Elezioni Corato: Legambiente avvia i “Tavoli per l’Ambiente”
Al centro ci saranno interventi strutturali capaci di ridisegnare la città
martedì 21 aprile 2026
11.30
Dagli slogan ai fatti: audizioni tecniche
Non più dibattiti pubblici "all'americana", ma una serie di audizioni tecniche per andare oltre le dichiarazioni di principio. La crisi climatica e le necessità di Corato richiedono impegni concreti e misurabili su questioni non più rinviabili.La responsabilità delle opposizioni e del Consiglio
Al centro dei "Tavoli per l'Ambiente" ci saranno interventi strutturali capaci di ridisegnare la città. Il circolo sottolinea che la sfida ambientale non riguarda solo chi vincerà: anche le future opposizioni dovranno fare il loro dovere ambientale. La tutela del territorio deve essere un impegno corale del Consiglio Comunale, dove le minoranze hanno il compito di vigilare e stimolare costruttivamente ogni provvedimento necessario alla transizione ecologica.Un appello alla partecipazione reale: oltre i social
Legambiente coglie l'occasione per lanciare un forte appello alla cittadinanza sulla natura della partecipazione democratica.«È necessario per tutti i processi civili, vi sia una partecipazione reale», esordisce Giuseppe Faretra, presidente del circolo. «Non basta commentare sui social: la cittadinanza è chiamata a esprimersi nei luoghi legittimati dalla legge, esercitando il diritto di voto. Solo attraverso l'espressione nelle urne si può dare forza alle istanze ambientali e trasformare l'opinione in azione politica».
Come diceva lo scrittore George Jean Nathan: "Le cattive autorità sono elette dai bravi cittadini che non votano".
Trasparenza e voto consapevole
Al termine del ciclo di audizioni, Legambiente riferirà pubblicamente alla città le risposte raccolte, valutando la coerenza delle proposte per rendere il voto ambientale sempre più centrale.«Non vogliamo che l'ambiente sia un capitolo di cortesia nei programmi», dichiara Giuseppe Faretra, presidente del circolo Legambiente "A. Vassallo" di Corato. «Chiediamo ai futuri amministratori di spiegare come renderanno Corato sostenibile. I cittadini hanno il diritto di conoscere queste visioni, ma hanno anche il dovere di tradurre questa conoscenza in una scelta democratica concreta e partecipata».