Tra guerre e responsabilità: un dibattito necessario a Corato

Un incontro di riflessione sull’importanza della memoria storia e dell’informazione

martedì 27 gennaio 2026 10.50
A cura di Anna Lops
Un messaggio chiaro, puntuale e categorico è stato lanciato ieri 26 gennaio tra le mura del Liceo Classico "A. Oriani": è necessario rimettere in primo piano l'etica della responsabilità, guardando con attenzione e impegno al mondo che ci circonda.

L'incontro pubblico dal titolo "Narrazioni di pace e ambiente. Comunicazione, media e cultura per promuovere un nuovo immaginario di futuro sostenibile", moderato dal presidente di Legambiente Giuseppe Faretra, ha analizzato il ruolo dell'informazione nel dibattito politico.

Promosso dal circolo Legambiente "Angelo Vassallo" di Corato, in collaborazione con l'Ufficio Comunicazioni Sociali dell'Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, l'incontro ha accolto le riflessioni di prestigiose e influenti voci del giornalismo, dell'università e della ricerca storica: Riccardo Losappio, giornalista e Direttore dell'Ufficio Comunicazioni Sociali dell'Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie; Rosario Milano, docente presso l'Università degli Studi di Bari e studioso di storia dei conflitti internazionali; padre Corrado De Robertis, missionario comboniano; Giovanni Capurso, docente e storico.

Rivolta ai giornalisti e alla cittadinanza, la conferenza si è trasformata in un vero e proprio dibattito sui temi della corretta informazione e dei rapporti internazionali.

Narrazioni di pace © Anna Lops
Narrazioni di pace © Anna Lops
Narrazioni di pace © Anna Lops
Narrazioni di pace © Anna Lops
Narrazioni di pace © Anna Lops

Le circa 58 guerre ad oggi in corso rappresentano un segnale allarmante di ignoranza di un passato che, evidentemente, non ha offerto insegnamenti significativi, soprattutto a chi detiene il potere. Queste conflittualità sono il risultato di intricate varianti geopolitiche connesse a dimensioni economiche e culturali. Le guerre attuali non sembrano discostarsi da quelle passate, evidenziando come le stesse dinamiche di oppressione e potere tornino a farsi sentire, rendendo gli insegnamenti passati quasi inefficaci nell'evitare il ripetersi di tragiche catastrofi.

In questo panorama così fragile, il ruolo dell'informazione diventa cruciale. È necessario che si basi su una corretta verifica delle fonti, prescindendo dalla disinformazione e dal sensazionalismo. Un'informazione responsabile è ciò che può permettere un futuro sostenibile, in cui dialogo e rispetto possano tentare una via di fuga dai conflitti internazionali.

Informare correttamente non è solo un obbligo professionale, ma un vero e proprio atto di cittadinanza attiva, nonché una delle chiavi per poter costruire un futuro più giusto e pacifico.