Al Museo della Città di Corato arriva “Policromie dell’anima”: la mostra in onore di Aldo Piccione
Dal 30 maggio al 20 giugno, un viaggio emozionante tra ferro, bronzo e scultura
mercoledì 27 maggio 2026
11.13
Il Museo della Città e del Territorio di Corato si appresta a ospitare un evento espositivo di grande spessore culturale e umano. Dal 30 maggio al 20 giugno, le sale del museo accoglieranno "Policromie dell'Anima", la mostra dedicata alle opere di Aldo Piccione, un artista straordinario che ha saputo trasformare la materia in una profonda testimonianza del proprio tempo. Il vernissage si terrà sabato 30 maggio alle ore 19:00 e sarà accompagnato dal commento di Franco Leone.
L'evento è organizzato dalla Pro Loco Quadratum su proposta di Nicla Mazzilli, nipote dell'artista, nell'ambito del progetto SMICO e gode del patrocinio del Comune di Corato.
Attraversando gli anni del grande sviluppo industriale, Aldo Piccione ha osservato e raccontato con lucidità il cambiamento della società moderna. Nelle sue mani, materiali rigidi e fieri come il ferro e il bronzo – insieme alle forme scolpite – perdono la loro freddezza per farsi voce di un'umanità inquieta, sospesa tra la forza del progresso e il bisogno intimo di ascolto.
Ogni scultura in mostra diventa il racconto visivo di una tensione costante: quella tra il ritmo incessante della produzione e il silenzioso desiderio umano di comprensione, dignità e aiuto. Le creazioni di Piccione custodiscono emozioni, fatiche e domande universali, dando forma al "grido" dell'uomo contemporaneo, spesso smarrito all'interno di una società sempre più veloce e impersonale.
«Questa mostra vuole celebrare la memoria e l'eredità artistica di un uomo che, con straordinaria sensibilità, ha saputo immortalare l'anima del suo tempo, lasciandoci opere capaci ancora oggi di parlare al cuore e alla coscienza di chi osserva.» Con queste parole gli organizzatori invitano la cittadinanza e gli appassionati d'arte a scoprire un percorso espositivo che non è solo una celebrazione estetica, ma un potente strumento di riflessione sociale ed esistenziale.
La mostra sarà visitabile all'interno dei consueti orari di apertura del Museo della Città e del Territorio di Corato dal martedì alla domenica (Lunedì chiuso) Mattina: 09:00 – 12:00, Pomeriggio: 17:00 – 20:00. Il sabato e la domenica apertura del Museo solo al mattino.
L'evento è organizzato dalla Pro Loco Quadratum su proposta di Nicla Mazzilli, nipote dell'artista, nell'ambito del progetto SMICO e gode del patrocinio del Comune di Corato.
Attraversando gli anni del grande sviluppo industriale, Aldo Piccione ha osservato e raccontato con lucidità il cambiamento della società moderna. Nelle sue mani, materiali rigidi e fieri come il ferro e il bronzo – insieme alle forme scolpite – perdono la loro freddezza per farsi voce di un'umanità inquieta, sospesa tra la forza del progresso e il bisogno intimo di ascolto.
Ogni scultura in mostra diventa il racconto visivo di una tensione costante: quella tra il ritmo incessante della produzione e il silenzioso desiderio umano di comprensione, dignità e aiuto. Le creazioni di Piccione custodiscono emozioni, fatiche e domande universali, dando forma al "grido" dell'uomo contemporaneo, spesso smarrito all'interno di una società sempre più veloce e impersonale.
«Questa mostra vuole celebrare la memoria e l'eredità artistica di un uomo che, con straordinaria sensibilità, ha saputo immortalare l'anima del suo tempo, lasciandoci opere capaci ancora oggi di parlare al cuore e alla coscienza di chi osserva.» Con queste parole gli organizzatori invitano la cittadinanza e gli appassionati d'arte a scoprire un percorso espositivo che non è solo una celebrazione estetica, ma un potente strumento di riflessione sociale ed esistenziale.
La mostra sarà visitabile all'interno dei consueti orari di apertura del Museo della Città e del Territorio di Corato dal martedì alla domenica (Lunedì chiuso) Mattina: 09:00 – 12:00, Pomeriggio: 17:00 – 20:00. Il sabato e la domenica apertura del Museo solo al mattino.