
Cronaca
L’eroico gesto di due camionisti coratini: bloccano un ragazzo in fuga verso l’autostrada
Marco Leone e Antonio Marzocca bloccano un ragazzo in fuga verso l’autostrada: “Un attimo in più e sarebbe finita male”
Corato - sabato 16 maggio 2026
15.05 Comunicato Stampa
Sono stati due camionisti coratini, Marco Leone e Antonio Marzocca, a trasformare un ordinario viaggio di lavoro in un gesto di puro coraggio sull'autostrada A1, nei pressi dell'area di servizio Pioppa Ovest.
I due autotrasportatori, in sosta per una pausa, hanno notato un ragazzo correre fuori dall'autogrill, inseguito dalla sua insegnante, diretto verso le corsie di marcia mentre gridava frasi disperate.
Leone e Marzocca non hanno esitato: hanno avviato i loro mezzi, si sono messi di traverso e hanno raggiunto il giovane, riuscendo a bloccarlo pochi metri prima dell'ingresso in autostrada. «Era fuori controllo, diceva di voler morire. Non potevamo restare a guardare», raccontano.
Insieme a un collega campano, hanno parlato al ragazzo, lo hanno calmato e trattenuto fino all'arrivo della Polizia Stradale. Un intervento rapido, istintivo, che ha evitato una tragedia e che restituisce un'immagine limpida della solidarietà e del sangue freddo di due lavoratori coratini abituati alla strada, ma non certo a episodi così drammatici.
Un gesto che merita di essere ricordato: non solo per ciò che hanno fatto, ma per come lo hanno fatto — senza clamore, senza esitare, semplicemente scegliendo la vita di un ragazzo sconosciuto come priorità assoluta.
I due autotrasportatori, in sosta per una pausa, hanno notato un ragazzo correre fuori dall'autogrill, inseguito dalla sua insegnante, diretto verso le corsie di marcia mentre gridava frasi disperate.
Leone e Marzocca non hanno esitato: hanno avviato i loro mezzi, si sono messi di traverso e hanno raggiunto il giovane, riuscendo a bloccarlo pochi metri prima dell'ingresso in autostrada. «Era fuori controllo, diceva di voler morire. Non potevamo restare a guardare», raccontano.
Insieme a un collega campano, hanno parlato al ragazzo, lo hanno calmato e trattenuto fino all'arrivo della Polizia Stradale. Un intervento rapido, istintivo, che ha evitato una tragedia e che restituisce un'immagine limpida della solidarietà e del sangue freddo di due lavoratori coratini abituati alla strada, ma non certo a episodi così drammatici.
Un gesto che merita di essere ricordato: non solo per ciò che hanno fatto, ma per come lo hanno fatto — senza clamore, senza esitare, semplicemente scegliendo la vita di un ragazzo sconosciuto come priorità assoluta.
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