Omicidio Manzi, tutti assolti: per i giudici fu legittima difesa

La decisione, ieri, da parte della Corte di Assise di Trani

sabato 20 giugno 2026 14.41
La Corte di Assise di Trani ha assolto dall'accusa di omicidio volontario premeditato gli imputati accusati della morte di Nicola Manzi, il 50enne ucciso a Corato, nel nord Barese, a colpi di fucile, la sera del 16 dicembre 2024 al termine di un litigio familiare.

Secondo i giudici - le cui motivazioni si conosceranno tra 90 giorni - "il fatto non costituisce reato" in quanto si sarebbe trattato di legittima difesa. Del delitto rispondevano Nicola, Gabriele e Savino Pilato, di 54, 19 e 24 anni, rispettivamente padre e figli, cognato e nipoti della vittima. Per il ferimento di Michele Manzi, fratello della vittima, qualificato come tentato omicidio, e il porto abusivo di fucile, i giudici hanno condannato Gabriele Pilato alla pena di dieci anni di reclusione, esclusa la premeditazione.

Il padre Nicola e il fratello Savino sono stati condannati a 2 anni di reclusione solo per l'arma, assolti sia dall'omicidio sia dal tentato omicidio "per non aver commesso i fatti". L'aggressione sarebbe maturata dopo che Nicola Pilato - stando al capo di imputazione - avrebbe insultato la moglie, sorella della vittima, la quale avrebbe poi chiesto al fratello di intervenire in sua difesa.

A quel punto i fratelli Nicola e Michele Manzi avrebbero affrontato i Pilato, i quali avevano raggiunto l'abitazione della vittima portando in macchina un fucile. La Procura riteneva che il figlio Savino avesse attirato la vittima verso la vettura dove era custodita l'arma, mentre il fratello Gabriele avrebbe esploso materialmente il colpo che uccise Nicola Manzi e i due colpi che ferirono Michele, incitato a sparare dal padre Nicola, pluripregiudicato.

Nicola Pilato è stato difeso dall'avvocato Fabrizio De Maio del foro di Lagonegro, i figli Gabriele e Savino da Giovanni Battista Pavone. Per i primi due la Procura di Trani aveva chiesto la condanna a 30 anni di reclusione, per Savino a 20 anni.