A Corato torna Komorebi, l'evento per Francesco L. Tedone, vittima dell'incidente ferroviario

Il programma completo dall'8 all'11 luglio

lunedì 6 luglio 2026 11.34
Sono passati dieci anni da quel 12 luglio 2016, una giornata ancora impressa nella memoria delle comunità di Corato e Andria. Nell'incidente ferroviario sul binario unico tra le due città persero la vita 23 persone e 58 rimasero ferite. Tra di esse c'era anche Francesco Ludovico Tedone, diciassettenne rientrato appena due giorni prima da un anno di studio a Ōita, nel sud del Giappone.

Da quell'esperienza era tornato con nuovi sogni, progetti e una frase pronunciata quasi per scherzo durante il viaggio dall'aeroporto: «Vorrei portare un po' di Giappone in Italia e un po' di Italia in Giappone.» Dopo la sua scomparsa, familiari e amici hanno dato vita all'Associazione Francesco Ludovico Tedone, raccogliendo proprio quel desiderio e ponendosi come obiettivo quello di costruire un ponte culturale tra l'Italia e il Giappone.

È così che nasce il Komorebi, un evento commemorativo che sceglie di ricordare Francesco attraverso ciò che più lo rappresentava: la vita, le passioni, la curiosità e la voglia di mettersi in gioco. Un modo per trasformare il dolore in nuove opportunità, nuove strade, nuove inizi. Giunto quest'anno alla sua decima edizione, il Komorebi continua a custodire la memoria di quel giorno attraverso un'esperienza collettiva di arte, musica, incontro e partecipazione.

Nel tempo è diventato uno spazio in cui il ricordo trova nuovi linguaggi, tutti da condividere. L'evento si svolgerà dall'8 all'11 luglio nell'Uliveto Komorebi, in via Bracco (incrocio via Matababbo) a Corato, con quattro giornate dedicate a sport, arte, musica, riflessione e partecipazione attiva della comunità. Il percorso verso il Komorebi è iniziato già ad aprile, con laboratori creativi e momenti di partecipazione attiva realizzati tra Corato e Andria.

Una scelta non casuale: entrambe le città, infatti, portano ancora vivido il segno dell'incidente ferroviario del 12 luglio 2016 e, quest'anno, il Komorebi ha scelto di abitare entrambi i territori, costruendo occasioni di incontro e condivisione in grado di unire le due comunità.

Accanto ai laboratori si sono svolti anche incontri pubblici dedicati al tema del lutto e della sua elaborazione, coinvolgendo professionisti, associazioni e cittadini. Un cammino che conferma come il Komorebi non sia soltanto un evento, ma un processo partecipato che cresce insieme alle persone e ai territori che lo rendono possibile. Come ogni anno, il Komorebi si sviluppa attorno a un filo conduttore che attraversa l'intero programma.

Per questa decima edizione è stato scelto il concetto giapponese Tema (手間), traducibile con una perifrasi come "il valore invisibile della cura e del tempo": quell'attenzione silenziosa che accompagna ogni gesto compiuto con dedizione, pazienza e presenza. Proprio a partire da questo sguardo ricco di zelo e cura per il dettaglio, il Giappone diventa il filo che attraversa l'intera edizione. Non come semplice ambientazione, ma come luogo che continua a custodire una parte importante della storia di Francesco.

Dopo l'esperienza del Komorebi 2025, realizzato a Ōita proprio nella scuola che aveva accolto Francesco durante il suo anno di studi, con l'intento di portare «un po' di Italia in Giappone», quest'anno il viaggio si compie in direzione opposta: l'Uliveto Komorebi accoglierà «un po' di Giappone» attraverso un allestimento ispirato ai luoghi e alle atmosfere vissute da Francesco, laboratori, musica, cerimonie, sapori e simboli della cultura giapponese.

L'intento non è semplicemente quello di raccontare il Giappone, ma di condividere con la comunità una parte dell'esperienza che Francesco ha vissuto e che lo staff del Komorebi ha ritrovato durante il viaggio dello scorso anno: un invito a lasciarsi attraversare da quei luoghi, dai loro gesti e dalla loro cultura.

Per quattro giorni l'Uliveto Komorebi diventerà uno spazio aperto alla comunità, dove sport, arte, musica, cultura e attività partecipative dialogheranno tra loro in un programma pensato per tutte le età. Tutte le attività saranno a partecipazione gratuita.

Non si tratta soltanto di una scelta organizzativa, ma di un principio che accompagna il Komorebi fin dalla sua nascita: costruire uno spazio aperto, inclusivo e accessibile, dove chiunque possa partecipare, incontrarsi e contribuire a mantenere viva una memoria che appartiene all'intera comunità. Una scelta resa possibile grazie al sostegno del Comune di Corato, dei main sponsor Caseificio Maldera, Novemilachilometri e Acqua Orsini, al contributo delle numerose realtà del territorio, delle associazioni che collaborano alla realizzazione del programma e, soprattutto, all'impegno dei volontari dell'Associazione Francesco Ludovico Tedone che, con tempo, cura e dedizione, rendono possibile ogni edizione del Komorebi.

A dieci anni dalla tragedia ferroviaria del 12 luglio 2016, il Komorebi continua così a trasformare il ricordo in un'occasione di incontro, dimostrando che la memoria può diventare un luogo capace di generare relazioni, cultura e futuro.

KOMOREBI 2026 – X EDIZIONE
In memoria di Francesco Ludovico Tedone Tema 2026: Te-Ma (手間) – Il valore invisibile della cura e del tempo
Uliveto Komorebi – Corato (su maps "campo Komorebi"), 8-11 luglio 2026, ingresso e attività gratuiti

Programma
Mercoledì 8 luglio Ore 18.30 – Sport e movimento
● Rugby con ASD Bisceglie Rugby (+12)
● Minibasket con ASD Corato Basket (4-10 anni)
● Pugilato con ASD Boxing Factory (+12)
● Movimento consapevole con Anna Mazzilli (+12)
● Percorso sportivo per bambini (6 a 11 anni)

Ore 20.30 – Vernissage della mostra d'arte collettiva
A seguire – Vinyl Set a cura di Vinxanity.

Giovedì 9 luglio Ore 18.30 – Conferenza dedicata all'olio EVO, alla cultura del territorio e alla cura che accompagna ogni fase della produzione. A cura di Natale Tedone (Azienda Agricola Novemilachilometri).

Intervengono:
● Tommaso Loiodice, presidente UNAPOL
● Alfredo Marasciulo, Capo Panel riconosciuto dal MIPAAF – UniBa
● Maurizio Prosperi, professore associato di Economia Agraria – UniFg
● Giuseppe Ciccolella, Frantoio Ciccolella Ore 21.30 – cinema all'aperto tra gli ulivi Venerdì 10 luglio Ore 18.00
● Studio aperto di arteterapia a cura di APS Atelier Sospeso

Area Game a cura di NGAPP Ore 19.00 – Workshop di percussioni giapponesi con Quelli del Taiko Ore 21.30 – Concerto di percussioni giapponesi con Quelli del Taiko
Sabato 11 luglio Ore 18.00
● Studio aperto di arteterapia a cura di APS Atelier Sospeso
● Cianotipia Komorebi: Imprimere l'intangibile, a cura di Nicolò Ceci
Ore 19.00 – Cerimonia giapponese del tè
Ore 21.30 – Concerto di shamisen con Paolo Cotrone

A seguire – Ensemble con Peppe Leone, Bruno Tomasello e Paolo Cotrone
Ore 23.30 – Trama / 12.07.2016 Restituzione del progetto di memoria collettiva.

Mostra d'arte collettiva Artisti in esposizione: Tiziana Tedone, Le Braccianti di Euripide, Daniela Mastromauro, Filippo Campana, Lella Povia, Annagrazia Piccolomo, Francesca Diaferia, Addolorata Sgaramella, Vincenza Pastore, Rosanna Quatela e Marta Marafante. Durante il festival saranno inoltre presenti aree dedicate al gioco e allo sport, attività per bambini, il progetto di memoria collettiva Trama, oltre ad area food & drink.