Sagra della carne di cavallo a Corato. LNDC: «Gli animali sono esseri viventi da rispettare»

Si ripete la polemica, l'associazione lancia una campagna di sensibilizzazione sul territorio

martedì 28 aprile 2026 16.18
L'associazione critica una manifestazione anacronistica che promuove il consumo di carne equina, in contrasto con una crescente sensibilità verso il benessere animale e scelte alimentari più etiche. Per questo, LNDC Animal Protection ha avviato anche una campagna di affissioni a Corato per invitare i cittadini a riflettere sul valore della vita degli animali e sulla necessità di superare tradizioni che implicano sfruttamento e sofferenza Bari, 28 aprile 2026 - LNDC Animal Protection esprime ferma condanna per il ritorno della sagra della carne di cavallo organizzata a Corato per il weekend del 9 e 10 maggio, un evento che ripropone una visione ormai superata e in contrasto con una crescente sensibilità verso il benessere animale.

L'associazione ribadisce la propria contrarietà a iniziative che celebrano il consumo di carne di animali in generale e – nel caso specifico – dei cavalli, da sempre considerati non solo esseri senzienti, ma anche compagni dell'uomo nella storia, nello sport e nella vita quotidiana. Promuovere il loro sfruttamento a fini alimentari, per di più in un contesto festivo, rappresenta un messaggio diseducativo e inaccettabile.

«Siamo di fronte a una manifestazione che appare sempre più fuori dal tempo», dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. «In un momento storico in cui cresce l'attenzione verso i diritti degli animali e si diffondono scelte alimentari più consapevoli, continuare a celebrare il consumo di carne di cavallo significa ignorare questa evoluzione culturale».

Proprio per contrastare questo tipo di narrazione e sensibilizzare la cittadinanza, quest'anno LNDC Animal Protection ha promosso una campagna di affissioni sul territorio di Corato, con manifesti nei formati 70x100 e 6x3m, pensati per stimolare una riflessione sul valore della vita degli animali e sull'importanza di scelte più etiche.

La campagna, visibile in diversi punti della città, invita i cittadini a interrogarsi su quanto sia giusto mangiare questi animali nonostante sia perfettamente legale. La storia insegna che non sempre ciò che è legale è anche giusto, ma i cambiamenti sono possibili con l'impegno e la coerenza di sempre più persone che sentono la necessità di superare tradizioni che comportano sofferenza e sfruttamento.

«Non si tratta di attaccare le tradizioni in quanto tali ma di riconoscere che alcune di esse devono evolversi, alla luce di una maggiore consapevolezza. Gli animali non sono prodotti da consumare, ma esseri viventi da rispettare», continua Rosati. LNDC Animal Protection invita infine le istituzioni locali a riflettere sull'opportunità di sostenere iniziative di questo tipo e a promuovere invece eventi che valorizzino il territorio senza implicare lo sfruttamento animale. L'associazione rinnova il proprio impegno nella diffusione di una cultura del rispetto e continuerà a portare avanti azioni di sensibilizzazione affinché manifestazioni come questa possano essere superate da modelli più etici e sostenibili.