Sicurezza e sviluppo:"Di Zona in Zona" si chiude in Piazza Vittorio Emanuele
Presente la sottosegretaria agli Interni Wanda Ferro
domenica 17 maggio 2026
9.18
Si è chiuso in Piazza Vittorio Emanuele il tour "Di Zona in Zona", il percorso politico che nelle ultime settimane ha portato Pietro Zona ad attraversare quartieri, periferie e piazze di Corato, raccogliendo segnalazioni, critiche e aspettative dei cittadini. L'ultima tappa, andata in scena ieri sera nel cuore della città, ha richiamato una partecipazione ampia, alla presenza della sottosegretaria agli Interni Wanda Ferro, dell'eurodeputato Michele Picaro e del senatore Filippo Melchiorre.
Una chiusura che ha assunto il valore di una sintesi politica e programmatica, con al centro soprattutto il tema della sicurezza, indicato da Zona come il nodo prioritario da affrontare per il rilancio della città.
«La vostra presenza il segno che stiamo costruendo qualcosa di davvero importante», ha esordito dal palco, osservando la piazza. Un ringraziamento che ha avuto il tono di un bilancio finale dopo quattordici incontri nei quartieri. «In questi giorni di campagna elettorale non sono mai stato da solo. Ho sempre avuto al mio fianco persone che con me vogliono assumersi la responsabilità di restituire a questa città la dignità che merita».
Zona ha rivendicato il metodo scelto durante il tour: il confronto diretto con i cittadini e l'ascolto delle criticità quotidiane. «Abbiamo incontrato tante persone, di tutti i ceti sociali, che ci hanno rappresentato i loro problemi, problemini e problemi più gravi. È stato veramente un percorso condiviso, un'esperienza grande».
Da qui il passaggio più netto sul tema della sicurezza urbana. «Il problema c'è e va affrontato. Non possiamo permetterci di girare la testa».
Il candidato sindaco del centrodestra ha poi legato in maniera diretta il tema della sicurezza allo sviluppo economico. «Se c'è sicurezza c'è sviluppo del territorio, c'è economia, c'è meno povertà».
Nel mirino anche quelle che ha definito iniziative temporanee e prive di visione strutturale. «Non ci servono valanghe di soldi e qualche ombrellino in piazza».
Accanto a lui, la sottosegretaria Wanda Ferro ha rafforzato il messaggio, insistendo sul rapporto tra legalità e crescita. «Dove c'è sicurezza, dove c'è legalità, c'è sviluppo», ha affermato, definendo quella di Pietro Zona «una scelta intelligente e lungimirante».
«Sono felice di essere qui e di metterci la faccia», ha aggiunto. «Ho sempre pensato che la politica non si fa con la morale, ma la politica non si fa neanche senza morale. Questo significa dare fiducia ai cittadini che troppo spesso l'hanno persa».
Ferro ha parlato anche della necessità di una guida amministrativa capace di assumersi responsabilità concrete: «Amministrare la collettività significa assumersi la responsabilità delle scelte», richiamando il bisogno di infrastrutture, servizi sociali, attenzione alle periferie e alle categorie più fragili.
Nel finale, Zona ha voluto ribadire la compattezza della coalizione che lo sostiene. «Io non ho dei partiti, è una sola squadra. Quando mi giro non vedo il candidato di un solo partito, perché noi siamo così uniti, così decisi e così tutti insieme dobbiamo amministrare questa bella città».
Si conclude così "Di Zona in Zona", un percorso che ha segnato la campagna elettorale mettendo al centro sicurezza, legalità, sviluppo economico e rapporto con le istituzioni nazionali, nel tentativo di trasformare il consenso raccolto nelle piazze in una proposta concreta di governo della città.
Una chiusura che ha assunto il valore di una sintesi politica e programmatica, con al centro soprattutto il tema della sicurezza, indicato da Zona come il nodo prioritario da affrontare per il rilancio della città.
«La vostra presenza il segno che stiamo costruendo qualcosa di davvero importante», ha esordito dal palco, osservando la piazza. Un ringraziamento che ha avuto il tono di un bilancio finale dopo quattordici incontri nei quartieri. «In questi giorni di campagna elettorale non sono mai stato da solo. Ho sempre avuto al mio fianco persone che con me vogliono assumersi la responsabilità di restituire a questa città la dignità che merita».
Zona ha rivendicato il metodo scelto durante il tour: il confronto diretto con i cittadini e l'ascolto delle criticità quotidiane. «Abbiamo incontrato tante persone, di tutti i ceti sociali, che ci hanno rappresentato i loro problemi, problemini e problemi più gravi. È stato veramente un percorso condiviso, un'esperienza grande».
Da qui il passaggio più netto sul tema della sicurezza urbana. «Il problema c'è e va affrontato. Non possiamo permetterci di girare la testa».
Il candidato sindaco del centrodestra ha poi legato in maniera diretta il tema della sicurezza allo sviluppo economico. «Se c'è sicurezza c'è sviluppo del territorio, c'è economia, c'è meno povertà».
Nel mirino anche quelle che ha definito iniziative temporanee e prive di visione strutturale. «Non ci servono valanghe di soldi e qualche ombrellino in piazza».
Accanto a lui, la sottosegretaria Wanda Ferro ha rafforzato il messaggio, insistendo sul rapporto tra legalità e crescita. «Dove c'è sicurezza, dove c'è legalità, c'è sviluppo», ha affermato, definendo quella di Pietro Zona «una scelta intelligente e lungimirante».
«Sono felice di essere qui e di metterci la faccia», ha aggiunto. «Ho sempre pensato che la politica non si fa con la morale, ma la politica non si fa neanche senza morale. Questo significa dare fiducia ai cittadini che troppo spesso l'hanno persa».
Ferro ha parlato anche della necessità di una guida amministrativa capace di assumersi responsabilità concrete: «Amministrare la collettività significa assumersi la responsabilità delle scelte», richiamando il bisogno di infrastrutture, servizi sociali, attenzione alle periferie e alle categorie più fragili.
Nel finale, Zona ha voluto ribadire la compattezza della coalizione che lo sostiene. «Io non ho dei partiti, è una sola squadra. Quando mi giro non vedo il candidato di un solo partito, perché noi siamo così uniti, così decisi e così tutti insieme dobbiamo amministrare questa bella città».
Si conclude così "Di Zona in Zona", un percorso che ha segnato la campagna elettorale mettendo al centro sicurezza, legalità, sviluppo economico e rapporto con le istituzioni nazionali, nel tentativo di trasformare il consenso raccolto nelle piazze in una proposta concreta di governo della città.