AllergoMurgia, a Corato il dibattito scientifico sulle patologie allergiche: «Servono percorsi comuni tra specialisti»
Un convegno organizzato da Alta Formazione AIMS
martedì 19 maggio 2026
13.02
Si è tenuta sabato 16 maggio, presso l'Hotel Appia Antica di Corato, la terza edizione di AllergoMurgia – Confronto Multidisciplinare, convegno scientifico organizzato da Alta Formazione AIMS dedicato alle patologie allergologiche, respiratorie, immuno-mediate e cutanee.
Una giornata intensa, che ha visto riuniti esperti e specialisti provenienti da tutta la Puglia, con un obiettivo preciso: fare il punto su una famiglia di patologie in continua espansione, condividere le conoscenze più aggiornate e costruire ponti tra discipline diverse. Perché le allergie, come hanno ribadito i responsabili scientifici dell'evento, non si curano da soli.
Trent'anni fa era un problema di nicchia. Oggi non lo è più.
I numeri raccontano una trasformazione silenziosa ma profonda. Come ha spiegato il dott. Attilio Di Girolamo, responsabile dell'U.O.C. di Allergologia dell'A.O.U. Policlinico di Bari: «Le patologie allergiche coinvolgono oggi il 30% della popolazione, con una proiezione che nei prossimi decenni potrebbe raggiungere il 40%. Aumenta quindi l'interesse verso queste patologie ed è fondamentale aggiornarsi, perché ci sono sempre più terapie che permettono ai pazienti di curarsi andando a minimizzare gli effetti collaterali».
Un fenomeno che nel contesto pugliese assume connotazioni particolari: «La Puglia è circondata da allergeni, in quanto terra produttrice di olio, quindi esposta al polline dell'ulivo e alle graminacee. Le patologie allergiche vanno curate per non aggravare i pazienti», ha aggiunto Di Girolamo, sottolineando come Corato rappresenti una sede naturale e strategica per questo tipo di confronto.
Il corpo umano non lavora a compartimenti stagni
Al centro del dibattito scientifico, una riflessione che va oltre la specializzazione: le allergie sono per loro natura patologie trasversali, che attraversano apparati diversi e richiedono una visione d'insieme. Lo ha messo in chiaro il dott. Marco Loiodice, oftalmologo presso il Policlinico di Foggia e co-responsabile scientifico dell'evento: «Il confronto nelle patologie allergiche è molto importante: bisogna creare un dialogo e percorsi comuni tra specialisti. Il corpo umano è una struttura estremamente complessa in cui più apparati concorrono a un'unica funzione. Per tale motivo l'allergia può coinvolgere più distretti e quindi è necessario che più specialisti di aree diverse dialoghino tra loro, dando il massimo di quella che è la scelta attuale: solo così si può dare una risposta concreta al paziente.»
È questa la scommessa di AllergoMurgia: non un convegno di settore chiuso su se stesso, ma un tavolo aperto in cui allergologi, pneumologi, dermatologi, oftalmologi e altri specialisti si confrontano su casi, terapie e percorsi di cura, nell'interesse del paziente.
I temi al centro del dibattito
Nel corso della giornata si è discusso di asma severo e rinite allergica, delle nuove frontiere della terapia biologica per la poliposi nasale e la dermatite atopica, delle malattie eosinofiliche, dell'orticaria cronica e della psoriasi, ma anche delle allergie pediatriche e delle patologie oculari su base allergica. Un panorama ampio, che riflette la natura multisfaccettata del problema allergologico e la necessità di aggiornamento continuo in un campo dove la ricerca avanza rapidamente.
Il prossimo appuntamento
Il successo di questa terza edizione conferma la validità di un format che ha saputo radicarsi nel territorio. Gli organizzatori sono già al lavoro su AllergoMurgia 2027, ma il prossimo appuntamento della serie sarà OcuMurgia, anch'esso giunto alla terza edizione, previsto per il 10 ottobre 2026: un nuovo confronto multidisciplinare, questa volta con al centro la patologia oculare, che continuerà a portare a Corato la qualità del dibattito scientifico pugliese.
Una giornata intensa, che ha visto riuniti esperti e specialisti provenienti da tutta la Puglia, con un obiettivo preciso: fare il punto su una famiglia di patologie in continua espansione, condividere le conoscenze più aggiornate e costruire ponti tra discipline diverse. Perché le allergie, come hanno ribadito i responsabili scientifici dell'evento, non si curano da soli.
Trent'anni fa era un problema di nicchia. Oggi non lo è più.
I numeri raccontano una trasformazione silenziosa ma profonda. Come ha spiegato il dott. Attilio Di Girolamo, responsabile dell'U.O.C. di Allergologia dell'A.O.U. Policlinico di Bari: «Le patologie allergiche coinvolgono oggi il 30% della popolazione, con una proiezione che nei prossimi decenni potrebbe raggiungere il 40%. Aumenta quindi l'interesse verso queste patologie ed è fondamentale aggiornarsi, perché ci sono sempre più terapie che permettono ai pazienti di curarsi andando a minimizzare gli effetti collaterali».
Un fenomeno che nel contesto pugliese assume connotazioni particolari: «La Puglia è circondata da allergeni, in quanto terra produttrice di olio, quindi esposta al polline dell'ulivo e alle graminacee. Le patologie allergiche vanno curate per non aggravare i pazienti», ha aggiunto Di Girolamo, sottolineando come Corato rappresenti una sede naturale e strategica per questo tipo di confronto.
Il corpo umano non lavora a compartimenti stagni
Al centro del dibattito scientifico, una riflessione che va oltre la specializzazione: le allergie sono per loro natura patologie trasversali, che attraversano apparati diversi e richiedono una visione d'insieme. Lo ha messo in chiaro il dott. Marco Loiodice, oftalmologo presso il Policlinico di Foggia e co-responsabile scientifico dell'evento: «Il confronto nelle patologie allergiche è molto importante: bisogna creare un dialogo e percorsi comuni tra specialisti. Il corpo umano è una struttura estremamente complessa in cui più apparati concorrono a un'unica funzione. Per tale motivo l'allergia può coinvolgere più distretti e quindi è necessario che più specialisti di aree diverse dialoghino tra loro, dando il massimo di quella che è la scelta attuale: solo così si può dare una risposta concreta al paziente.»
È questa la scommessa di AllergoMurgia: non un convegno di settore chiuso su se stesso, ma un tavolo aperto in cui allergologi, pneumologi, dermatologi, oftalmologi e altri specialisti si confrontano su casi, terapie e percorsi di cura, nell'interesse del paziente.
I temi al centro del dibattito
Nel corso della giornata si è discusso di asma severo e rinite allergica, delle nuove frontiere della terapia biologica per la poliposi nasale e la dermatite atopica, delle malattie eosinofiliche, dell'orticaria cronica e della psoriasi, ma anche delle allergie pediatriche e delle patologie oculari su base allergica. Un panorama ampio, che riflette la natura multisfaccettata del problema allergologico e la necessità di aggiornamento continuo in un campo dove la ricerca avanza rapidamente.
Il prossimo appuntamento
Il successo di questa terza edizione conferma la validità di un format che ha saputo radicarsi nel territorio. Gli organizzatori sono già al lavoro su AllergoMurgia 2027, ma il prossimo appuntamento della serie sarà OcuMurgia, anch'esso giunto alla terza edizione, previsto per il 10 ottobre 2026: un nuovo confronto multidisciplinare, questa volta con al centro la patologia oculare, che continuerà a portare a Corato la qualità del dibattito scientifico pugliese.