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Attualità
Corte dei Conti: il Comune di Corato deve correggere gravi irregolarità nei bilanci 2022-2024
La Sezione regionale di controllo per la Puglia segnala ritardi, incongruenze contabili, fondi non accantonati, inefficienze nella riscossione e profili di danno erariale: atti trasmessi alla Procura e obbligo di interventi immediati
Corato - giovedì 23 luglio 2026
21.40 Comunicato Stampa
La Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo per la Puglia – ha pubblicato la deliberazione n. 142/2026 relativa ai rendiconti del Comune di Corato per gli esercizi finanziari 2022, 2023 e 2024.
L'analisi, condotta nella camera di consiglio del 13 luglio 2026, mette in luce una serie di criticità che l'Ente è chiamato a correggere con urgenza per garantire la regolarità della gestione finanziaria e la sostenibilità dei propri equilibri di bilancio.Ritardi nell'approvazione dei rendiconti.
La Corte rileva che i rendiconti 2022 e 2023 sono stati approvati oltre i termini previsti dalla legge. Le motivazioni addotte dal Comune – dimissioni e avvicendamenti del dirigente finanziario – vengono giudicate "mere disfunzioni organizzative", non idonee a giustificare il mancato rispetto di scadenze perentorie.
La sezione richiama l'Ente al "rigoroso rispetto dei termini" per evitare misure interdittive e sanzionatorie previste dal TUEL. La Corte segnala anche una contraddizione tra quanto dichiarato dall'Organo di revisione e quanto comunicato dal Comune riguardo all'utilizzo dell'avanzo di amministrazione.
Alcune spese risultano coperte con quote vincolate o accantonate, non con avanzo disponibile, generando "incertezza sulla veridicità dei dati di bilancio".
La Sezione impone una verifica incrociata immediata per accertare l'esatta imputazione delle coperture. Il Comune non ha fornito cronoprogrammi dei pagamenti relativi al FPV, limitandosi a elenchi di impegni rinnovati di anno in anno.
La Corte parla di "palese e reiterata violazione del principio contabile della competenza finanziaria potenziata", trasformando il FPV in un mero contenitore di stanziamenti. Una simulazione della Corte evidenzia una sottostima di circa 200.000 euro nel FCDE 2024. L'Ente ha fornito chiarimenti, ma la Corte richiede che i Revisori asseverino la correttezza dei dati e la tempistica degli incassi.
La Corte accerta: omesso accantonamento del Fondo Garanzia Debiti Commerciali nel 2022, nonostante i presupposti normativi; omesso accantonamento delle perdite del GAL Castel del Monte per gli esercizi 2022 e 2023;riconciliazioni con ASIPU tramite debiti fuori bilancio, derivanti da servizi acquisiti senza impegno di spesa.
Quest'ultimo punto configura "profili di danno erariale", motivo per cui la Corte trasmette gli atti alla Procura regionale. La Corte rileva una riscossione insufficiente dei residui del Titolo I e segnala la cancellazione per prescrizione di 1,8 milioni di euro di residui attivi anteriori al 2021, definita "grave inefficienza della gestione esattiva".
Anche questo caso viene trasmesso alla Procura.
Pur non risultando revoche dei finanziamenti, la Corte evidenzia: assenza di cronoprogrammi, mancata quantificazione degli oneri futuri di gestione e manutenzione delle opere. La Sezione ricorda che la sostenibilità degli investimenti richiede la dimostrazione della capacità dell'Ente di sostenerne l'impatto nel tempo.
La Corte ordina al Comune: di trasmettere entro 30 giorni il calcolo del FGDC 2022-2023,di pubblicare la deliberazione sul sito istituzionale, di informare Sindaco, Consiglio comunale e Revisori.
La deliberazione viene inoltre inviata alla Procura regionale della Corte dei Conti per i profili di danno erariale riscontrati.
L'analisi, condotta nella camera di consiglio del 13 luglio 2026, mette in luce una serie di criticità che l'Ente è chiamato a correggere con urgenza per garantire la regolarità della gestione finanziaria e la sostenibilità dei propri equilibri di bilancio.Ritardi nell'approvazione dei rendiconti.
La Corte rileva che i rendiconti 2022 e 2023 sono stati approvati oltre i termini previsti dalla legge. Le motivazioni addotte dal Comune – dimissioni e avvicendamenti del dirigente finanziario – vengono giudicate "mere disfunzioni organizzative", non idonee a giustificare il mancato rispetto di scadenze perentorie.
La sezione richiama l'Ente al "rigoroso rispetto dei termini" per evitare misure interdittive e sanzionatorie previste dal TUEL. La Corte segnala anche una contraddizione tra quanto dichiarato dall'Organo di revisione e quanto comunicato dal Comune riguardo all'utilizzo dell'avanzo di amministrazione.
Alcune spese risultano coperte con quote vincolate o accantonate, non con avanzo disponibile, generando "incertezza sulla veridicità dei dati di bilancio".
La Sezione impone una verifica incrociata immediata per accertare l'esatta imputazione delle coperture. Il Comune non ha fornito cronoprogrammi dei pagamenti relativi al FPV, limitandosi a elenchi di impegni rinnovati di anno in anno.
La Corte parla di "palese e reiterata violazione del principio contabile della competenza finanziaria potenziata", trasformando il FPV in un mero contenitore di stanziamenti. Una simulazione della Corte evidenzia una sottostima di circa 200.000 euro nel FCDE 2024. L'Ente ha fornito chiarimenti, ma la Corte richiede che i Revisori asseverino la correttezza dei dati e la tempistica degli incassi.
La Corte accerta: omesso accantonamento del Fondo Garanzia Debiti Commerciali nel 2022, nonostante i presupposti normativi; omesso accantonamento delle perdite del GAL Castel del Monte per gli esercizi 2022 e 2023;riconciliazioni con ASIPU tramite debiti fuori bilancio, derivanti da servizi acquisiti senza impegno di spesa.
Quest'ultimo punto configura "profili di danno erariale", motivo per cui la Corte trasmette gli atti alla Procura regionale. La Corte rileva una riscossione insufficiente dei residui del Titolo I e segnala la cancellazione per prescrizione di 1,8 milioni di euro di residui attivi anteriori al 2021, definita "grave inefficienza della gestione esattiva".
Anche questo caso viene trasmesso alla Procura.
Pur non risultando revoche dei finanziamenti, la Corte evidenzia: assenza di cronoprogrammi, mancata quantificazione degli oneri futuri di gestione e manutenzione delle opere. La Sezione ricorda che la sostenibilità degli investimenti richiede la dimostrazione della capacità dell'Ente di sostenerne l'impatto nel tempo.
La Corte ordina al Comune: di trasmettere entro 30 giorni il calcolo del FGDC 2022-2023,di pubblicare la deliberazione sul sito istituzionale, di informare Sindaco, Consiglio comunale e Revisori.
La deliberazione viene inoltre inviata alla Procura regionale della Corte dei Conti per i profili di danno erariale riscontrati.

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