioia di stare insieme, la passione per il tennistavolo e quel sorriso che, ieri come oggi, continua ad accompagnare chi lo ha conosciuto.
A distanza di tempo, il suo nome continua a riecheggiare nelle palestre e nei cuori di chi ha incrociato il suo cammino sportivo e umano. Antonio non è mai andato via davvero, resta presente nei gesti tecnici appresi accanto al tavolo, nella concentrazione prima del servizio, nella stretta di mano a fine match. Ed è proprio da qui che è nata l'idea di ricordarlo nel modo più autentico possibile: attraverso una sfida amichevole, senza pressioni di classifica, ma carica di significato.
Le due squadre si sono affrontate in un clima di assoluta correttezza e fair play, dando vita a singolari intensi e ben giocati, con scambi prolungati, variazioni di ritmo e soluzioni tattiche che hanno messo in evidenza la qualità tecnica degli atleti in campo. Ma, fin dal primo punto, era chiaro che il risultato sarebbe stato solo una cornice.
Sugli spalti, la presenza della madre di Antonio ha reso l'atmosfera ancora più carica di emozione. Una promessa mantenuta: ritrovarsi, ricordare e condividere. Ogni punto conquistato, ogni applauso, ogni sorriso raccontava quanto Antonio sia riuscito ancora una volta a unire, anche dopo il tempo e il dolore.
Il match si è concluso con un equo pareggio, 4-4, esito perfetto per un incontro che non cercava vincitori né vinti. A suggellare la giornata, la premiazione di entrambe le formazioni, simbolo di una comunità sportiva compatta e solidale, capace di mettere al centro i valori più puri dello sport.
Una giornata felice, volutamente felice. Perché ricordare Antonio Ficco non poteva che significare celebrare la gioia di stare insieme, la passione per il tennistavolo e quel sorriso che, ieri come oggi, continua ad accompagnare chi lo ha conosciuto.